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Il Vento

C’era una volta il Vento che portava via le idee…vi chiederete sicuramente: e come faceva?…ve lo racconto subito… Il Vento era furbo…si nascondeva dietro ad un albero e appena vedeva passare qualcuno con i pensieri per aria, fiuf…soffiava e gli...

An episode of the Storie di piccole vite podcast, hosted by Yu. Ermolina, titled "Il Vento" was published on March 1, 2022 and runs 3 minutes.

March 1, 2022 ·3m · Storie di piccole vite

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C’era una volta il Vento che portava via le idee…vi chiederete sicuramente: e come faceva?…ve lo racconto subito…Il Vento era furbo…si nascondeva dietro ad un albero e appena vedeva passare qualcuno con i pensieri per aria, fiuf…soffiava e gli rubava l’idea che si era appena affacciata nella testa della persona…Oppure, stava inaugurato dietro il portone della scuola elementare e quando i bambini uscivano per l’intervallo, osservava i piccolini e…non appena vedeva un bambino, con il dito nel naso…fiuf…soffiava e gli rubava l’idea…perché Il Vento, sapeva che solo i bambini potevano tirare le idee fuori dal naso…Il Vento aveva collezionato tantissime idee durante le sue incursioni. Cosa se ne faceva di tutte queste idee?Il Vento era un collezionista... Gli piaceva tornare a casa con il suo “nuovo tesoro” e metterlo nel vasetto di vetro per osservare il colore che sarebbe divenuto. Ne aveva raccolti così tanti di vasetti che la sua libreria era stracolma di colori. Gli piaceva osservare le brillantezze di cui si pitturavano i vasetti pieni. Alcuni erano trasparenti (le idee appena nate), altre erano rosse (le idee che erano pronti pronti per sbocciare e realizzarsi)…c’erano anche quelle nere (le idee che è stato solo un bene aver portato via)…Il Vento, prima della nanna, si sceglieva un vasetto da mettere sul comodino da illuminargli la notte…Quella sera aveva pensato di scegliere il viola come colore del suo buio. Dopo aver individuato il vasetto, allungò la mano per prenderlo, ma all’improvviso il vasetto cominciò a muoversi come impazzito nella sua mano, producendo l’effetto domino sui suoi vicini…I vasetti cominciarono a cadere come da una busta piena di coriandoli…E dopo un frastuono infinito, la stanza si riempì di arcobaleni immensi e profumati….Il Vento guardò lo spettacolo tutto inoltro e cominciò a piangere di rotto…Si accorsi in quel momento che nella mano stringeva ancora il vasetto color viola. Lo guardò perplesso e lo aprì…c’era un’idea profumata di vento di primavera…un bambino galoppava sul arcobaleno ridendo di gioia…Il Vento comincio a ridere a crepapelle e decise che da quel giorno avrebbe lasciato le idee li dove devono stare…nelle teste delle persone…Crediti: Testo: Yulia ErmolinaAudio: Roberto FrangipaneArrangiamento musicale: Graziano MelziSupporto tecnico: Fabio Morgavi

C’era una volta il Vento che portava via le idee…vi chiederete sicuramente: e come faceva?…ve lo racconto subito…
Il Vento era furbo…si nascondeva dietro ad un albero e appena vedeva passare qualcuno con i pensieri per aria, fiuf…soffiava e gli rubava l’idea che si era appena affacciata nella testa della persona…
Oppure, stava inaugurato dietro il portone della scuola elementare e quando i bambini uscivano per l’intervallo, osservava i piccolini e…non appena vedeva un bambino, con il dito nel naso…fiuf…soffiava e gli rubava l’idea…perché Il Vento, sapeva che solo i bambini potevano tirare le idee fuori dal naso…
Il Vento aveva collezionato tantissime idee durante le sue incursioni.
Cosa se ne faceva di tutte queste idee?
Il Vento era un collezionista... Gli piaceva tornare a casa con il suo “nuovo tesoro” e metterlo nel vasetto di vetro per osservare il colore che sarebbe divenuto. Ne aveva raccolti così tanti di vasetti che la sua libreria era stracolma di colori.
Gli piaceva osservare le brillantezze di cui si pitturavano i vasetti pieni. Alcuni erano trasparenti (le idee appena nate), altre erano rosse (le idee che erano pronti pronti per sbocciare e realizzarsi)…c’erano anche quelle nere (le idee che è stato solo un bene aver portato via)…
Il Vento, prima della nanna, si sceglieva un vasetto da mettere sul comodino da illuminargli la notte…
Quella sera aveva pensato di scegliere il viola come colore del suo buio. Dopo aver individuato il vasetto, allungò la mano per prenderlo, ma all’improvviso il vasetto cominciò a muoversi come impazzito nella sua mano, producendo l’effetto domino sui suoi vicini…
I vasetti cominciarono a cadere come da una busta piena di coriandoli…
E dopo un frastuono infinito, la stanza si riempì di arcobaleni immensi e profumati….
Il Vento guardò lo spettacolo tutto inoltro e cominciò a piangere di rotto…
Si accorsi in quel momento che nella mano stringeva ancora il vasetto color viola. Lo guardò perplesso e lo aprì…c’era un’idea profumata di vento di primavera…un bambino galoppava sul arcobaleno ridendo di gioia…
Il Vento comincio a ridere a crepapelle e decise che da quel giorno avrebbe lasciato le idee li dove devono stare…nelle teste delle persone…

Crediti:
Testo: Yulia Ermolina
Audio: Roberto Frangipane
Arrangiamento musicale: Graziano Melzi
Supporto tecnico: Fabio Morgavi
BIZ - Il podcast di Max Brigante Dopcast BIZ parla di un elemento che fa parte della vita di tutti noi: la Musica, che può essere ascoltata, ma anche raccontata e analizzata. BIZ è il corridoio di una casa discografica, il backstage di un concerto, l'analisi di una strategia e l'ansia per la classifica. BIZ traduce i numeri in piccole e grandi storie di Musica. BIZ torna tutti i venerdì alle 12:00 e su Radio 105 TV, tutti i sabati alle 20:00. BIZ è una produzione Dopcast. Storie Gentili Radio JP Storie Gentili è un programma a cura di Radio JP pensato da Claudia, Derna ed Eligia per il TedX di Putignano. L’editing e il montaggio sono curati da Nico Laera.La bellezza può essere intesa e percepita in diversi modi, dalla bellezza fisica a quella paesaggistica, da quella culturale a quella dell’uguaglianza e dell’inclusione sociale. Grazie alla natura versatile di questo concetto ed ai contesti di riferimento il TedX di Putignano ha deciso di affrontare vari ambiti, diversi fra loro, per avvicinarsi alla bellezza nelle sue diverse forme e utilizzarla nel quotidiano come piccole rivoluzioni per creare un mondo più vivibile, rispettoso e giusto. Storie Gentili nasce per accompagnarle, partendo da ispirazioni locali, tracce di bellezza note e meno note capaci, forse, di generare, rivoluzioni gentili fuori e dentro di noi. Io che a Genova non c'ero Mariangela Paone Un diario sul G8 di Genova scritto vent'anni dopo da chi a Genova, all'ultimo minuto, decise di non andare. Un diario che raccoglie le storie di chi c'era e di chi era troppo piccolo per esserci per rispondere a domande rimaste appese per tanto tempo. Che cosa furono quelle giornate di luglio del 2001 che segnarono il "movimento dei movimenti" e la mia generazione? Che successe dopo? Che memoria è rimasta? E avrò il diritto di parlarne vent'anni dopo, Io che a Genova non c'ero? Un podcast di Mariangela Paone. Il montaggio è di Miguel Ángel Pérez. La cover è di Simonluca Spadanuda. Mattinate Napoletane Salvatore Di Giacomo Lasciati gli studi di medicina per dedicarsi al lavoro di redattore di giornale il giovane SDG seppe scrivere in quegli anni alcune tra le più belle rappresentazioni di uno spaccato di vita napoletana. La Napoli dei vicoli, delle sue donne, delle mille botteghe e della miseria fu dipinta in ogni sua più impercettibile sfumatura come solo la mano d’un ‘verista sentimentale’, come egli si definiva, poteva.In quest’opera egli racconta, in quindici brevi storie, alcuni drammi causati dalla miseria come quello d’una madre che vede morire il bambino Ndreuccio per un semplice malanno, della giovane Serafina accoltellata per strada, la vedova Carmela costretta a chiudere un suo maschietto all’Albergo dei Poveri e mandare la bambinella ad imparar a cucire da una sartina, o le lacrime della piccola Bettina che ritrova vuota la sua calza lasciata alla befana. Ma anche storie apparentemente comuni come quella di Fortunata la fiorista accoltellata dal marito per gelosia, o quella dell’i
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