EPISODE · Aug 30, 2025 · 12 MIN
In un lunaparchino dei più miseri da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
In un lunaparchino dei più miseri in una piazza di Reggio Calabria faccio la prova della mia forza con le corna del toro: il merito va da dieci a centosessanta, faccio con un certo sforzo quaranta, e il congegno mi dichiara ghignando mezzo uomo. Ma è vero, sono la metà di un uomo, mi manca la possibilità di capire il mondo che è data dal vivere sparsi comprensibili, da trovare quando lo cerchi un centro visibile, dal soccorso immateriale della bellezza ...A Reggio mi sento più che mai mezzo uomo, e anche quarto d'uomo, forse non sono più alto che una gamba senza nervi intelligenti che va su e giù ...Non riesco a sopportare la bruttezza di queste vie: tutto è così sbagliato, così intelligente, così fatto per confondere balordamente la ragione!L'infinito della volgarità, l'oceano della stupidità basta poco a evocarli e apparire dolorare nella carne, la sensazione infallibile di qualcosa che manca, spalancando la porta della mente alle invasioni del basso.Purtroppo, ormai, in Italia, non ci sono più che italiani.L'unica politica è incompiuta, ed è stata disastrosa per i diversi popoli della penisola.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio Calabria - Museo Nazionale della Magna Grecia - Scavi Medma - RosarnoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Un Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/06/un-viaggio-in-italia-del-1981-1983-di.html A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Guido Ceronetti viaggiò in Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato dall’editore Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio.Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi.Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono.Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso.E’ anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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In un lunaparchino dei più miseri in una piazza di Reggio Calabria faccio la prova della mia forza con le corna del toro: il merito va da dieci a centosessanta, faccio con un certo sforzo quaranta, e il congegno mi dichiara ghignando mezzo uomo. Ma è vero, sono la metà di un uomo, mi manca la possibilità di capire il mondo che è data dal vivere sparsi comprensibili, da trovare quando lo cerchi un centro visibile, dal soccorso immateriale della bellezza ...A Reggio mi sento più che mai mezzo uomo, e anche quarto d'uomo, forse non sono più alto che una gamba senza nervi intelligenti che va su e giù ...Non riesco a sopportare la bruttezza di queste vie: tutto è così sbagliato, così intelligente, così fatto per confondere balordamente la ragione!L'infinito della volgarità, l'oceano della stupidità basta poco a evocarli e apparire dolorare nella carne, la sensazione infallibile di qualcosa che manca, spalancando la porta della mente alle invasioni del basso.Purtroppo, ormai, in Italia, non ci sono più che italiani.L'unica politica è incompiuta, ed è stata disastrosa per i diversi popoli della penisola.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio Calabria - Museo Nazionale della Magna Grecia - Scavi Medma - RosarnoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Un Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/06/un-viaggio-in-italia-del-1981-1983-di.html A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Guido Ceronetti viaggiò in Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato dall’editore Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio.Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi.Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono.Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso.E’ anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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