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Il tributo di Masaccio episode artwork

Oct 1, 2022 5 min

Il tributo di Masaccio

from Arte Svelata

Versione audio: Il tributo è un affresco realizzato tra il 1424 e il 1425 da Masaccio (1401-1428) nella Cappella Brancacci, all’interno della Chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze. Di dimensioni piuttosto ampie (2,55 x 5,98 m) fu eseguito in 32 giornate di lavoro. Fa parte del ciclo sulle Storie di san Pietro. .ufae9e467b51bd3e4013f9f45616b0126 { padding:0px; margin: 0; padding-top:1em!important; padding-bottom:1em!important; width:100%; display: block; font-weight:bold; background-color:#FFFFFF; border:0!important; border-left:4px solid #F1C40F!important; box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -moz-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -o-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -webkit-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); text-decoration:none; } .ufae9e467b51bd3e4013f9f45616b0126:active, .ufae9e467b51bd3e4013f9f45616b0126:hover { opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; text-decoration:none; } .ufae9e467b51bd3e4013f9f45616b0126 { transition: background-color 250ms; webkit-transition: background-color 250ms; opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; } .ufae9e467b51bd3e4013f9f45616b0126 .ctaText { font-weight:bold; color:#2C3E50; text-decoration:none; font-size: 16px; } .ufae9e467b51bd3e4013f9f45616b0126 .postTitle { color:#34495E; text-decoration: underline!important; font-size: 16px; } .ufae9e467b51bd3e4013f9f45616b0126:hover .postTitle { text-decoration: underline!important; } Leggi anche: L’Adorazione dei Magi di Masaccio La scena illustra una pagina del Vangelo di Matteo e ricorda quando a Cafarnao, in Galilea, gli esattori della cosiddetta “tassa del tempio” chiesero a Gesù di pagare quanto doveva. Cristo osservò che i figli dei re non sono tenuti a pagare le tasse. Per non dare scandalo, però, ordinò a Pietro di andare in riva al lago di Tiberiade, gettare l’amo per pescare, tirare fuori il pesce che avrebbe abboccato e prendere la grossa moneta d’argento che questo avrebbe avuto in bocca. Pietro ubbidì e con la moneta trovata pagò la tassa. Masolino, Masaccio e Filippino Lippi, Affreschi della Cappella Brancacci, 1424-25 e 1485-87, visione della parete sinistra. Firenze, Santa Maria del Carmine. La composizione Il capolavoro masaccesco presenta, in apparenza, una sola scena, unificata dal paesaggio sullo sfondo, che l’osservatore starebbe osservando da uno spazio porticato, indicato dalle due colonne poste alle estremità del dipinto. In realtà, Masaccio ha voluto presentarci contemporaneamente tre momenti di questa celebre pagina evangelica, secondo l’antica consuetudine, di origine medievale, di riunire più episodi in un medesimo contesto. Masaccio, Il tributo, 1424-25. Affresco. Firenze, Santa Maria del Carmine, Cappella Brancacci. Al centro, circondato dagli apostoli, campeggia Gesù che, imperturbabile, ordina a Pietro di andare a pescare mentre il gabelliere, cioè l’esattore, gli porge una mano chiedendo il pagamento della tassa. In fondo a sinistra, si vede di nuovo Pietro che estrae la moneta dal pesce. In primo piano a destra, troviamo nuovamente Pietro che paga il gabelliere. Quindi, l’apostolo, e primo papa, compare nella scena ben tre volte, e il gabelliere due. Si noti che Masaccio ha scelto di relegare il miracolo in una posizione secondaria, perché tale evento, nella concezione generale dell’opera, ha in sé un’importanza relativa. Masaccio, Il tributo, 1424-25. Particolare con Gesù e gli apostoli. .udaea3b14f21a0ed72807aa98f794d3ef { padding:0px; margin: 0; padding-top:1em!important; padding-bottom:1em!important; width:100%; display: block; font-weight:bold; background-color:#FFFFFF; border:0!important; border-left:4px solid #F1C40F!important; box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -moz-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -o-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -webkit-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); text-decoration:none; } .udaea3b14f21a0ed72807aa98f794d3ef:active, .udaea3b14f21a0ed72807aa98f794d3ef:hover { opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; text-decoration:none; } .udaea3b14f21a0ed72807aa98f794d3ef { transition: background-color 250ms; webkit-transition: background-color 250ms; opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; } .udaea3b14f21a0ed72807aa98f794d3ef .ctaText { font-weight:bold; color:#2C3E50; text-decoration:none; font-size: 16px; } .udaea3b14f21a0ed72807aa98f794d3ef .postTitle { color:#34495E; text-decoration: underline!important; font-size: 16px; } .udaea3b14f21a0ed72807aa98f794d3ef:hover .postTitle { text-decoration: underline!important; } Leggi anche: Masaccio, Masolino e Filippino nella Cappella Brancacci: le Storie di Pietro Masaccio, Il tributo, 1424-25. Particolare con la pesca miracolosa. Masaccio, Il tributo, 1424-25. Particolare della pesca miracolosa con Pietro che estrae la moneta dal pesce. Masaccio, Il tributo, 1424-25. Particolare con il pagamento del tributo. L’impianto spaziale e la luce L’impostazione generale della scena rimanda alla formella del San Giorgio e il drago realizzata da Donatello per una nicchia di Orsanmichele. Nonostante la mancanza di uno sfondo architettonico e la presenza di un solo edificio sulla destra, sia pure prospetticamente ben definito, l’opera offre una precisa misura dello spazio. Donatello, San Giorgio e il drago, 1416-20. Marmo, 40 x 120 cm. Firenze, Museo Nazionale del Bargello. Copia nella nicchia all’esterno della Chiesa di Orsanmichele. Firenze. .u600f52e81d8b496fa174289d5a30cf9b { padding:0px; margin: 0; padding-top:1em!important; padding-bottom:1em!important; width:100%; display: block; font-weight:bold; background-color:#FFFFFF; border:0!important; border-left:4px solid #F1C40F!important; box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -moz-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -o-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -webkit-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); text-decoration:none; } .u600f52e81d8b496fa174289d5a30cf9b:active, .u600f52e81d8b496fa174289d5a30cf9b:hover { opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; text-decoration:none; } .u600f52e81d8b496fa174289d5a30cf9b { transition: background-color 250ms; webkit-transition: background-color 250ms; opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; } .u600f52e81d8b496fa174289d5a30cf9b .ctaText { font-weight:bold; color:#2C3E50; text-decoration:none; font-size: 16px; } .u600f52e81d8b496fa174289d5a30cf9b .postTitle { color:#34495E; text-decoration: underline!important; font-size: 16px; } .u600f52e81d8b496fa174289d5a30cf9b:hover .postTitle { text-decoration: underline!important; } Leggi anche: La Trinità di Masaccio Masaccio, Il tributo, 1424-25. Schema prospettico. Cristo si trova al centro della composizione, in corrispondenza di un ideale asse verticale, e a lui convergono tutte le linee prospettiche della scena. Il gruppo degli apostoli circonda il Maestro formando una esedra idealmente aperta dal gesto di Cristo e poi completata dalla figura del gabelliere che vediamo di schiena. Questo circolo virtuale si espande otticamente fino allo sfondo del paesaggio, verso il quale è attratto lo sguardo, grazie anche all’espediente di alcuni alberi che decrescono in progressione. Masaccio, Il tributo, 1424-25. Particolare del paesaggio sullo sfondo. Anche le aureole dei personaggi sono rappresentate in prospettiva. Tutte le figure sono illuminate da una precisa fonte di luce, coincidente con quella reale della finestra della cappella (posta in alto a destra, rispetto all’affresco); infatti, proiettano le loro ombre verso sinistra. Masaccio, Il tributo, 1424-25. Particolare di san Giovanni con l’aureola in prospettiva. I colori, i chiaroscuri e i volumi I corpi dei personaggi, coperti da panneggi morbidi e ben chiaroscurati, sono costruiti sinteticamente, con ampie campiture, e appaiono massicci e scultorei, come raramente era accaduto nella pittura precedente. L’uso accortissimo degli effetti luminosi, che creano suggestivi riflessi sulle barbe, sui capelli e sui panneggi, accentua la tridimensionalità delle figure. Anche il paesaggio sullo sfondo, deserto e invernale (per quanto fortemente realistico), mette in risalto le robuste anatomie, facendole apparire ancora più maestose. Masaccio, Il tributo, 1424-25. Particolare degli apostoli. I protagonisti della scena masaccesca sono concepiti come vere e proprie statue dipinte, tipologicamente neoromane. L’arte di Masaccio, infatti, risente non poco dell’influenza degli amici scultori: gli apostoli richiamano scopertamente, anche in alcuni particolari somatici, il gruppo scultoreo dei Quattro Santi Coronati di Nanni di Banco a Orsanmichele. Nanni di Banco, Quattro Santi Coronati, 1412-16. Marmo, altezza 2 m ca. Firenze, Museo di Orsanmichele. Copia nella nicchia all’esterno della Chiesa di Orsanmichele. Firenze. Le espressioni dei personaggi Nell’affresco masaccesco, gli sguardi dei protagonisti si incrociano sapientemente, formando una rete di collegamento tra i fatti rappresentati. Tutta la vicenda sembra scaturire dal gesto imperativo di Cristo, vero fulcro dell’episodio, cui si lega quello, subordinato e incerto, ma umanissimo, di Pietro. L’apostolo, che ha la fronte corrugata e gli occhi interrogativi, sembra chiedere conferma di quanto Gesù gli ha appena ordinato: l’espressione del suo volto, il suo indicare nella stessa direzione esprimono, allo stesso tempo, domanda e disponibilità. Masaccio, Il tributo, 1424-25. Particolare di San Pietro. Questo incontro di sguardi, tra Dio che ordina e l’uomo che non capisce, ma vuole capire, esalta il significato dell’opera (o almeno uno dei possibili significati): l’affermazione delle radici storiche dell’autorità di Pietro, strumento di Cristo nel mondo, e dunque della Chiesa di Roma, che nella figura del primo papa si identifica. Il volto di Cristo Si noti che, nella scena masaccesca, le fisionomie dei protagonisti sono tutte diverse, ed è lecito supporre che l’artista abbia scelto di ritrarvi alcuni suoi contemporanei. Il volto dolce e apollineo di Cristo appare estraneo allo stile di Masaccio. Alcuni studiosi, infatti, propendono ad assegnarlo a Masolino. Essi notano una forte somiglianza tra il Redentore e i Progenitori del Peccato originale, dipinti proprio dal compagno di bottega di Masaccio nella stessa Cappella Brancacci. Masaccio, Il tributo, 1424-25. Particolare con Gesù. .u2710c8247c7cae6650dfecdb4e3c7c13 { padding:0px; margin: 0; padding-top:1em!important; padding-bottom:1em!important; width:100%; display: block; font-weight:bold; background-color:#FFFFFF; border:0!important; border-left:4px solid #F1C40F!important; box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -moz-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -o-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); -webkit-box-shadow: 0 1px 2px rgba(0, 0, 0, 0.17); text-decoration:none; } .u2710c8247c7cae6650dfecdb4e3c7c13:active, .u2710c8247c7cae6650dfecdb4e3c7c13:hover { opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; text-decoration:none; } .u2710c8247c7cae6650dfecdb4e3c7c13 { transition: background-color 250ms; webkit-transition: background-color 250ms; opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; } .u2710c8247c7cae6650dfecdb4e3c7c13 .ctaText { font-weight:bold; color:#2C3E50; text-decoration:none; font-size: 16px; } .u2710c8247c7cae6650dfecdb4e3c7c13 .postTitle { color:#34495E; text-decoration: underline!important; font-size: 16px; } .u2710c8247c7cae6650dfecdb4e3c7c13:hover .postTitle { text-decoration: underline!important; } Leggi anche: Masaccio e Masolino: Adamo ed Eva nella Brancacci Masolino, Peccato originale, 1424-25. Affresco. Firenze, Santa Maria del Carmine, Cappella Brancacci. Particolare del volto di Eva. L'articolo Il tributo di Masaccio proviene da Arte Svelata.

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Il tributo di Masaccio

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Ficções Marcos Ramon Ficções é um podcast que reúne narrativas filosóficas, ou seja, reflexões que abordam temas variados como filosofia, cotidiano, literatura, arte e tecnologia. Cada episódio explora algum conceito, ideia ou teoria filosófica. O podcast é criado e produzido por Marcos Ramon, professor de filosofia e escritor. 😊 Quarta Capa Todavia Editora Todavia Nesta nova temporada, o Quarta Capa mudou! E mudou mesmo, tudo. A apresentadora e roteirista agora é a Tatiany Leite, do projeto Vá ler um Livro, que vai trazer pra mesa e para o microfone diversos autores, artistas e criadores para ter uma conversa despretensiosa e divertida sobre temas como arte, saúde mental, imigração e diversas outros, fazendo sempre um link, claro, com a literatura e suas sinopses presentes na quarta capa. Ah, e agora os episódios são quinzenais. ;) Não Pod Tocar Nota Manuscrita Podcast feito por criaturas que só existem de vez em quando, no qual se fala sobre História, Teoria e Crítica de Arte.Não Pod Tocar é feito com Jetpack Podcast. Notas completas do programa e todos os episódios em https://notamanuscrita.com/ Créeme lo que te digo. Óscar Fernández Orellana Esto es Créeme lo que te digo, el podcast en el que tratamos todas aquellas cuestiones relativas al mundo de la persuasión, el hablar en público y, en general, a las habilidades comunicativas necesarias para influir e impactar en los demás. Dirigido a todo aquel que quiera conocer, de forma práctica y lista para aplicar, todo lo necesario para dominar el arte de la comunicación persuasiva. Podcast no apto para aquellos que quieren pasar desapercibidos por la vida.

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