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Il Sorriso

Il Sorriso C’era una volta un paesino in mezzo ai monti che a guardarlo da fuori sembrava una cartolina: laghetti pieni di pesci, prati con le mucche che pascolavano tranquille, il sole che baciava i monti ogni mattina. Da fuori, sembrava, un paesino...

An episode of the Storie di piccole vite podcast, hosted by Yu. Ermolina, titled "Il Sorriso" was published on November 1, 2022 and runs 1 minutes.

November 1, 2022 ·1m · Storie di piccole vite

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Il SorrisoC’era una volta un paesino in mezzo ai monti che a guardarlo da fuori sembrava una cartolina: laghetti pieni di pesci, prati con le mucche che pascolavano tranquille, il sole che baciava i monti ogni mattina. Da fuori, sembrava, un paesino della pace…Un giorno capitò in quel paesino Il Sorriso e vedendo tanta meraviglia, decisi di fermarsi. Attraversando il prato, pestò una cacca di mucca, ma era Il Sorriso, quindi sorrisi e andò avanti, in cerca di qualcuno a cui regalare il buonumore…arrivò fino alla prima casa, bussò e aspettò…sentì da dietro la porta i passi che si trascinavano fino a lui. La porta si aprì e Il Sorriso, fece un bel inchino alla visone di un uomo scuro in volto…l’uomo lo squadrò dai piedi a capo ma non riusciva a capire di che animale si trattasse. Perché dovete sapere che in quel idilliaco paesino, nessuno sapeva sorridere. Per esprimere la gioia, gli abitanti, facevano dei ululati come i lupi. Il Sorriso, si raddrizzò dal suo inchino e espresse la gioia in un modo che avrebbe illuminato una grotta più buia…niente…l’uomo non reagiva e lo guardava come se avesse visto un fantasma…Il Sorriso, allora allungo le sue mani e li appoggio sugli angoli della bocca del uomo e li tirò verso insù…L’uomo con quella faccia imbronciata e le labbra piegati a quel modo, sembrava che stesse provando a recitare una scena del tutto nuova.. Il Sorriso gli porse uno specchio. E allora l’uomo cominciò a ridere, ridere e ridere e non riusciva a fermarsi dalla improvvisa voglia di regalare la felicità a tutti e a tutto…Crediti: Testo: Yulia ErmolinaAudio: Roberto FrangipaneArrangiamento musicale: Graziano MelziSupporto tecnico: Fabio Morgavi

Il Sorriso
C’era una volta un paesino in mezzo ai monti che a guardarlo da fuori sembrava una cartolina: laghetti pieni di pesci, prati con le mucche che pascolavano tranquille, il sole che baciava i monti ogni mattina. Da fuori, sembrava, un paesino della pace…
Un giorno capitò in quel paesino Il Sorriso e vedendo tanta meraviglia, decisi di fermarsi. Attraversando il prato, pestò una cacca di mucca, ma era Il Sorriso, quindi sorrisi e andò avanti, in cerca di qualcuno a cui regalare il buonumore…arrivò fino alla prima casa, bussò e aspettò…sentì da dietro la porta i passi che si trascinavano fino a lui. La porta si aprì e Il Sorriso, fece un bel inchino alla visone di un uomo scuro in volto…l’uomo lo squadrò dai piedi a capo ma non riusciva a capire di che animale si trattasse. Perché dovete sapere che in quel idilliaco paesino, nessuno sapeva sorridere. Per esprimere la gioia, gli abitanti, facevano dei ululati come i lupi.
Il Sorriso, si raddrizzò dal suo inchino e espresse la gioia in un modo che avrebbe illuminato una grotta più buia…niente…l’uomo non reagiva e lo guardava come se avesse visto un fantasma…
Il Sorriso, allora allungo le sue mani e li appoggio sugli angoli della bocca del uomo e li tirò verso insù…
L’uomo con quella faccia imbronciata e le labbra piegati a quel modo, sembrava che stesse provando a recitare una scena del tutto nuova..
Il Sorriso gli porse uno specchio. E allora l’uomo cominciò a ridere, ridere e ridere e non riusciva a fermarsi dalla improvvisa voglia di regalare la felicità a tutti e a tutto…

Crediti:
Testo: Yulia Ermolina
Audio: Roberto Frangipane
Arrangiamento musicale: Graziano Melzi
Supporto tecnico: Fabio Morgavi
BIZ - Il podcast di Max Brigante Dopcast BIZ parla di un elemento che fa parte della vita di tutti noi: la Musica, che può essere ascoltata, ma anche raccontata e analizzata. BIZ è il corridoio di una casa discografica, il backstage di un concerto, l'analisi di una strategia e l'ansia per la classifica. BIZ traduce i numeri in piccole e grandi storie di Musica. BIZ torna tutti i venerdì alle 12:00 e su Radio 105 TV, tutti i sabati alle 20:00. BIZ è una produzione Dopcast. Storie Gentili Radio JP Storie Gentili è un programma a cura di Radio JP pensato da Claudia, Derna ed Eligia per il TedX di Putignano. L’editing e il montaggio sono curati da Nico Laera.La bellezza può essere intesa e percepita in diversi modi, dalla bellezza fisica a quella paesaggistica, da quella culturale a quella dell’uguaglianza e dell’inclusione sociale. Grazie alla natura versatile di questo concetto ed ai contesti di riferimento il TedX di Putignano ha deciso di affrontare vari ambiti, diversi fra loro, per avvicinarsi alla bellezza nelle sue diverse forme e utilizzarla nel quotidiano come piccole rivoluzioni per creare un mondo più vivibile, rispettoso e giusto. Storie Gentili nasce per accompagnarle, partendo da ispirazioni locali, tracce di bellezza note e meno note capaci, forse, di generare, rivoluzioni gentili fuori e dentro di noi. Io che a Genova non c'ero Mariangela Paone Un diario sul G8 di Genova scritto vent'anni dopo da chi a Genova, all'ultimo minuto, decise di non andare. Un diario che raccoglie le storie di chi c'era e di chi era troppo piccolo per esserci per rispondere a domande rimaste appese per tanto tempo. Che cosa furono quelle giornate di luglio del 2001 che segnarono il "movimento dei movimenti" e la mia generazione? Che successe dopo? Che memoria è rimasta? E avrò il diritto di parlarne vent'anni dopo, Io che a Genova non c'ero? Un podcast di Mariangela Paone. Il montaggio è di Miguel Ángel Pérez. La cover è di Simonluca Spadanuda. Mattinate Napoletane Salvatore Di Giacomo Lasciati gli studi di medicina per dedicarsi al lavoro di redattore di giornale il giovane SDG seppe scrivere in quegli anni alcune tra le più belle rappresentazioni di uno spaccato di vita napoletana. La Napoli dei vicoli, delle sue donne, delle mille botteghe e della miseria fu dipinta in ogni sua più impercettibile sfumatura come solo la mano d’un ‘verista sentimentale’, come egli si definiva, poteva.In quest’opera egli racconta, in quindici brevi storie, alcuni drammi causati dalla miseria come quello d’una madre che vede morire il bambino Ndreuccio per un semplice malanno, della giovane Serafina accoltellata per strada, la vedova Carmela costretta a chiudere un suo maschietto all’Albergo dei Poveri e mandare la bambinella ad imparar a cucire da una sartina, o le lacrime della piccola Bettina che ritrova vuota la sua calza lasciata alla befana. Ma anche storie apparentemente comuni come quella di Fortunata la fiorista accoltellata dal marito per gelosia, o quella dell’i
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