Il problema dell'Africa sono gli africani episode artwork

EPISODE · Jul 9, 2024 · 9 MIN

Il problema dell'Africa sono gli africani

from Rino Cammilleri - BastaBugie.it · host BastaBugie

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7850IL PROBLEMA DELL'AFRICA SONO GLI AFRICANI di Rino CammilleriIn Kenia, una volta tanto, la gente è scesa in piazza non per appoggiare qualche golpe ma per fame. Protesta spontanea, insomma, contro il tentativo del governo di aumentare le tasse. Cioè, contro il caro vita di una vita già cara. Finale: 23 morti ammazzati dalla polizia che ha sparato sui dimostranti. E un centinaio di feriti.Immaginate se una cosa del genere fosse accaduta nella Mosca putiniana o nella Roma meloniana. Ma anche nella Washington woke e in qualunque città dei "bianchi". Sì, perché il vero razzismo è questo, mica quello hollywoodiano: degli africani (ma anche degli arabi, degli indiani o dei cinesi) non ce ne frega niente, tranne quando annegano in acque internazionali e i tiggì continuano a dire che è accaduto "di fronte alle coste calabresi", perché a noi interessa la battaglia politica interna e nient'altro. Ci commuoviamo a comando.Ma, per tornare al Kenia, come mai l'Africa è sempre alla fame? E/o eternamente alle prese con genocidi e profughi? È dagli anni Sessanta che l'Occidente versa valanghe di denari in "aiuti ", che hanno reso mendicante perpetuo un intero continente. Dove finisce questo flusso continuo di soldi a fondo perduto? Soldi che, periodicamente, vengono aumentati da quelli rastrellati in "concerti" internazionali tipo Live Aid o For Africa, nei quali si esibisce il fior fiore della musica pop, con tenori al seguito. Però gli africani continuano a preferire il rischio di annegare pur di andarsene da laggiù. Infatti, ecco la risposta: i soldi finiscono nelle tasche di chi comanda. Il quale, dopo essersi comprato la Rolls con le maniglie d'oro, trasferisce il resto nelle banche occidentali e/o in qualche mega -villa a Parigi o a Londra o altro luogo finanziariamente interessante.Cioè, il problema è la corruzione, e non diciamo niente di nuovo. Se ne era accorto anche Obama, che in tal senso aveva bacchettato i politici africani quando era presidente e in visita ufficiale. Ma, direte voi, se il problema è la corruzione dei ceti dirigenti, perché i popoli africani li votano? Perché, come è stato rilevato, in Africa si vota non per un partito ideologico ma per uno etnico. Lo zulu vota per il candidato zulu, lo xhosa per quello xhosa, e così via. [...] Chi non ci sta può sempre andarsene via barcone. Anzi, se se ne va è meglio. Così, l'europeo (specialmente l'italiano) sborsa due volte: una in "aiuti" e l'altra per mantenere gli sbarcati.Insomma, il problema dell'Africa sono gli africani, ed è inutile girarci intorno o tacciare il sottoscritto di razzista. Infatti, non lo dico io, ma, nel caso del Kenia, i vescovi locali, che sono africanissimi. La corruzione, dunque. E la fame di potere (è lo stesso) di tanti capi e capetti, cui le ecatombi che provocano non destano preoccupazione. [...] Guardate il Sud Sudan: ottenuta la (sanguinosa) indipendenza, eccoli a scannarsi tra loro per decidere chi deve comandare.Nota di BastaBugie: Anna Bono nell'articolo seguente dal titolo "Sudan, la crisi umanitaria peggiore del pianeta " racconta la situazione nel Sudan a cui accennava alla fine l'articolo precedente.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana l'8 luglio 2024:Due generali si contendono il Sudan dall'aprile del 2023, entrambi decisi a deporre le armi solo dopo aver sconfitto l'avversario. Il generale Abdel Fattah al -Burhan, capo delle forze armate e della giunta militare che nel 2021 ha preso il potere con un colpo di stato, comanda l'esercito governativo, forte di oltre 100mila unità. Il generale Mohamed Hamdan Dagalo, suo vice prima dello scoppio della guerra, ha ai suoi ordini i 100mila paramilitari delle FSR, le Forze di Supporto Rapido.I combattimenti sono iniziati nella capitale Khartoum e nella regione del Darfur, poi hanno rapidamente coinvolto altre aree del paese. Fin dall'inizio entrambi gli eserciti hanno mostrato totale disinteresse per la sorte dei civili, per la loro sicurezza e per le loro crescenti difficoltà causate dalle ripercussioni negative del conflitto sull'economia, sui servizi e sulle infrastrutture. Con il trascorrere delle settimane inoltre, i civili, oltre che vittime in quanto "effetti collaterali" della guerra, sono diventati anche bersagli, colpiti deliberatamente soprattutto dove, come nella regione del Darfur, il fattore etnico ha reso i contendenti ancora più spietati.È la crisi umanitaria più grave del pianeta. Si stima che i profughi siano da 10 a 12 milioni, da un quinto a quasi un quarto della popolazione, circa due milioni dei quali rifugiati negli stati vicini, gli altri sfollati in territori del paese considerati sicuri, ma costretti a spostarsi ancora e ancora man mano che il conflitto li raggiunge. Ancora superiore è il numero delle persone denutrite. La produzione interna di generi alimentari è crollata e i due eserciti rallentano e in certe regioni impediscono l'arrivo dei soccorsi internazionali. Usano la fame come arma di guerra. Gli esperti ritengono che entro settembre il 70% della popolazione sarà alla fame, a meno di una tregua che i due generali continuano a escludere.La situazione peggiore è quella di chi è intrappolato nelle aree in cui si combatte e non riesce a lasciarle, per mancanza di denaro, perché non sa dove andare o perché i contendenti non accettano di sospendere il fuoco per il tempo necessario a farli transitare in sicurezza. È il caso, quest'ultimo, delle persone che da oltre un anno sono ospiti della missione cattolica Dar Mariam situata nel distretto di al-Shajara, nei pressi di Khartoum, gestita da cinque suore missionarie, Figlie di Maria Ausiliatrice, affiancate da un sacerdote salesiano, padre Jacob Thelekkadan.La missione comprende una scuola elementare e un centro per la promozione della donna. Dall'inizio della guerra le suore hanno chiuso sia la scuola che il centro e ne usano i locali per ospitare i profughi, attualmente circa 80 tra donne e bambini, numero che di notte raddoppia, specie quando si combatte nelle vicinanze, con l'afflusso di decine di persone che sperano di essere più al sicuro entro le mura della missione. La parte più protetta del complesso, il cortile e alcuni locali, è stata destinata ai bambini, è grande abbastanza perché possano anche giocare. Per loro, per distrarli, le suore organizzano lezioni di teatro e canto. Ma la struttura è stata anch'essa presa di mira e bombardata più volte. Lo scorso novembre i bombardamenti hanno distrutto una grande immagine della Madonna posta all'ingresso della missione, hanno distrutto il secondo piano dell'edificio principale e hanno incendiato un tetto. A gennaio un altro bombardamento ha distrutto le stanze delle suore.Siccome molti sono i feriti da proiettili vaganti e schegge e la maggior parte degli ospedali della capitale sono chiusi o comunque non hanno medici né medicine a sufficienza, la missione è diventata anche un ambulatorio improvvisato che si cura ogni giorno di decine di feriti e di ammalati privi di assistenza. Per come possono, le suore inoltre si prendono cura anche delle persone, alcune centinaia, che vivono nei dintorni della missione cercando almeno di offrire loro un pasto al giorno. Ma procurarsi del cibo è diventato sempre più difficile per mancanza di denaro e, quando i combattimenti si avvicinano, per l'impossibilità di recarsi ai mercati locali.Qualche volta l'esercito governativo ha fornito alla missione generi di prima necessità: oltre al cibo, del carburante per i generatori indispensabili durante le frequenti interruzioni di corrente per attingere acqua dai pozzi. Inoltre per due volte ha fatto volare padre Thelekkadan a Port Sudan, città sul Mar Rosso, dove ha raccolto denaro e provviste. Tuttavia spesso la missione non è in grado di preparare altro che scarse razioni di porridge, lenticchie e fagioli e, nei momenti peggiori che stanno diventando sempre più frequenti, le suore hanno raccolto foglie ed erbe per far mangiare almeno ai bambini mentre gli adulti hanno saltato i pasti.Lo scorso dicembre la Croce Rossa ha provato a portare in salvo le suore, il sacerdote e i loro assistiti. Ma il convoglio diretto alla missione è stato attaccato e costretto a tornare indietro. Due persone sono state uccise e sette ferite. Esercito e FSR si sono vicendevolmente accusati. Di recente l'esercito governativo si è offerto di traghettare al di là del Nilo e mettere in salvo le suore e padre Thelekkadan, ma non i loro ospiti. Per quanto spaventati e ansiosi di andarsene, hanno rifiutato. «Quando la strada sarà sicura - ha detto padre Thelekkadan agli inviati dell'agenzia Reuters che lo hanno raggiunto telefonicamente grazie a una connessione Starlink fornita dall'esercito - saremo i primi a partire, ma con la gente».

NOW PLAYING

Il problema dell'Africa sono gli africani

0:00 9:38

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

Breaking News Show | eTurboNews Juergen Thomas Steinmetz News is relevant to the global travel and tourism industry, human rights and global issues.Breaking news when it happens and only from the source. LIGHTS, CAMERA, SMILE! Creatives Club Media Lights, Camera, Smile, is a podcast for anyone with a dream to share something with the world, out of the overflow of themselves - be it their mind, their heart, their personalities, and much more. Each of us are alive in this moment in time, with an innate ability to have ideas and create various things to benefit both ourselves and the people around us for a reason, and here, you will find the encouragement, the inspiration, and the motivation to do just that. Hosted by Cicily, founder of Creatives Club, she dives into various topics surrounding creativity and business. Exploring entrepreneurship for creatives in a corporate reality, sharing tips and tricks in a media centered company, answering questions regarding what a creative actually is are just a few of the things discussed on this podcast. Be encouraged to create for yourself as Cicily gets vulnerable by pivoting the camera to herself for the first time.To submit questions for Cicily to answer, or have her address certain t Invictus by Greyana, A Tomione Podfic M+G Readings Sporadic uploads thanks to gallstones.Voldemort intended the object to be used by his most loyal follower in the event that his horcruxes were destroyed, but it ended up in Hermione’s possession instead.It sent her back to a time when he was much less the monster that she’d always known him to be. Nothing could have prepared her for the intelligence and charm of Tom Riddle.He isn’t who she thought he was.Hermione discovers that it’s a dark descent into the madness of the man she should hate, but can’t… a descent she will never emerge fr The Course Mentors Podcast The Course Mentors Hey there, future course creator!Ever feel like turning your know-how into an online course is like trying to solve a Rubik's cube blindfolded? Well, grab your headphones because "The Course Mentors Podcast" is here to be your secret weapon!Meet Aimee and Odette (that's us!), your new best friends in the course creation world. We've been in the trenches for over a decade, and for the last five years, we've been rocking the online course space. Now we're here to spill all our secrets in bite-sized, 15-20 minute episodes that'll fit perfectly in your coffee breaks.No fluff, no filler - just real, actionable advice that'll take you from "um, what's a landing page?" to "holy moly, I just hit six figures!". We're talking everything from crafting your course to marketing it like a pro and building a business that'll have you pinching yourself.Whether you're dreaming of ditching the 9-to-5 grind, adding a sweet extra income str

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Rino Cammilleri - BastaBugie.it?

This episode is 9 minutes long.

When was this Rino Cammilleri - BastaBugie.it episode published?

This episode was published on July 9, 2024.

What is this episode about?

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7850IL PROBLEMA DELL'AFRICA SONO GLI AFRICANI di Rino CammilleriIn Kenia, una volta tanto, la gente è scesa in piazza non per appoggiare qualche golpe ma per fame. Protesta...

Can I download this Rino Cammilleri - BastaBugie.it episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!