Il Sempione, Domo d'Ossola, Luciano Zane da «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier episode artwork

EPISODE · Apr 2, 2026 · 29 MIN

Il Sempione, Domo d'Ossola, Luciano Zane da «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier

from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco

Il villaggio di Simplon è composto da poche case ammassate sul bordo della strada, che trovano una fonte di discreto benessere nei viaggiatori di passaggio. Ci fermammo a cenare in una locanda di posta abbastanza pulita. La sala da pranzo era rivestita da una carta da parati, dipinta a grisaille, raffigurante la conquista delle Indie da parte degli inglesi, che avrebbe potuto servire da illustrazione alla guerra del Nizam di Màry, per quel suo menage di lords e bramani, di ladies e bajadere, di calessi e palanchini, di cavalli ed elefanti, di peones mezzi gnudi e lacchè in livrea, di cipai e horse-guards, che fa di quella tappezzeria un manuale enciclopedico indiano, ottimo da consultare in attesa della zuppa: diversi artisti faceti si sono permessi di mettere i baffi alla grande bajadera, una pipa a lady Bentinck, un copricapo di cotone al governatore e una coda falansteriana al venerabile capo dei Pandit; tuttavia quei bizzarri ornamenti non dissolvono l'armonia generale.La carta in lingua inglese fa anche da registro e vi si notano i nomi dei viaggiatori.Qualche spiritosone ha fatto certi accoppiamenti, che avrebbero stupito gli interessati. I pendii si fanno sempre più orribili; la valle, dove scorre la strada, si stringe in una gola; le montagne laterali pendono pericolosamente, le rocce sono scoscese, perpendicolari, talvolta scendono anche a picco; le loro pareti, che fanno vedere a ogni passo tracce di mine, paiono vinte solo dopo lunga resistenza ed evidenziano che è stato necessario bruciare molta polvere per averne ragione.Luoghi narranti narrati e citati: Simplon - Torrente Diveria - Iselle - Valle di Gondo - Valle Divedro (Val Divedro) - Ponte di Crevola (Ponte napoleonico di Crevoladossola) - Pallanza - Lago Maggiore - MilanoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Il villaggio di Simplon è composto da poche case ammassate sul bordo della strada, che trovano una fonte di discreto benessere nei viaggiatori di passaggio. Ci fermammo a cenare in una locanda di posta abbastanza pulita. La sala da pranzo era rivestita da una carta da parati, dipinta a grisaille, raffigurante la conquista delle Indie da parte degli inglesi, che avrebbe potuto servire da illustrazione alla guerra del Nizam di Màry, per quel suo menage di lords e bramani, di ladies e bajadere, di calessi e palanchini, di cavalli ed elefanti, di peones mezzi gnudi e lacchè in livrea, di cipai e horse-guards, che fa di quella tappezzeria un manuale enciclopedico indiano, ottimo da consultare in attesa della zuppa: diversi artisti faceti si sono permessi di mettere i baffi alla grande bajadera, una pipa a lady Bentinck, un copricapo di cotone al governatore e una coda falansteriana al venerabile capo dei Pandit; tuttavia quei bizzarri ornamenti non dissolvono l'armonia generale.La carta in lingua inglese fa anche da registro e vi si notano i nomi dei viaggiatori.Qualche spiritosone ha fatto certi accoppiamenti, che avrebbero stupito gli interessati. I pendii si fanno sempre più orribili; la valle, dove scorre la strada, si stringe in una gola; le montagne laterali pendono pericolosamente, le rocce sono scoscese, perpendicolari, talvolta scendono anche a picco; le loro pareti, che fanno vedere a ogni passo tracce di mine, paiono vinte solo dopo lunga resistenza ed evidenziano che è stato necessario bruciare molta polvere per averne ragione.Luoghi narranti narrati e citati: Simplon - Torrente Diveria - Iselle - Valle di Gondo - Valle Divedro (Val Divedro) - Ponte di Crevola (Ponte napoleonico di Crevoladossola) - Pallanza - Lago Maggiore - MilanoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: <a...

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This episode is 29 minutes long.

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This episode was published on April 2, 2026.

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Il villaggio di Simplon è composto da poche case ammassate sul bordo della strada, che trovano una fonte di discreto benessere nei viaggiatori di passaggio. Ci fermammo a cenare in una locanda di posta abbastanza pulita. La sala da pranzo era...

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