Il Paese delle morti più assurde | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · Apr 28, 2024 · 3 MIN

Il Paese delle morti più assurde | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio Sembra impossibile, eppure dall’Iran ci è giunta la notizia che il rapper dissidente, Toomaj Salehi, è stato condannato a morte da un tribunale rivoluzionario di Teheran, con l'accusa di avere “diffuso la corruzione sulla Terra”. Il trentatreenne musicista è molto popolare in patria, essendosi più volte distinto, attraverso i testi delle sue canzoni, per le critiche rivolte alle azioni repressive ed alle ingiustizie che caratterizzano il regime degli ayatollah. La sua prima carcerazione era già avvenuta nel 2021, quando Salehi venne prelevato nella sua casa di Isfahan per avere denunciato la maldestra gestione economica di un Paese in cui – a suo dire - i bambini non hanno neanche da mangiare, mentre i politici e gli alti burocrati vivono beatamente tra le loro agiatezze, senza provare alcuno scrupolo di coscienza. Successivamente, il rapper ha subito un nuovo arresto nell’ottobre del 2022, per il suo impegno politico e artistico a favore dei movimenti di protesta che avevano investito tutte le piazze iraniane dopo la morte di Masha Amini, la giovane assassinata dalla polizia morale perché scoperta mentre camminava per strada senza velo o, comunque, indossandolo in maniera non conforme alle regole dell’Islam sciita. Rilasciato dopo aver trascorso 252 giorni in prigione, l’indomito cantore dei diritti umani in una repubblica teocratica vi ha fatto rientro dopo soli dodici giorni, a causa di un video in cui, chiamando in causa agenti e funzionari carcerari, descriveva nei dettagli tutte le torture che gli erano state inflitte durante il periodo di detenzione. E questa volta, purtroppo per lui e per tutti i valori che coraggiosamente rappresenta, la sentenza è stata quella che lo condanna alla pena capitale, mediante impiccagione. A questo punto, non sarebbe male se un collega di Toomaj Salehi – ben più fortunato di lui perché vive in un Paese in cui può tranquillamente andare al Festival di Sanremo a parlare incautamente di “genocidio”, senza dover rendere conto a chicchessia di quello che dice - lanciasse un appello alle autorità iraniane affinché fermino la loro mano assassina. Si, non sarebbe affatto male se il signor Ghali, rapper e produttore discografico italo – tunisino, esprimesse la propria solidarietà umana e politica nei confronti dello sventurato autore iraniano, riconoscendo che un conto è fare composizioni musicali in una democrazia europea ed un altro è provare a farle in un sistema in cui l’ultima parola spetta ancora ad una “Guida Suprema”. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

A cura di Ferruccio Bovio Sembra impossibile, eppure dall’Iran ci è giunta la notizia che il rapper dissidente, Toomaj Salehi, è stato condannato a morte da un tribunale rivoluzionario di Teheran, con l'accusa di avere “diffuso la corruzione sulla Terra”. Il trentatreenne musicista è molto popolare in patria, essendosi più volte distinto, attraverso i testi delle sue canzoni, per le critiche rivolte alle azioni repressive ed alle ingiustizie che caratterizzano il regime degli ayatollah. La sua prima carcerazione era già avvenuta nel 2021, quando Salehi venne prelevato nella sua casa di Isfahan per avere denunciato la maldestra gestione economica di un Paese in cui – a suo dire - i bambini non hanno neanche da mangiare, mentre i politici e gli alti burocrati vivono beatamente tra le loro agiatezze, senza provare alcuno scrupolo di coscienza. Successivamente, il rapper ha subito un nuovo arresto nell’ottobre del 2022, per il suo impegno politico e artistico a favore dei movimenti di protesta che avevano investito tutte le piazze iraniane dopo la morte di Masha Amini, la giovane assassinata dalla polizia morale perché scoperta mentre camminava per strada senza velo o, comunque, indossandolo in maniera non conforme alle regole dell’Islam sciita. Rilasciato dopo aver trascorso 252 giorni in prigione, l’indomito cantore dei diritti umani in una repubblica teocratica vi ha fatto rientro dopo soli dodici giorni, a causa di un video in cui, chiamando in causa agenti e funzionari carcerari, descriveva nei dettagli tutte le torture che gli erano state inflitte durante il periodo di detenzione. E questa volta, purtroppo per lui e per tutti i valori che coraggiosamente rappresenta, la sentenza è stata quella che lo condanna alla pena capitale, mediante impiccagione. A questo punto, non sarebbe male se un collega di Toomaj Salehi – ben più fortunato di lui perché vive in un Paese in cui può tranquillamente andare al Festival di Sanremo a parlare incautamente di “genocidio”, senza dover rendere conto a chicchessia di quello che dice - lanciasse un appello alle autorità iraniane affinché fermino la loro mano assassina. Si, non sarebbe affatto male se il signor Ghali, rapper e produttore discografico italo – tunisino, esprimesse la propria solidarietà umana e politica nei confronti dello sventurato autore iraniano, riconoscendo che un conto è fare composizioni musicali in una democrazia europea ed un altro è provare a farle in un sistema in cui l’ultima parola spetta ancora ad una “Guida Suprema”. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

NOW PLAYING

Il Paese delle morti più assurde | Il Punto della Settimana

0:00 3:00

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il Punto della Settimana?

This episode is 3 minutes long.

When was this Il Punto della Settimana episode published?

This episode was published on April 28, 2024.

What is this episode about?

A cura di Ferruccio Bovio Sembra impossibile, eppure dall’Iran ci è giunta la notizia che il rapper dissidente, Toomaj Salehi, è stato condannato a morte da un tribunale rivoluzionario di Teheran, con l'accusa di avere “diffuso la corruzione sulla...

Can I download this Il Punto della Settimana episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!