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EPISODE · Jul 16, 2019 · 8 MIN

In Europa le maggiori violenze sulle donne sono dove ci sono più musulmani

from Rino Cammilleri - BastaBugie.it · host BastaBugie

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5733IN EUROPA LE MAGGIORI VIOLENZE SULLE DONNE SONO DOVE CI SONO PIU' MUSULMANI di Rino CammilleriL'Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondamentali ha creduto bene, alla vigilia della Festa della Donna, di rendere nota una sua allarmata ricerca sulla violenza perpetrata ai danni delle donne nei ventotto Paesi della Ue. I risultati della ricerca sono, in effetti, piuttosto tristi (62 milioni di donne vittime di violenze, anche se non necessariamente letali), ma le cifre magari farebbero un altro effetto se, accanto, riportassero quelle sugli uomini. Insomma, è il totale a dovere essere allarmante, non il parziale. Ma la nuova moda è dividere il popolo secondo il «gender», ognuno dei quali «gender» è impegnato a far punire le offese contro se stesso più pesantemente che gli altri. Comunque, era la Festa della Donna e, in attesa dell'istituzione di una Festa Lgbt, andiamo a vedere le risultanze della ricerca Ue. Ebbene, quel che subito salta all'occhio è la classifica dei Paesi «violenti con le donne».LA CLASSIFICAIn testa c'è la Danimarca, con un clamoroso 52% di donne oggetto di violenze. Seconda classificata, la Finlandia (47%). In terza posizione la Svezia (46%), seguita a ruota dall'Olanda (45%). L'ultima in classifica è la cattolicissima Polonia (19%). L'Italia si pone diciottesima sui ventotto, ben dietro a Francia, Gran Bretagna e Germania. Una cosa salta subito all'occhio ed è la testa della classifica. Ma come, non erano Svezia, Finlandia, Danimarca e Olanda i paradisi storici dell'emancipazione femminile? Non ci avevano fatto sognare, noi vecchietti, quando, da ragazzi, vedevamo i documentari (chi si ricorda del clamoroso Helga, in cui nei primi anni Sessanta per la prima volta si vedevano donne scandinave così come mamma le aveva fatte?) sulle disinvolte donne del Nord e noi scuotevamo il capo perché quelle nostrane facevano tante storie? E non è sempre da quelle parti che furono inaugurati, in tempi remoti, i primi corsi scolastici obbligatori di educazione sessuale? E non è svedese il primo asilo infantile rigorosamente unisex? Perfino Alberto Sordi sentì l'esigenza di girare un film sul fenomeno, film che ci fece sentire, a noi italiani secolarmente repressi da una Controriforma senza rimedio, come dei poveri arretrati baluba ancora abbarbicati al «delitto d'onore» del Codice Rocco.Oggi, a Terzo Millennio avanzato, guardiamo sgomenti quella sconcertante classifica e ci chiediamo: è questa l'altra medaglia dell'emancipazione? Forse è proprio l'emancipazione spinta a produrre conflittualità? Si stava meglio quando si stava peggio? Domande da girare a sociologi, psicologi e filosofi, ma senza avere la pretesa di risposte, perché non c'è sociologo, psicologo e filosofo che non parta da una sua visuale precostituita. E vanamente si attenderebbe qualche sociologo, psicologo e filosofo disposto a perdere la cattedra per imprudenza. Tuttavia, carta canta: in testa alla classifica per violenze sulle donne ci sono i luoghi più avanzati, e in fondo c'è la Polonia «semper fidelis». A voi lettori l'ardua sentenza.QUELLO CHE NON CI DICONOC'è da notare, tuttavia, che i media italiani hanno tranquillamente ignorato la notizia. Con un paio di eccezioni, come il quotidiano online Pagina99.it e, guarda un po', RadioVaticana. Se ne è accorto il collega Mario Natucci che ne ha scritto (ma epistolarmente) al sito, per giornalisti, francoabruzzo.it. Facendo osservare che il Corsera aveva dedicato un'intera pagina a due «femminicidi» italiani avvenuti proprio l'8 marzo, Festa della Donna. E poco spazio (per giunta nell'inserto che possono leggere solo i milanesi) al «maschicidio» di uno che era stato ammazzato a martellate dalla moglie e dalla figlia. Pochi giorni dopo, una donna aveva ucciso a coltellate le sue tre figlie, ma tutta l'attenzione era stata riservata al marito che se ne era andato di casa con un'altra. Insomma, il vero colpevole era lui. Sì, perché ormai, qualunque cosa succeda, il grido non è più il classico «cherchez la femme!» (copyright Alexandre Dumas padre, 1854), bensì «cherchez l'homme!».Se andiamo a rileggere Le donne al parlamento di Aristofane (391 a.C.), vediamo una singolare anticipazione, al dettaglio, del mondo nel quale ci tocca vivere. Basta sostituire «schiavi» con «macchine» e c'è già tutto, «quote rosa» comprese. Solo che Aristofane scherzava. Naturalmente, le «donne al parlamento» (e nei consigli di amministrazione, nel clero, dappertutto fuorché in casa) vanno bene finché non diventano «di ferro», altrimenti, come nel caso di Margaret Thatcher, si stappa lo spumante sulla loro tomba dopo averle sputacchiate mentre erano in vita.La ricerca europea, tuttavia, manca di parlare dell'incidenza dell'immigrazione. Forse, due opzioni egualmente politicamente corrette hanno costretto a una scelta. Infatti, i Paesi in cima alla classifica sono anche quelli più popolati, in percentuale, da musulmani (l'olandese Rotterdam, per esempio, pare avviata a diventare una città islamica, e la svedese Stoccolma ha dovuto affrontare per la prima volta nella sua storia una «rivolta delle banlieues», zeppe di immigrati). Per i quali, forse, la locale e avanzata emancipazione femminile è un pugno nell'occhio buono, specialmente quando ne vedono contagiate mogli e figlie. Se andassimo a vedere, sempre per esempio, le percentuali di stupri in detti Paesi e volessimo sapere chi sono, sempre in percentuale, gli stupratori, magari avremmo un'altra sorpresa (si fa per dire) politicamente scorretta. Eh, non vorrei essere nei panni degli apprendisti stregoni della political correctness: deve fumar loro il cervello.

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5733IN EUROPA LE MAGGIORI VIOLENZE SULLE DONNE SONO DOVE CI SONO PIU' MUSULMANI di Rino CammilleriL'Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondamentali ha creduto bene, alla vigilia della Festa della Donna, di rendere nota una sua allarmata ricerca sulla violenza perpetrata ai danni delle donne nei ventotto Paesi della Ue. I risultati della ricerca sono, in effetti, piuttosto tristi (62 milioni di donne vittime di violenze, anche se non necessariamente letali), ma le cifre magari farebbero un altro effetto se, accanto, riportassero quelle sugli uomini. Insomma, è il totale a dovere essere allarmante, non il parziale. Ma la nuova moda è dividere il popolo secondo il «gender», ognuno dei quali «gender» è impegnato a far punire le offese contro se stesso più pesantemente che gli altri. Comunque, era la Festa della Donna e, in attesa dell'istituzione di una Festa Lgbt, andiamo a vedere le risultanze della ricerca Ue. Ebbene, quel che subito salta all'occhio è la classifica dei Paesi «violenti con le donne».LA CLASSIFICAIn testa c'è la Danimarca, con un clamoroso 52% di donne oggetto di violenze. Seconda classificata, la Finlandia (47%). In terza posizione la Svezia (46%), seguita a ruota dall'Olanda (45%). L'ultima in classifica è la cattolicissima Polonia (19%). L'Italia si pone diciottesima sui ventotto, ben dietro a Francia, Gran Bretagna e Germania. Una cosa salta subito all'occhio ed è la testa della classifica. Ma come, non erano Svezia, Finlandia, Danimarca e Olanda i paradisi storici dell'emancipazione femminile? Non ci avevano fatto sognare, noi vecchietti, quando, da ragazzi, vedevamo i documentari (chi si ricorda del clamoroso Helga, in cui nei primi anni Sessanta per la prima volta si vedevano donne scandinave così come mamma le aveva fatte?) sulle disinvolte donne del Nord e noi scuotevamo il capo perché quelle nostrane facevano tante storie? E non è sempre da quelle parti che furono inaugurati, in tempi remoti, i primi corsi scolastici obbligatori di educazione sessuale? E non è svedese il primo asilo infantile rigorosamente unisex? Perfino Alberto Sordi sentì l'esigenza di girare un film sul fenomeno, film che ci fece sentire, a noi italiani secolarmente repressi da una Controriforma senza rimedio, come dei poveri arretrati baluba ancora abbarbicati al «delitto d'onore» del Codice Rocco.Oggi, a Terzo Millennio avanzato, guardiamo sgomenti quella sconcertante classifica e ci chiediamo: è questa l'altra medaglia dell'emancipazione? Forse è proprio l'emancipazione spinta a produrre conflittualità? Si stava meglio quando si stava peggio? Domande da girare a sociologi, psicologi e filosofi, ma senza avere la pretesa di risposte, perché non c'è sociologo, psicologo e filosofo che non parta da una sua visuale precostituita. E vanamente si attenderebbe qualche sociologo, psicologo e filosofo disposto a perdere la cattedra per imprudenza. Tuttavia, carta canta: in testa alla classifica per violenze sulle donne ci sono i luoghi più avanzati, e in fondo c'è la Polonia «semper fidelis». A voi lettori l'ardua sentenza.QUELLO CHE NON CI DICONOC'è da notare, tuttavia, che i media italiani hanno tranquillamente ignorato la notizia. Con un paio di eccezioni, come il quotidiano online Pagina99.it e, guarda un po', RadioVaticana. Se ne è accorto il collega Mario Natucci che ne ha scritto (ma epistolarmente) al sito, per giornalisti, francoabruzzo.it. Facendo osservare che il Corsera aveva dedicato un'intera pagina a due «femminicidi» italiani avvenuti proprio l'8 marzo, Festa della Donna. E poco spazio (per giunta nell'inserto che possono leggere solo i milanesi) al «maschicidio» di uno che era stato ammazzato a martellate dalla moglie e dalla figlia. Pochi giorni dopo, una donna aveva ucciso a coltellate le sue tre figlie, ma tutta...

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Breaking News Show | eTurboNews Juergen Thomas Steinmetz News is relevant to the global travel and tourism industry, human rights and global issues.Breaking news when it happens and only from the source. LIGHTS, CAMERA, SMILE! Creatives Club Media Lights, Camera, Smile, is a podcast for anyone with a dream to share something with the world, out of the overflow of themselves - be it their mind, their heart, their personalities, and much more. Each of us are alive in this moment in time, with an innate ability to have ideas and create various things to benefit both ourselves and the people around us for a reason, and here, you will find the encouragement, the inspiration, and the motivation to do just that. Hosted by Cicily, founder of Creatives Club, she dives into various topics surrounding creativity and business. Exploring entrepreneurship for creatives in a corporate reality, sharing tips and tricks in a media centered company, answering questions regarding what a creative actually is are just a few of the things discussed on this podcast. Be encouraged to create for yourself as Cicily gets vulnerable by pivoting the camera to herself for the first time.To submit questions for Cicily to answer, or have her address certain t Invictus by Greyana, A Tomione Podfic M+G Readings Sporadic uploads thanks to gallstones.Voldemort intended the object to be used by his most loyal follower in the event that his horcruxes were destroyed, but it ended up in Hermione’s possession instead.It sent her back to a time when he was much less the monster that she’d always known him to be. Nothing could have prepared her for the intelligence and charm of Tom Riddle.He isn’t who she thought he was.Hermione discovers that it’s a dark descent into the madness of the man she should hate, but can’t… a descent she will never emerge fr The Course Mentors Podcast The Course Mentors Hey there, future course creator!Ever feel like turning your know-how into an online course is like trying to solve a Rubik's cube blindfolded? Well, grab your headphones because "The Course Mentors Podcast" is here to be your secret weapon!Meet Aimee and Odette (that's us!), your new best friends in the course creation world. We've been in the trenches for over a decade, and for the last five years, we've been rocking the online course space. Now we're here to spill all our secrets in bite-sized, 15-20 minute episodes that'll fit perfectly in your coffee breaks.No fluff, no filler - just real, actionable advice that'll take you from "um, what's a landing page?" to "holy moly, I just hit six figures!". We're talking everything from crafting your course to marketing it like a pro and building a business that'll have you pinching yourself.Whether you're dreaming of ditching the 9-to-5 grind, adding a sweet extra income str

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This episode was published on July 16, 2019.

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