EPISODE · Apr 13, 2026 · 17 MIN
Indie-Casting-intervista Brando Madonia
from Indie Casting · host Matteo Teo Cimatti
In questo episodio Brando Madonia ci presenta il suo ultimo (bellissimo) LP: "Arrivederci Paranoia".L’albumracconta un momento di passaggio fragile e necessario, in cui l’amore smette di essere un rifugio e diventa unadomanda. Le relazioni si mostrano come luoghi familiari eppure estranei. Intorno, il mondo appare frammentato e irreale:identità mutevoli,distanze emotive, simboli che perdono significatoeombre che ricordano chi non c’è più. Siamo repliche,copie imperfette dei nostri pensieri, sospesi tra il desiderio di restare e la necessità di andarcene. In questo scenarioinstabile, la solitudine non nasce dall’assenza, ma dallo spazio che si crea tra le persone, dalla distanza che cresce ancherestando vicini. Eppure, dentro il disordine e la paura, sopravvivelarichiesta fragile e radicalediessere amati piano, senzapromesse facili, con la disponibilità a lasciarsi attraversare fino in fondo.Il quotidiano, il cinema, la storia e la cultura popsi intrecciano, restituendo una visione intensa, intima e sospesa dell’esistenza; gesti minuti e immagini si accendono e sispengonodefinendol’intimità come ultimo spazio possibile.“Arrivederci Paranoia”parla deldesiderio quasi irraggiungibile di una vita normale, di un equilibrio possibile, di qualcosache non sembri sempre sul punto di finire. È un saluto alla paura e alle sue maschere, pronunciato mentreil fuoco èacceso, con la consapevolezza che forse non si è più gli stessi, ma che vale comunque la pena restare, ancora un po’, aosservarecosa c’è.Musicalmente, l’album parte da sonorità “analogiche” per proiettarle in un mondo digitale, alternando brani dalle ritmichecoinvolgenti e ballate dalle strutture complesse, tra sintetizzatori e archi. I rimandi ad altre epoche convivono con testi cheoscillano tra immediatezza contemporanea e prospettive oniriche fuori dal tempo, creando un ponte tra passato e futuroche non cade né nella nostalgia né nell’omologazione del presente. È il ritratto generazionale delle angosce del presente,riformulato attraverso un viaggio musicale cheraccogliericordo, attualità e visione.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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In questo episodio Brando Madonia ci presenta il suo ultimo (bellissimo) LP: "Arrivederci Paranoia".L’albumracconta un momento di passaggio fragile e necessario, in cui l’amore smette di essere un rifugio e diventa unadomanda. Le relazioni si mostrano come luoghi familiari eppure estranei. Intorno, il mondo appare frammentato e irreale:identità mutevoli,distanze emotive, simboli che perdono significatoeombre che ricordano chi non c’è più. Siamo repliche,copie imperfette dei nostri pensieri, sospesi tra il desiderio di restare e la necessità di andarcene. In questo scenarioinstabile, la solitudine non nasce dall’assenza, ma dallo spazio che si crea tra le persone, dalla distanza che cresce ancherestando vicini. Eppure, dentro il disordine e la paura, sopravvivelarichiesta fragile e radicalediessere amati piano, senzapromesse facili, con la disponibilità a lasciarsi attraversare fino in fondo.Il quotidiano, il cinema, la storia e la cultura popsi intrecciano, restituendo una visione intensa, intima e sospesa dell’esistenza; gesti minuti e immagini si accendono e sispengonodefinendol’intimità come ultimo spazio possibile.“Arrivederci Paranoia”parla deldesiderio quasi irraggiungibile di una vita normale, di un equilibrio possibile, di qualcosache non sembri sempre sul punto di finire. È un saluto alla paura e alle sue maschere, pronunciato mentreil fuoco èacceso, con la consapevolezza che forse non si è più gli stessi, ma che vale comunque la pena restare, ancora un po’, aosservarecosa c’è.Musicalmente, l’album parte da sonorità “analogiche” per proiettarle in un mondo digitale, alternando brani dalle ritmichecoinvolgenti e ballate dalle strutture complesse, tra sintetizzatori e archi. I rimandi ad altre epoche convivono con testi cheoscillano tra immediatezza contemporanea e prospettive oniriche fuori dal tempo, creando un ponte tra passato e futuroche non cade né nella nostalgia né nell’omologazione del presente. È il ritratto generazionale delle angosce del presente,riformulato attraverso un viaggio musicale cheraccogliericordo, attualità e visione.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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