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EPISODE · Oct 20, 2020 · 7 MIN

I radicali, l'eutanasia e il diritto di cambiare idea al malato

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TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/gestionale/hgest.phpI RADICALI, L'EUTANASIA E IL DIRITTO DI CAMBIARE IDEA NEGATO AL MALATOdi Rino CammilleriA proposito del documento vaticano Samaritanus bonus che ribadisce la dottrina cattolica sul fine vita, il radicale Cappato su «Il Riformista» ha ovviamente parlato di «autodeterminazione del malato», diritto che la Chiesa negherebbe. I radicali, costantemente votati alla dissoluzione dei legami e dell'individuo, autoconsacratisi all'eliminazione degli indesiderati e dei non perfetti, godono di un notevole numero di simpatie trasversali. I loro amici sono annidati soprattutto a sinistra, ma anche tra gli orfani di Craxi che si sono incistati fra i berlusconiani. Ciò spiega perché il famoso caso Welby, cioè il tetraplegico che voleva morire, abbia goduto di larghissima stampa, laddove i casi dei tetraplegici che volevano vivere rimasero nell'oblio.Ora, poiché a sinistra si considera una doverosa modernizzazione tutto quello che viene portato avanti dalla punta di lancia radicale, ecco le consultazioni di esperti sul tema del cosiddetto «testamento biologico», allo scopo, si disse, di proteggere il paziente da eventuali comportamenti arbitrari dei medici in caso di perdita della capacità d'intendere e volere. Vennero sentiti specialisti in geriatria, oncologia e trattamento di malati terminali. Ebbene, questi esperti si trovarono d'accordo almeno su una cosa: il paziente non può affidarsi ad un pezzo di carta che dichiari la propria volontà su una sua futura e imprevedibile condizione sanitaria.Infatti, chi può stabilire, in un caso concreto, se una determinata e particolare cura costituisca accanimento terapeutico e non estremo tentativo di salvataggio? Non certo il paziente. E nemmeno il giudice. Ma solo il decorso del malato. Se sopravvive, non è stato accanimento terapeutico. Se muore, lo è stato. In ogni caso, la decisione spetta al medico e non può essere presa da nessun altro. Morale: il cosiddetto testamento biologico è una trovata alla moda, tanto per aprire la strada all'eutanasia propriamente detta, che poi sarebbe il diritto al suicidio ad libitum.Il quale è visto come il punto d'arrivo di una concezione liberale portata al suo esito logico: la vita è solo mia, e ne faccio quel che voglio. Naturalmente, questo liberalismo individualista non tiene alcun conto del bene comune, in base al quale io mi appartengo solo nella misura in cui la mia sparizione non pregiudichi altri. Chi si sottrae al dovere di vivere (che non è solo un diritto) è paragonabile a colui che abbandona il tetto coniugale o non ottempera all'obbligo del mantenimento. O, se preferiamo una metafora sportiva, è come un canottiere che a metà gara si tuffa in acqua lasciando gli altri a remare anche per lui.Non a caso il tentativo di suicidio e l'istigazione al suicidio sono sempre stati sanzionati penalmente. Per restare nell'ambito legale e tornando al cosiddetto testamento biologico, i giuristi sanno che il consenso deve essere «attuale». Infatti, quando si verificasse la fattispecie prevista nel documento, chi potrebbe dire che il consenso ivi contenuto corrisponde alla effettiva volontà del paziente in quel momento? Se quest'ultimo fosse in coma, per esempio, come sapremmo se nel frattempo ha cambiato idea? È giusto inchiodare per sempre qualcuno a una volontà espressa anni prima e in tutt'altri contesto e condizioni?È invece esperienza comune che molti, di fronte alla prospettiva concreta e attuale della morte, rinnegano perfino anni di militanza pubblica anticlericale e chiedono i sacramenti. Dunque, esiste un diritto che supera ogni altro: quello di cambiare idea. Né varrebbe, sempre dal punto di vista giuridico, introdurre la figura del «fiduciario», uno cioè che sia stato abilitato a interpretare la volontà di chi non può più esprimerla. Questi dovrebbe essere stato delegato dall'estensore del testamento biologico a decidere quali trattamenti medici accettare e quali no. Solo che, così, l'autodeterminazione del paziente andrebbe a farsi benedire.Per giunta, si accantonerebbe l'opinione di un addetto ai lavori, il medico, per far prevalere quella di un incompetente, il fiduciario. L'introduzione di questa figura, infine, aprirebbe anche un altro tipo di contenzioso, dal momento che potrebbe trattarsi di personaggio con spiccato interesse personale alla sospensione di ogni cura per il paziente. Lo si è visto bene nel caso di Terry Schiavo, il cui marito aveva oggettivamente un interesse non piccolo nello staccare la spina. I genitori di lei, lo si ricorderà, avevano manifestato una volontà diametralmente opposta. Infine, esiste anche, in diritto, il principio della libertà terapeutica del medico, il quale si vedrebbe impastoiato e, per finire, impedito nella sua attività da inverificabili testamenti biologici, fiduciari dalla contestabile delega, giudici e quant'altro. E si concretizzerebbe il famoso proverbio: mentre gli esperti litigano al suo capezzale, il paziente muore. Ma forse è proprio questo che i teorici del sovraffollamento planetario vanno cercando.Nota di BastaBugie: nel seguente video (durata: 51 minuti) dal titolo "Eutanasia e legge sulle DAT" il prof. Tommaso Scandroglio spiega i rischi della legge sull'eutanasia.https://www.youtube.com/watch?v=5B7PfUd_6xk Titolo originale: Autodeterminazione? L'unico diritto è quello di cambiare ideaFonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 02-10-2020Pubblicato su BastaBugie n. 687

TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/gestionale/hgest.phpI RADICALI, L'EUTANASIA E IL DIRITTO DI CAMBIARE IDEA NEGATO AL MALATOdi Rino CammilleriA proposito del documento vaticano Samaritanus bonus che ribadisce la dottrina cattolica sul fine vita, il radicale Cappato su «Il Riformista» ha ovviamente parlato di «autodeterminazione del malato», diritto che la Chiesa negherebbe. I radicali, costantemente votati alla dissoluzione dei legami e dell'individuo, autoconsacratisi all'eliminazione degli indesiderati e dei non perfetti, godono di un notevole numero di simpatie trasversali. I loro amici sono annidati soprattutto a sinistra, ma anche tra gli orfani di Craxi che si sono incistati fra i berlusconiani. Ciò spiega perché il famoso caso Welby, cioè il tetraplegico che voleva morire, abbia goduto di larghissima stampa, laddove i casi dei tetraplegici che volevano vivere rimasero nell'oblio.Ora, poiché a sinistra si considera una doverosa modernizzazione tutto quello che viene portato avanti dalla punta di lancia radicale, ecco le consultazioni di esperti sul tema del cosiddetto «testamento biologico», allo scopo, si disse, di proteggere il paziente da eventuali comportamenti arbitrari dei medici in caso di perdita della capacità d'intendere e volere. Vennero sentiti specialisti in geriatria, oncologia e trattamento di malati terminali. Ebbene, questi esperti si trovarono d'accordo almeno su una cosa: il paziente non può affidarsi ad un pezzo di carta che dichiari la propria volontà su una sua futura e imprevedibile condizione sanitaria.Infatti, chi può stabilire, in un caso concreto, se una determinata e particolare cura costituisca accanimento terapeutico e non estremo tentativo di salvataggio? Non certo il paziente. E nemmeno il giudice. Ma solo il decorso del malato. Se sopravvive, non è stato accanimento terapeutico. Se muore, lo è stato. In ogni caso, la decisione spetta al medico e non può essere presa da nessun altro. Morale: il cosiddetto testamento biologico è una trovata alla moda, tanto per aprire la strada all'eutanasia propriamente detta, che poi sarebbe il diritto al suicidio ad libitum.Il quale è visto come il punto d'arrivo di una concezione liberale portata al suo esito logico: la vita è solo mia, e ne faccio quel che voglio. Naturalmente, questo liberalismo individualista non tiene alcun conto del bene comune, in base al quale io mi appartengo solo nella misura in cui la mia sparizione non pregiudichi altri. Chi si sottrae al dovere di vivere (che non è solo un diritto) è paragonabile a colui che abbandona il tetto coniugale o non ottempera all'obbligo del mantenimento. O, se preferiamo una metafora sportiva, è come un canottiere che a metà gara si tuffa in acqua lasciando gli altri a remare anche per lui.Non a caso il tentativo di suicidio e l'istigazione al suicidio sono sempre stati sanzionati penalmente. Per restare nell'ambito legale e tornando al cosiddetto testamento biologico, i giuristi sanno che il consenso deve essere «attuale». Infatti, quando si verificasse la fattispecie prevista nel documento, chi potrebbe dire che il consenso ivi contenuto corrisponde alla effettiva volontà del paziente in quel momento? Se quest'ultimo fosse in coma, per esempio, come sapremmo se nel frattempo ha cambiato idea? È giusto inchiodare per sempre qualcuno a una volontà espressa anni prima e in tutt'altri contesto e condizioni?È invece esperienza comune che molti, di fronte alla prospettiva concreta e attuale della morte, rinnegano perfino anni di militanza pubblica anticlericale e chiedono i sacramenti. Dunque, esiste un diritto che supera ogni altro: quello di cambiare idea. Né varrebbe, sempre dal punto di vista giuridico, introdurre la figura del «fiduciario», uno cioè che sia stato abilitato a interpretare la volontà di chi non può più esprimerla. Questi dovrebbe essere...

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Breaking News Show | eTurboNews Juergen Thomas Steinmetz News is relevant to the global travel and tourism industry, human rights and global issues.Breaking news when it happens and only from the source. LIGHTS, CAMERA, SMILE! Creatives Club Media Lights, Camera, Smile, is a podcast for anyone with a dream to share something with the world, out of the overflow of themselves - be it their mind, their heart, their personalities, and much more. Each of us are alive in this moment in time, with an innate ability to have ideas and create various things to benefit both ourselves and the people around us for a reason, and here, you will find the encouragement, the inspiration, and the motivation to do just that. Hosted by Cicily, founder of Creatives Club, she dives into various topics surrounding creativity and business. Exploring entrepreneurship for creatives in a corporate reality, sharing tips and tricks in a media centered company, answering questions regarding what a creative actually is are just a few of the things discussed on this podcast. Be encouraged to create for yourself as Cicily gets vulnerable by pivoting the camera to herself for the first time.To submit questions for Cicily to answer, or have her address certain t Invictus by Greyana, A Tomione Podfic M+G Readings Sporadic uploads thanks to gallstones.Voldemort intended the object to be used by his most loyal follower in the event that his horcruxes were destroyed, but it ended up in Hermione’s possession instead.It sent her back to a time when he was much less the monster that she’d always known him to be. Nothing could have prepared her for the intelligence and charm of Tom Riddle.He isn’t who she thought he was.Hermione discovers that it’s a dark descent into the madness of the man she should hate, but can’t… a descent she will never emerge fr The Course Mentors Podcast The Course Mentors Hey there, future course creator!Ever feel like turning your know-how into an online course is like trying to solve a Rubik's cube blindfolded? Well, grab your headphones because "The Course Mentors Podcast" is here to be your secret weapon!Meet Aimee and Odette (that's us!), your new best friends in the course creation world. We've been in the trenches for over a decade, and for the last five years, we've been rocking the online course space. Now we're here to spill all our secrets in bite-sized, 15-20 minute episodes that'll fit perfectly in your coffee breaks.No fluff, no filler - just real, actionable advice that'll take you from "um, what's a landing page?" to "holy moly, I just hit six figures!". We're talking everything from crafting your course to marketing it like a pro and building a business that'll have you pinching yourself.Whether you're dreaming of ditching the 9-to-5 grind, adding a sweet extra income str

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This episode was published on October 20, 2020.

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