I Mondiali dell’era MAGA | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · Jun 14, 2026 · 2 MIN

I Mondiali dell’era MAGA | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

E pensare che quando, otto anni fa, la FIFA aveva assegnato i Mondiali del 2026 a Stati Uniti, Messico e Canada, i tre Paesi ospitanti si erano impegnati a garantire “procedure di ingresso semplificate e non discriminatorie” per atleti, accompagnatori, arbitri e tifosi muniti di biglietto... Già, però, a quel tempo, difficilmente qualcuno avrebbe potuto immaginare che l’avvento, a Washington, di una nuova Amministrazione avrebbe finito per rimettere in discussione un po’ troppe cose: sino al punto di affermare che le sue normative sulla sicurezza nazionale e sull’immigrazione avrebbero avuto una priorità assoluta anche rispetto a qualsiasi richiesta fosse stata, eventualmente, avanzata dalla Federazione Internazionale del calcio. Di conseguenza, sono stati imposti divieti di ingresso (o restrizioni) a carico dei tifosi di ben 39 Paesi, mentre la sicurezza negli stadi è stata affidata a quella agenzia “ICE”, la cui inquietante notorietà, a livello globale, non è certo legata ad un uso abituale del “guanto di velluto”... C’è poi anche una lista di Stati, i cui cittadini, per ottenere un visto che consenta loro l’accesso ai campi da gioco, dovranno versare una cauzione che varia tra i 5mila ed i 15mila dollari. E con questo clima di accoglienza tutt’altro che caloroso, sono, fin da subito, venuti a contatto anche alcuni addetti ai lavori come l’arbitro somalo, Omar Artan, fermato all’aeroporto di Miami (e poi rispedito in patria) per un caso di omonimia, allegramente scambiato per un presunto “legame con organizzazioni terroristiche”... Oppure come l’ex pallone d’oro, Fabio Cannavaro – oggi commissario tecnico dell’Uzbekistan – che ha rischiato, tragicomicamente, di finire dentro per sospetto traffico di sostanze stupefacenti… E se “il buongiorno si vede dal mattino”, prepariamoci pure ad assistere ad un mese durante il quale lo spettacolo extra calcistico - in quanto a clamore - potrebbe persino superare quello più propriamente sportivo che invece, in condizioni di normalità, dovrebbe essere, di gran lunga, il più coinvolgente.

E pensare che quando, otto anni fa, la FIFA aveva assegnato i Mondiali del 2026 a Stati Uniti, Messico e Canada, i tre Paesi ospitanti si erano impegnati a garantire “procedure di ingresso semplificate e non discriminatorie” per atleti, accompagnatori, arbitri e tifosi muniti di biglietto... Già, però, a quel tempo, difficilmente qualcuno avrebbe potuto immaginare che l’avvento, a Washington, di una nuova Amministrazione avrebbe finito per rimettere in discussione un po’ troppe cose: sino al punto di affermare che le sue normative sulla sicurezza nazionale e sull’immigrazione avrebbero avuto una priorità assoluta anche rispetto a qualsiasi richiesta fosse stata, eventualmente, avanzata dalla Federazione Internazionale del calcio. Di conseguenza, sono stati imposti divieti di ingresso (o restrizioni) a carico dei tifosi di ben 39 Paesi, mentre la sicurezza negli stadi è stata affidata a quella agenzia “ICE”, la cui inquietante notorietà, a livello globale, non è certo legata ad un uso abituale del “guanto di velluto”... C’è poi anche una lista di Stati, i cui cittadini, per ottenere un visto che consenta loro l’accesso ai campi da gioco, dovranno versare una cauzione che varia tra i 5mila ed i 15mila dollari. E con questo clima di accoglienza tutt’altro che caloroso, sono, fin da subito, venuti a contatto anche alcuni addetti ai lavori come l’arbitro somalo, Omar Artan, fermato all’aeroporto di Miami (e poi rispedito in patria) per un caso di omonimia, allegramente scambiato per un presunto “legame con organizzazioni terroristiche”... Oppure come l’ex pallone d’oro, Fabio Cannavaro – oggi commissario tecnico dell’Uzbekistan – che ha rischiato, tragicomicamente, di finire dentro per sospetto traffico di sostanze stupefacenti… E se “il buongiorno si vede dal mattino”, prepariamoci pure ad assistere ad un mese durante il quale lo spettacolo extra calcistico - in quanto a clamore - potrebbe persino superare quello più propriamente sportivo che invece, in condizioni di normalità, dovrebbe essere, di gran lunga, il più coinvolgente.

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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This episode was published on June 14, 2026.

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E pensare che quando, otto anni fa, la FIFA aveva assegnato i Mondiali del 2026 a Stati Uniti, Messico e Canada, i tre Paesi ospitanti si erano impegnati a garantire “procedure di ingresso semplificate e non discriminatorie” per atleti,...

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