Il vero Sandokan fu vescovo e missionario episode artwork

EPISODE · Apr 19, 2022 · 9 MIN

Il vero Sandokan fu vescovo e missionario

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VIDEO: Sandokan (la tigre della Malesia) SIGLA➜ https://www.youtube.com/watch?v=KtDlcM0ZmzgVIDEO: SALVOKAN di Fabio Lucentini parodia SANDOKAN ➜ https://www.youtube.com/watch?v=_e1GEsy-yFoTESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6897IL VERO SANDOKAN FU VESCOVO E MISSIONARIO di Rino CammilleriCom'è noto, Emilio Salgari non si mosse mai dalla biblioteca pubblica. Da dove trasse le descrizioni di una regione remota come il Borneo, di cui nessuno a quel tempo sapeva niente? L'ipotesi, niente affatto campata in aria, è che le abbia lette sui rapporti e sulle mappe che tale Carlos Cuarteroni stilò, disegnò e inviò alla Santa Sede nel 1849 per convincerla ad aprire una missione da quelle parti. Non solo. La vita avventurosissima di quell'uomo pare abbia ispirato i romanzi salgariani su Sandokan e i Pirati della Malesia. La storica spagnola Alicia Castellanos Escudier lo sostiene nel suo libro Cuarteroni y los piratas malayos (1816-1880), ed. Silex, segnalato da diverse pagine culturali e anche sul sito web Aleteia.org. Qui ci interessa perché il nostro Sandokan-Cuarteroni finì la sua carriera come vescovo, particolarmente impegnato contro la tratta degli schiavi (attività preferita dai veri pirati malesi).MARINAIO NELLE FILIPPINESalgari cominciò a pubblicare a puntate il suo romanzo e nel 1895 dovette sostenere un duello con un giornalista che gli aveva dato praticamente del truffatore perché descriveva luoghi nei quali non era mai stato. In fondo era vero, ma ciò torna a merito di Salgari (che tra l'altro vinse il duello). Veniamo al nostro personaggio. Carlos Cuarteroni Fernánez era il quarto dei nove figli che l'italiano Giovanni Quarteroni aveva avuto con la moglie spagnola. Nacque a Cadice nel 1816 (il cognome era divenuto Cuarteroni, perché "qua" in spagnolo sarebbe stato pronunciato "ca"). Famiglia molto religiosa: due figli divennero sacerdoti e un altro missionario laico. Il padre aveva un fondaco di rifornimento per le navi che andavano nelle Americhe e nelle Filippine. Nel 1829 Carlos si iscrisse alla scuola marittima e fu imbarcato per Manila. La situazione era questa: non c'era il canale di Suez, si andava a vela, si doveva doppiare il pericoloso Capo di Buona Speranza e affrontare l'ancora più rischioso Oceano Indiano, coi suoi monsoni, uragani e soprattutto pirati. Le Filippine, una delle colonie ancora rimaste alla Spagna, erano un arcipelago labirintico impossibile da pattugliare con la scarsa flotta disponibile. Per ciò, chi faceva la scuola nautica era automaticamente un militare. Fu così che in pochi anni Carlos ebbe i gradi di capitano e su un brigantino fece la spola tra Manila, Hong Kong, Singapore.L'ARGENTO RITROVATO NEGLI ABISSINel 1842 si mise in proprio: comprò una goletta (ma forse era un praho filippino) che battezzò Mártires de Tonkin (Martiri del Tonchino) e, con equipaggio di ventisette uomini, tutti filippini, si diede alla pesca di perle e tartarughe, attività lucrosa ma che richiedeva notevoli capacità da sub. Epperò, data la rarità di tale merce, in molti si chiesero se fosse valsa la pena di rinunciare allo stipendio di capitano. In realtà era una copertura. Il furbo Cuarteroni cercava ben altro e lontano da occhi indiscreti: l'anno prima era affondata la nave inglese Christina carica di lingotti d'argento lungo le coste dell'isoletta di Labuan. Val la pena di ricordare che la fidanzata di Sandokan, Marianne, era detta la "perla di Labuan". E il "malvagio" sir James Brooke, il "rajah di Sarawak", esisteva davvero ed era un buon amico del nostro Cuarteroni (v. il recente film Ai confini del mondo. La vera storia di James Brooke, con Jonathan Rhys Meyers e Dominic Monaghan, l'hobbit Merry di Tolkien), il quale nei suoi diari ne descrisse la nipote. E una località chiamata Sandokan. La Christina faceva la spola tra Macao e Bombay carica di oppio indiano che vendeva in Cina per tornare col ricavato in argento. La storia: con le famose "guerre dell'oppio" gli inglesi avevano costretto il Celeste Impero a comprare per forza l'oppio coltivato in Nepal e Bengala, oppio che la Cina aveva vietato ai suoi sudditi perché fonte di intuibili guasti sociali e sconquassi anche economici. Cuarteroni nel 1844 il tesoro d'argento lo trovò veramente. La zona che esplorò per primo ancora oggi porta il suo nome: Cuarteron Reef. E a ventott'anni si ritrovò ricchissimo. Tonnellate d'argento, decine di milioni di odierni euro. Poteva fare come Brooke, che, da governatore, a furia di comprare terreni era diventato "rajah". O trattare un'alta carica politica per sé con la Spagna. Invece no, aveva in mente altro.TRATTATIVE PER APRIRE LE MISSIONIAveva visto troppe donne e bambini tratti schiavi di pirati malesi, troppe incursioni, villaggi distrutti, massacri, stupri. E in quegli anni non aveva fatto altro che disegnare carte geografiche, vergare descrizioni, preparare progetti. La sua intenzione era di portare tutto questo materiale alla Congregazione de Propaganda Fide affinché aprisse una missione nel Borneo. I soldi ce li avrebbe messi lui. Depositato l'argento in una banca di Singapore, dedicò due anni ad approntare la documentazione necessaria da sottoporre alla Santa Sede. Si trattava infatti di far conoscere la geografia, le popolazioni e la situazione di una parte del mondo che l'Occidente (a parte le varie Compagnie delle Indie) conosceva poco. Roma si convinse, lo ordinò sacerdote (dell'ordine dei Trinitari, nati nel Medioevo appunto per riscattare gli schiavi cristiani in mano agli islamici) e lo nominò Prefetto apostolico. In tale veste Cuarteroni ritornò nei suoi mari e creò tre missioni nella zona, tra Borneo, Sumatra e Malesia, oggi nel sultanato del Brunei. Non fu facile né aprirle, né mantenerle in piedi. Ogni volta venivano distrutte dagli attacchi schiavisti e ogni vota bisognava sia ricostruirle che riscattare i battezzati rapiti. Spesso occorreva ricomprarli più volte. Le imprese del missionario Cuarteroni, prete cattolico col rango di vescovo, divennero note e leggendarie in tutte le isole comprese tra la Cina e le Filippine. Che sono migliaia. Era diventato così esperto in trattative coi pirati che le autorità civili e anche militari ricorrevano a lui quando loro cittadini venivano catturati. E lui navigava, sopportava naufragi, arrembaggi all'arma bianca, perfino complotti. Così per vent'anni. Alla fine, povero e malato, tornò a morire a casa sua a Cadice, dove si spense nel 1880. Il territorio della sua diocesi missionaria fu occupato dai soliti inglesi, e oggi non ce n'è più traccia. Tre anni dopo, Salgari cominciò a pubblicare a puntate il suo Sandokan. Il primo Prefetto apostolico di Labuan e Borneo, nominato nel 1857 e diventato l'apostolo del Borneo, riposa nella cripta della cattedrale di Cadice. Alle potenze commerciali del tempo gli esseri umani non interessavano. Anche perché, darwinianamente, erano "razze inferiori". L'unico a prendersene cura fu un vescovo cattolico, e di tasca sua.

VIDEO: Sandokan (la tigre della Malesia) SIGLA➜ https://www.youtube.com/watch?v=KtDlcM0ZmzgVIDEO: SALVOKAN di Fabio Lucentini parodia SANDOKAN ➜ https://www.youtube.com/watch?v=_e1GEsy-yFoTESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6897IL VERO SANDOKAN FU VESCOVO E MISSIONARIO di Rino CammilleriCom'è noto, Emilio Salgari non si mosse mai dalla biblioteca pubblica. Da dove trasse le descrizioni di una regione remota come il Borneo, di cui nessuno a quel tempo sapeva niente? L'ipotesi, niente affatto campata in aria, è che le abbia lette sui rapporti e sulle mappe che tale Carlos Cuarteroni stilò, disegnò e inviò alla Santa Sede nel 1849 per convincerla ad aprire una missione da quelle parti. Non solo. La vita avventurosissima di quell'uomo pare abbia ispirato i romanzi salgariani su Sandokan e i Pirati della Malesia. La storica spagnola Alicia Castellanos Escudier lo sostiene nel suo libro Cuarteroni y los piratas malayos (1816-1880), ed. Silex, segnalato da diverse pagine culturali e anche sul sito web Aleteia.org. Qui ci interessa perché il nostro Sandokan-Cuarteroni finì la sua carriera come vescovo, particolarmente impegnato contro la tratta degli schiavi (attività preferita dai veri pirati malesi).MARINAIO NELLE FILIPPINESalgari cominciò a pubblicare a puntate il suo romanzo e nel 1895 dovette sostenere un duello con un giornalista che gli aveva dato praticamente del truffatore perché descriveva luoghi nei quali non era mai stato. In fondo era vero, ma ciò torna a merito di Salgari (che tra l'altro vinse il duello). Veniamo al nostro personaggio. Carlos Cuarteroni Fernánez era il quarto dei nove figli che l'italiano Giovanni Quarteroni aveva avuto con la moglie spagnola. Nacque a Cadice nel 1816 (il cognome era divenuto Cuarteroni, perché "qua" in spagnolo sarebbe stato pronunciato "ca"). Famiglia molto religiosa: due figli divennero sacerdoti e un altro missionario laico. Il padre aveva un fondaco di rifornimento per le navi che andavano nelle Americhe e nelle Filippine. Nel 1829 Carlos si iscrisse alla scuola marittima e fu imbarcato per Manila. La situazione era questa: non c'era il canale di Suez, si andava a vela, si doveva doppiare il pericoloso Capo di Buona Speranza e affrontare l'ancora più rischioso Oceano Indiano, coi suoi monsoni, uragani e soprattutto pirati. Le Filippine, una delle colonie ancora rimaste alla Spagna, erano un arcipelago labirintico impossibile da pattugliare con la scarsa flotta disponibile. Per ciò, chi faceva la scuola nautica era automaticamente un militare. Fu così che in pochi anni Carlos ebbe i gradi di capitano e su un brigantino fece la spola tra Manila, Hong Kong, Singapore.L'ARGENTO RITROVATO NEGLI ABISSINel 1842 si mise in proprio: comprò una goletta (ma forse era un praho filippino) che battezzò Mártires de Tonkin (Martiri del Tonchino) e, con equipaggio di ventisette uomini, tutti filippini, si diede alla pesca di perle e tartarughe, attività lucrosa ma che richiedeva notevoli capacità da sub. Epperò, data la rarità di tale merce, in molti si chiesero se fosse valsa la pena di rinunciare allo stipendio di capitano. In realtà era una copertura. Il furbo Cuarteroni cercava ben altro e lontano da occhi indiscreti: l'anno prima era affondata la nave inglese Christina carica di lingotti d'argento lungo le coste dell'isoletta di Labuan. Val la pena di ricordare che la fidanzata di Sandokan, Marianne, era detta la "perla di Labuan". E il "malvagio" sir James Brooke, il "rajah di Sarawak", esisteva davvero ed era un buon amico del nostro Cuarteroni (v. il recente film Ai confini del mondo. La vera storia di James Brooke, con Jonathan Rhys Meyers e Dominic Monaghan,...

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Breaking News Show | eTurboNews Juergen Thomas Steinmetz News is relevant to the global travel and tourism industry, human rights and global issues.Breaking news when it happens and only from the source. LIGHTS, CAMERA, SMILE! Creatives Club Media Lights, Camera, Smile, is a podcast for anyone with a dream to share something with the world, out of the overflow of themselves - be it their mind, their heart, their personalities, and much more. Each of us are alive in this moment in time, with an innate ability to have ideas and create various things to benefit both ourselves and the people around us for a reason, and here, you will find the encouragement, the inspiration, and the motivation to do just that. Hosted by Cicily, founder of Creatives Club, she dives into various topics surrounding creativity and business. Exploring entrepreneurship for creatives in a corporate reality, sharing tips and tricks in a media centered company, answering questions regarding what a creative actually is are just a few of the things discussed on this podcast. Be encouraged to create for yourself as Cicily gets vulnerable by pivoting the camera to herself for the first time.To submit questions for Cicily to answer, or have her address certain t Invictus by Greyana, A Tomione Podfic M+G Readings Sporadic uploads thanks to gallstones.Voldemort intended the object to be used by his most loyal follower in the event that his horcruxes were destroyed, but it ended up in Hermione’s possession instead.It sent her back to a time when he was much less the monster that she’d always known him to be. Nothing could have prepared her for the intelligence and charm of Tom Riddle.He isn’t who she thought he was.Hermione discovers that it’s a dark descent into the madness of the man she should hate, but can’t… a descent she will never emerge fr The Course Mentors Podcast The Course Mentors Hey there, future course creator!Ever feel like turning your know-how into an online course is like trying to solve a Rubik's cube blindfolded? Well, grab your headphones because "The Course Mentors Podcast" is here to be your secret weapon!Meet Aimee and Odette (that's us!), your new best friends in the course creation world. We've been in the trenches for over a decade, and for the last five years, we've been rocking the online course space. Now we're here to spill all our secrets in bite-sized, 15-20 minute episodes that'll fit perfectly in your coffee breaks.No fluff, no filler - just real, actionable advice that'll take you from "um, what's a landing page?" to "holy moly, I just hit six figures!". We're talking everything from crafting your course to marketing it like a pro and building a business that'll have you pinching yourself.Whether you're dreaming of ditching the 9-to-5 grind, adding a sweet extra income str

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This episode was published on April 19, 2022.

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