Il Piano Mattei | 29/01/2023 | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · Jan 29, 2023 · 2 MIN

Il Piano Mattei | 29/01/2023 | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio Continua a pieno regime la campagna d’Africa di Giorgia Meloni. Dopo avere ampliato recentemente gli accordi che già ci legavano all’Algeria facendone, attualmente, il nostro maggiore fornitore di gas, la presidente del Consiglio è da ieri a Tripoli, dove l’ENI ha in programma di firmare un nuovo contratto da otto miliardi di dollari, destinato allo sfruttamento di due giacimenti di gas al largo delle coste libiche. Tutto questo impegno del governo italiano va ad inerirsi nell’ambito di quello che la Meloni stessa ha, più volte, definito come il “Piano Mattei”, dal nome del padre fondatore di tutte le nostre strategie energetiche. E si tratta di un disegno molto ambizioso che, nelle intenzioni di Palazzo Chigi, dovrebbe portare il nostro Paese a recitare una parte da assoluto protagonista sullo scenario internazionale, trasformandolo in uno snodo essenziale, attraverso il quale far transitare la porzione più rilevante di quei 400 miliardi di metri cubi di gas all’anno che risultano indispensabili al normale funzionamento di quasi tutto il continente europeo. Inoltre, su questi tavoli di discussione nord africani, vengono affrontati anche altri temi di notevolissima rilevanza prospettica, come quelli relativi all’elettricità ed all’idrogeno che Algeria, Libia ed Egitto intendono produrre ed esportare grazie all'energia solare. Tutto benissimo, quindi, anche se, per la verità, un paio di domande ci vengono in mente. La prima riguarda l’affidabilità geo politica dell’area in cui l’Italia andrà ad investire risorse gigantesche: dobbiamo, infatti, augurarci che i nostri nuovi interlocutori energetici si confermino partners più stabili ed affidabili di quanto si sia rivelata, nel tempo, la Federazione Russa. Oggi, tanto per fare un esempio, chi se la sente di scommettere davvero qualcosa di importante su una Libia che è sostanzialmente stata smembrata in due da Erdogan e da Putin? La seconda osservazione che ci viene da fare è, invece, di un’altra natura e concerne la composizione stessa del nostro modello energetico che continua, comunque, a dipendere dall’importazione di gas. Restiamo strategicamente deboli ed in balia di eventi naturali, politici ed economici che difficilmente saremo in grado di controllare. Il tutto mentre persino nei Paesi mediterranei che ci venderanno le materie prime, si assiste ad una fioritura di progetti relativi all’energia nucleare. Non sarà che sulla sponda meridionale del “Mare Nostrum”, qualcuno incomincia ad essere un po’ più lungimirante di noi?

A cura di Ferruccio Bovio Continua a pieno regime la campagna d’Africa di Giorgia Meloni. Dopo avere ampliato recentemente gli accordi che già ci legavano all’Algeria facendone, attualmente, il nostro maggiore fornitore di gas, la presidente del Consiglio è da ieri a Tripoli, dove l’ENI ha in programma di firmare un nuovo contratto da otto miliardi di dollari, destinato allo sfruttamento di due giacimenti di gas al largo delle coste libiche. Tutto questo impegno del governo italiano va ad inerirsi nell’ambito di quello che la Meloni stessa ha, più volte, definito come il “Piano Mattei”, dal nome del padre fondatore di tutte le nostre strategie energetiche. E si tratta di un disegno molto ambizioso che, nelle intenzioni di Palazzo Chigi, dovrebbe portare il nostro Paese a recitare una parte da assoluto protagonista sullo scenario internazionale, trasformandolo in uno snodo essenziale, attraverso il quale far transitare la porzione più rilevante di quei 400 miliardi di metri cubi di gas all’anno che risultano indispensabili al normale funzionamento di quasi tutto il continente europeo. Inoltre, su questi tavoli di discussione nord africani, vengono affrontati anche altri temi di notevolissima rilevanza prospettica, come quelli relativi all’elettricità ed all’idrogeno che Algeria, Libia ed Egitto intendono produrre ed esportare grazie all'energia solare. Tutto benissimo, quindi, anche se, per la verità, un paio di domande ci vengono in mente. La prima riguarda l’affidabilità geo politica dell’area in cui l’Italia andrà ad investire risorse gigantesche: dobbiamo, infatti, augurarci che i nostri nuovi interlocutori energetici si confermino partners più stabili ed affidabili di quanto si sia rivelata, nel tempo, la Federazione Russa. Oggi, tanto per fare un esempio, chi se la sente di scommettere davvero qualcosa di importante su una Libia che è sostanzialmente stata smembrata in due da Erdogan e da Putin? La seconda osservazione che ci viene da fare è, invece, di un’altra natura e concerne la composizione stessa del nostro modello energetico che continua, comunque, a dipendere dall’importazione di gas. Restiamo strategicamente deboli ed in balia di eventi naturali, politici ed economici che difficilmente saremo in grado di controllare. Il tutto mentre persino nei Paesi mediterranei che ci venderanno le materie prime, si assiste ad una fioritura di progetti relativi all’energia nucleare. Non sarà che sulla sponda meridionale del “Mare Nostrum”, qualcuno incomincia ad essere un po’ più lungimirante di noi?

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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This episode was published on January 29, 2023.

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