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Il Suono Color Indaco

Il Suono Color Indaco C’era una volta il Suono color Indaco che perse la sua voce, ma non se ne accorsi subito… Si svegliò quel mattino e come faceva di solito: sbadigliò, si stiracchiò sotto la coperta calda, sbadigliò ancora…e poi decise di...

An episode of the Storie di piccole vite podcast, hosted by Yu. Ermolina, titled "Il Suono Color Indaco" was published on June 1, 2022 and runs 4 minutes.

June 1, 2022 ·4m · Storie di piccole vite

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Il Suono Color IndacoC’era una volta il Suono color Indaco che perse la sua voce, ma non se ne accorsi subito…Si svegliò quel mattino e come faceva di solito: sbadigliò, si stiracchiò sotto la coperta calda, sbadigliò ancora…e poi decise di alzarsi…fece scendere le gambe giù dal letto…si mise le sue babbucce…Il maggiordomo gli aveva già preparato il caffè…mangiò un toast caldo, spalmato con cura per lui di burro e marmellata, guardando la fragrante miscela nera che aveva davanti…Finì con calma la colazione e decise che era arrivato il momento per i suoi esercizi di canto mattutino…Aprì il piano forte e cercò di intonare la prima nota…ma non uscì nulla dalla sua bocca…provò ancora…ma solo il suono della nota di prima rimase appeso nell’area…Il Suono color Indaco, si spaventò e non poco…d’altronde cosa avreste fatto voi al suo posto? Corse in bagno a guardare nello specchio se si poteva capire qualcosa guardandosi in bocca…nulla…Il Suono color Indaco, continuò a fare le prove di voce, ma nulla succedeva…Si vestì come un fulmine, incredibilmente senza farsi aiutare da nessuno e corse in strada, in cerca d’aiuto. Faceva dei buffi segni ai passanti, ma senza la sua meravigliosa voce che ormai tutti conoscevano, nessuno lo capiva…e nemmeno lo riconosceva..Non sapeva più cosa fare e camminando non si accorse di essere arrivato al parco…ma da quando qui c’era il parco, si chiese? Si fermò un attimo a riflettere, non gli capitava spesso di riflettere…ma insomma, questa volta decisi che l’inconveniente aveva bisogno della sua attenzione…Perché mai gli fosse scomparsa la voce? Cos’aveva mangiato la sera prima? Forse aveva preso freddo? Si guardò intorno e vide cose che di solito non notava. Vide un cespuglio di mirtilli pieno zeppo di frutti color indaco…pensò di andare a sentire se magari fosse stato il cespuglio a prendere la sua voce…accostò l’orecchio ma nulla, prese un frutto e lo mangiò sotto la viva disapprovazione del mirtillo…che ha fatto “crack crack” nella sua bocca…fece una smorfia perché non è che gli piacevano i mirtilli a maggior ragione se selvatici (lui che di solito aveva i frutti color indaco scelti ognuno a mano, solo per lui)….nulla di nuovo, nessuna voce uscì dalla sua bocca…Si guardò intorno e viddi una farfalla che passava da quelli parti, e anche lei brillava di blu/viola, Il Suono color Indaco, provò a rincorrerla, ma non facendo mai esercizio si stanco dopo due secondi…Vide un prato pieno di fiori di color indaco…provò a raccogliere qualche d’uno, e ascoltare se erano loro ad aver rubato la sua voce…i fiori appassirono subito e nessun suono uscì…Si stava disperando…si sedette sulla panchina e chiuse gli occhi…all’improvviso sentì la sua voce, che cantava una melodia bellissima…aprì gli occhi e vide uno scricciolo color indaco, che cantava felice di essere avvolto dalla luce del sole…era così incantevole il piccolo uccellino appollaiato sul ramo che Il Suono color Indaco, non volle distruggere quella visione e cercare di riprendersi la voce…ascoltò in silenzio il canto passionale alla vita, al cielo blu, al sole…un senso di gratitudine lo riempì e straboccò in un pianto liberatorio…non volle più riprendersi la voce è privarne una creatura così magica…si alzò e si incamminò verso casa, sollevato da un senso di libertà mai provato prima…e dallo stesso pomeriggio si comprò un cappotto rosa. Così.Per cambiare un po’.

Il Suono Color Indaco
C’era una volta il Suono color Indaco che perse la sua voce, ma non se ne accorsi subito…
Si svegliò quel mattino e come faceva di solito: sbadigliò, si stiracchiò sotto la coperta calda, sbadigliò ancora…e poi decise di alzarsi…fece scendere le gambe giù dal letto…si mise le sue babbucce…
Il maggiordomo gli aveva già preparato il caffè…mangiò un toast caldo, spalmato con cura per lui di burro e marmellata, guardando la fragrante miscela nera che aveva davanti…Finì con calma la colazione e decise che era arrivato il momento per i suoi esercizi di canto mattutino…
Aprì il piano forte e cercò di intonare la prima nota…ma non uscì nulla dalla sua bocca…provò ancora…ma solo il suono della nota di prima rimase appeso nell’area…
Il Suono color Indaco, si spaventò e non poco…d’altronde cosa avreste fatto voi al suo posto? Corse in bagno a guardare nello specchio se si poteva capire qualcosa guardandosi in bocca…nulla…Il Suono color Indaco, continuò a fare le prove di voce, ma nulla succedeva…
Si vestì come un fulmine, incredibilmente senza farsi aiutare da nessuno e corse in strada, in cerca d’aiuto. Faceva dei buffi segni ai passanti, ma senza la sua meravigliosa voce che ormai tutti conoscevano, nessuno lo capiva…e nemmeno lo riconosceva..
Non sapeva più cosa fare e camminando non si accorse di essere arrivato al parco…ma da quando qui c’era il parco, si chiese?
Si fermò un attimo a riflettere, non gli capitava spesso di riflettere…ma insomma, questa volta decisi che l’inconveniente aveva bisogno della sua attenzione…
Perché mai gli fosse scomparsa la voce? Cos’aveva mangiato la sera prima? Forse aveva preso freddo?
Si guardò intorno e vide cose che di solito non notava. Vide un cespuglio di mirtilli pieno zeppo di frutti color indaco…pensò di andare a sentire se magari fosse stato il cespuglio a prendere la sua voce…accostò l’orecchio ma nulla, prese un frutto e lo mangiò sotto la viva disapprovazione del mirtillo…che ha fatto “crack crack” nella sua bocca…fece una smorfia perché non è che gli piacevano i mirtilli a maggior ragione se selvatici (lui che di solito aveva i frutti color indaco scelti ognuno a mano, solo per lui)….nulla di nuovo, nessuna voce uscì dalla sua bocca…
Si guardò intorno e viddi una farfalla che passava da quelli parti, e anche lei brillava di blu/viola, Il Suono color Indaco, provò a rincorrerla, ma non facendo mai esercizio si stanco dopo due secondi…
Vide un prato pieno di fiori di color indaco…provò a raccogliere qualche d’uno, e ascoltare se erano loro ad aver rubato la sua voce…i fiori appassirono subito e nessun suono uscì…
Si stava disperando…si sedette sulla panchina e chiuse gli occhi…all’improvviso sentì la sua voce, che cantava una melodia bellissima…aprì gli occhi e vide uno scricciolo color indaco, che cantava felice di essere avvolto dalla luce del sole…era così incantevole il piccolo uccellino appollaiato sul ramo che Il Suono color Indaco, non volle distruggere quella visione e cercare di riprendersi la voce…ascoltò in silenzio il canto passionale alla vita, al cielo blu, al sole…un senso di gratitudine lo riempì e straboccò in un pianto liberatorio…non volle più riprendersi la voce è privarne una creatura così magica…si alzò e si incamminò verso casa, sollevato da un senso di libertà mai provato prima…e dallo stesso pomeriggio si comprò un cappotto rosa. Così.
Per cambiare un po’.
BIZ - Il podcast di Max Brigante Dopcast BIZ parla di un elemento che fa parte della vita di tutti noi: la Musica, che può essere ascoltata, ma anche raccontata e analizzata. BIZ è il corridoio di una casa discografica, il backstage di un concerto, l'analisi di una strategia e l'ansia per la classifica. BIZ traduce i numeri in piccole e grandi storie di Musica. BIZ torna tutti i venerdì alle 12:00 e su Radio 105 TV, tutti i sabati alle 20:00. BIZ è una produzione Dopcast. Storie Gentili Radio JP Storie Gentili è un programma a cura di Radio JP pensato da Claudia, Derna ed Eligia per il TedX di Putignano. L’editing e il montaggio sono curati da Nico Laera.La bellezza può essere intesa e percepita in diversi modi, dalla bellezza fisica a quella paesaggistica, da quella culturale a quella dell’uguaglianza e dell’inclusione sociale. Grazie alla natura versatile di questo concetto ed ai contesti di riferimento il TedX di Putignano ha deciso di affrontare vari ambiti, diversi fra loro, per avvicinarsi alla bellezza nelle sue diverse forme e utilizzarla nel quotidiano come piccole rivoluzioni per creare un mondo più vivibile, rispettoso e giusto. Storie Gentili nasce per accompagnarle, partendo da ispirazioni locali, tracce di bellezza note e meno note capaci, forse, di generare, rivoluzioni gentili fuori e dentro di noi. Io che a Genova non c'ero Mariangela Paone Un diario sul G8 di Genova scritto vent'anni dopo da chi a Genova, all'ultimo minuto, decise di non andare. Un diario che raccoglie le storie di chi c'era e di chi era troppo piccolo per esserci per rispondere a domande rimaste appese per tanto tempo. Che cosa furono quelle giornate di luglio del 2001 che segnarono il "movimento dei movimenti" e la mia generazione? Che successe dopo? Che memoria è rimasta? E avrò il diritto di parlarne vent'anni dopo, Io che a Genova non c'ero? Un podcast di Mariangela Paone. Il montaggio è di Miguel Ángel Pérez. La cover è di Simonluca Spadanuda. Mattinate Napoletane Salvatore Di Giacomo Lasciati gli studi di medicina per dedicarsi al lavoro di redattore di giornale il giovane SDG seppe scrivere in quegli anni alcune tra le più belle rappresentazioni di uno spaccato di vita napoletana. La Napoli dei vicoli, delle sue donne, delle mille botteghe e della miseria fu dipinta in ogni sua più impercettibile sfumatura come solo la mano d’un ‘verista sentimentale’, come egli si definiva, poteva.In quest’opera egli racconta, in quindici brevi storie, alcuni drammi causati dalla miseria come quello d’una madre che vede morire il bambino Ndreuccio per un semplice malanno, della giovane Serafina accoltellata per strada, la vedova Carmela costretta a chiudere un suo maschietto all’Albergo dei Poveri e mandare la bambinella ad imparar a cucire da una sartina, o le lacrime della piccola Bettina che ritrova vuota la sua calza lasciata alla befana. Ma anche storie apparentemente comuni come quella di Fortunata la fiorista accoltellata dal marito per gelosia, o quella dell’i
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