PODCAST · music
Indie Casting
by Matteo Teo Cimatti
Le interviste alle band ed agli artisti più interessanti che ancora non sono arrivati alle grandi masse. Realizzate da Matteo Teo Cimatti di Radio Flyweb
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Indie-Casting-intervista Coleen
“don’t pray” è il nuovo ispiratissimo singolo di Coleen, incarnazione artistica di Simon Giorcelli, giovane songwriter piemontese con un sound in bilico tra carezze folk e guizzi elettrici. Dopo una serie di singoli pubblicati nel corso di questi ultimi anni, l’artista si appresta a pubblicare il suo atteso album d’esordio, "almost too late to be here", in uscita autoprodotto il 10 settembre 2026. Caratterizzati da una scrittura intima e profondamente personale e da atmosfere ampie e sospese, i brani di Coleen danno ai silenzi e alle pause lo stesso ruolo e la stessa importanza delle parole e delle note. L’intento dell’artista è quello di evocare ricordi e trasmettere all’ascoltatore una sensazione di leggerezza.A livello di scrittura, è evidente il riferimento a nomi importanti come Bon Iver, Novo Amor e Lizzy Mcalpine, mentre dal punto di vista del suono e della produzione musicale, è impossibile non scorgere quel sound intimo, ruvido ed estremamente umano tipico dei dischi di Timber Timbre, Big Thief e Mac De Marco.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista Naesh
Molto interessante questo artista di "confine". Ci propone il suo singolo "California" in attesa del nuovo LP. Qui l'intervista completa con l'artistaProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista ALMA ACOUSTIC
ALMA Acoustic nasce nel 2021 a Lugano da un'idea di Maurizio Podda e Orio Oliveri, con l'intento di portare il cantautorato pop italiano in una scena musicale ticinese dominata dal rock, dai cover e dalla lingua inglese. Un progetto consapevolmente controcorrente, con un manifesto culturale esplicito contro il rockismo, ovvero la tendenza diffusa anche in Ticino a considerare il rock intrinsecamente più autentico del pop, a difesa della musica pop originale in italiano come forma culturale viva e necessaria nel Canton Ticino.Il sound sposa l'immediatezza del pop-rock con radici acustiche e folk, attingendo alla tradizione dei cantautori italiani d'autore come Daniele Silvestri, Max Gazzè, Brunori Sas e Dimartino, con uno sguardo contemporaneo e una sottile vena ironica. I testi raccontano il presente: la frenesia digitale, le relazioni umane, il conformismo, l'ipocrisia sociale.Nel 2024 esce il primo album "Tutti umani tutti uguali" (10 brani, prodotto da Maurizio Podda e Orio Oliveri, registrato allo Studio L89 di Porlezza, mix e master di Luca Sven Macher). I singoli "Coriandoli", "Non basterà la pioggia" e "Superpoteri" ottengono passaggi su RSI Rete Tre e RSI Rete Uno. "Coriandoli" viene scelta come colonna sonora del film indipendente svizzero "Herzog & Beck".Nel 2025 la band vince il 1° Premio Miglior Brano Inedito al Ticino Bands Live Contest con "Parlami d'amore", suona all'Hard Rock Cafe di Milano, viene intervistata da Red Ronnie per "We Have a Dream" e da RSI Rete Tre per Local Heroes. La partecipazione a Tiny Kitchen Sessions, format acustico che ha ospitato artisti come Francamente e Irene Grandi, porta ulteriore visibilità alla band.Il 2026 è l'anno del secondo album: anticipato dai singoli "Vita" (gennaio), "Parlami d'amore" e "Il Fiume dell'Oblio" (1° maggio 2026), esplora il rapporto tra l'individuo e la frenesia digitale, la riscoperta della lentezza. La band inoltre è arrivata alle fasi finali del Cantagiro, la nota kermesse storica italiana, e si esibiranno a novembre a Roma presso la Stazione Birra.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Blue Town
"Welcome to the blue town" Un concept album che affonda le sue radici nelle origini della band, che sceglie il suo nome ispirandosi al mare della città di Trani, ai suoi colori e a uno strano senso di tristezza caratterizzato dalla vita di provincia.Un sound in continua evoluzione per 8 tracce che segnano la nuova maturità artistica dei Blue Town: a chitarre ambient e arpeggi modulati si contrappone la stratificazione di distorsioni, accompagnata dai contrappunti vocali, da sempre marchio di fabbrica della band. Il risultato è qualcosa di davvero unico e particolare nel panorama musicale indipendente italiano. Un sound obliquo, trasversale, soffice e catartico allo stesso tempo, accompagnato da un cantato che prende forma un po’ in italiano, un po’ in inglese. Se nel precedente “22:22” il tema esplorato era il tempo nelle sue diverse sfaccettature, in questo album è la dimensione spaziale a prendere campo: architetture distorte, ambienti accennati e glitchati, rappresentazioni artistiche di oggetti e luoghi che scavano nelle emozioni preponderanti nel mondo esterno.La scelta del cantato può sembrare particolare per il genere, ma si è ritenuta, seppur coraggiosa, necessaria e vincente per sfruttare al meglio le potenzialità delle dueProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista CAMILLA
Sin da piccola, Camilla intuisce che la musica sarebbe stata una inseparabile compagna di vita, improvvisando i primi testi già all'età di 5 anni. Da sempre, la sua cultura musicale spazia tra artisti e stili molto diversi tra loro, apprezzando sia i grandi successi del passato ma anche ricercando nuovi sound emergenti. Trascorre l'adolescenza scrivendo i primi brani in lingua italiana ed inglese, accompagnando le parole e creando melodie con la sua chitarra classica.Pubblica il suo primo singolo "Strangers" nel 2023, seguito da numerosi brani tra i quali "Let it shine" e "Tired" nel 2024.Partecipa a numerose tappe del tour di un'importante radio pugliese, affiancata da professionisti del settore.Dopo una serie di singoli in lingua inglese, nel 2025 Camilla cambia direzione ed inizia un nuovo percorso con "Sotto la luna", la sua prima pubblicazione in italiano nel quale canta della libertà di esprimere la natura più vera e profonda del nostro essere.Prosegue nel 2026 con il nuovo singolo "Te Quiero", una traccia travolgente dai ritmi caldi, inserendo un testo concreto e tagliente sulla diffusa mancanza di autenticità delle intenzioni e l'importanza del rispetto dei sentimenti.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista_MENURA_2026
Quando la potenza ritmica della batteria incontra la voce evocativa e sensuale della tromba, ecco che prende vita un progetto artistico dalle sonorità energiche, affascinanti e sperimentali, creando un’esperienza musicale ibrida, potente, che coinvolge l’ascolto sin dalle prime battute. I Menura sono un ipnotico duo formato dal trombettista e cantante Marco Indino e dalla batterista Marta Pozzoli. Un’esperienza musicale potente e viscerale. Un sound che fonde l’improvvisazione jazz ai beat elettronici, con sfumature trip-hop, reggae e dub. Una band dal nome certamente già di per sé evocativo. Menura è infatti un genere di uccelli canori che hanno la meravigliosa caratteristica di riuscire a riprodurre i suoni che ascoltano in natura.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Tano/ Mario Dallas
Mario non c'è, allora arriva Tano e lui fa l'intervista di questo episodio. Chi è Tano?........è lo spirito ed il concetto di questo progetto che a noi ci piace tanto! Buon ascolto!!! Dopo il rilascio di "Mario", "Fortino" (con il suo remix Clubfortino) e "Licuti", il musicista e producer siciliano Mario Dallas pubblica ora il nuovo singolo dal titolo "La solita gang".Una canzone che sa di strada, hip hop e mood lo-fi Anni '90. Di fatto si tratta di una vera e propria dichiarazione di indipendenza da parte dell'artista catanese nei confronti delle dinamiche tossiche legate alle cricche della musica locale. Canta sua cugina Maria.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista_SCEMODIGUERRA_2026
Anticpato dai singoli “Baciami comunque” e “Mastino“, “Martian VooDoo” è il secondo album del progetto folk- rock Scemodiguerra, creato da Luca Peverelli e Elia Mazzoletti.Registrato presso il Bleach Recording Studio di Gittana da Andrea Maglia (Manetti, Tre Allegri Ragazzi Morti) e masterizzato presso La Maestà da Giovanni Versari, il disco sposta la narrazione più intima del primo lavoro (Isabella del Vento, il Santo Muratore e tanto tempo per pensare) verso una dimensione più condivisa, rituale e collettiva.Le storie raccontate coinvolgono persone semplici, le cui gioie e dannazioni sono circoscritte a un microcosmo che si muove sempre tra una realtà che morde in maniera feroce e la dimensione sospesa di un sogno, dove alcune regole posso venire meno e dove non tutto assume necessariamente un significato incontrovertibile.Rispetto al passato i testi lasciano più spazio alla musica, che assume un vero e proprio ruolo narrativo traghettando l’ascoltatore dentro sensazioni poco adatte alle parole. Queste sezioni strumentali hanno permesso alla band di sperimentare e muoversi in territori sonori a loro sconosciuti, alla ricerca di una codifica più contemporanea di una ricetta, quella del folk, ormai ampiamente storicizzata.Il disco vede anche nel suo primo singolo “Mastino”, uscito il 21 marzo, la collaborazione con Alessandro Alosi, ex voce del duo “Il Pan del Diavolo”.Martian VooDoo non si comporta in maniera lineare, non è pensato per essere un racconto che abbia una conclusione, è composto da capitoli e frammenti che seppur trovano senso compiuto nell’ascolto cronologico e complessivo dell’album lasciano comunque parecchie domande nella testa di chi vi si avvicina.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista_WILLIAM MANERA_2026
Ironico, dissacrante, coinvolgente: William Manera (classe 1982) è un cantautore, amico nostro e pianista siciliano con all’attivo due pubblicazioni ufficiali, I miei omaggi e Avete fatto in tempo.Altresì è il suo terzo lavoro discografico: un album di otto tracce orecchiabili e dirette, ma al tempo stesso criptiche, eleganti e di forte impatto. Le registrazioni si sono svolte tra la Sicilia e Bologna, negli studi di SanLucaSound Recording (Bo), realtà che, dopo aver collaborato con l’artista in diverse produzioni come autore, musicista e produttore, ne accoglie oggi il progetto anche come etichetta.La copertina è tratta da un’opera del 1982 di Costantino Manera, padre dell’artista, a cui è dedicata l’ultima traccia dell’album e, simbolicamente, l’intero lavoro.Il disco è prodotto da William Manera, Renato Droghetti e Fabrizio Scianò, coprodotto da Manuel Auteri e dalla William Manera Band. “Dimenticare in fretta” è il singolo estratto da Altresì, un brano spumeggiante e al tempo stesso nostalgico, che si discosta parzialmente dalle sonorità tipiche dell’artista per esplorare nuove sfumature emotive. Racconta la storia di un uomo comune, immerso nella vita sociale contemporanea ma alle prese con le proprie fragilità, fisiche e interiori. In bilico tra destino e volontà, il protagonista attraversa momenti di smarrimento e consapevolezza, trovando infine un appiglio inatteso. Il racconto si sviluppa attraverso scene di quotidianità, arricchite da un linguaggio sarcastico e intimo che affronta temi profondi con sorprendente leggerezza, conducendo verso un finale aperto e luminoso. Il videoclip è stato realizzato a Milano da Alessandro De Fornasari per IKB Multimedia.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Keruak
"Cosa resterà di me" racconta la ricerca di identità e la difficoltà delle nuovegenerazioni di trovare un luogo da chiamare 'casa' in un mondo che chiede di esseresempre altrove. Questo è il titolo del nuovo EP dei KERUAK. Li potete ascoltare inquesta intervista realizzata da Matteo Teo Cimatti . Ma potrete anche ascoltarli su www.radioflyweb.itProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista_GERO RIGGIO_2026
Gero Riggio ci parla del nuovo singolo “Cannibali”, brano vincitore della sezione “Canzoni Sostenibili” del Premio Lunezia 2025, riconoscimento che premia le opere capaci di coniugare valore musicale e contenuto etico.Con un testo semplice e diretto, quasi come una filastrocca – scelta stilistica che gli è valsa il premio – “Cannibali” veicola un messaggio universale: la responsabilità verso il pianeta e il futuro delle generazioni è per tutti. Le immagini quotidiane – dalla formica alla conchiglia, dal ruscello al tramonto – diventano simboli di empatia e rispetto per la vita, rendendo il brano immediato e accessibile a chiunque voglia ascoltarlo. La semplicità stilistica è una scelta deliberata per far arrivare il messaggio a un pubblico trasversale e creare un impatto emotivo immediato.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Tristitropici
Dopo la pubblicazione di due Ep (il debutto omonimo autoprodotto del 2021 e “Magical Animal” del 2023 per Slowth Records), è ora disponibile il primo album dei Tristitropici dal titolo “Traduzioni“. Anticipato dal singolo “Passaggio” e pubblicato da Brutture Moderne in digitale e vinile edizione limitata, il disco del trio emiliano si compone di otto tracce in equilibrio tra sognante cantautorato e avvincente poliritmia. “Traduzioni” si differenzia dalle precedenti pubblicazioni per uno spiccato uso della voce e per una marcata sezione ritmica, elementi di un panorama sonoro nuovo e riconoscibile. Per quanto la lingua principale sia l’italiano, esso è in realtà commisto a forme dialettali e ad altre lingue, tra cui inglese, francese e talvolta latino in un impasto “rinforzato” tra lirismo e boutade, mai tuttavia in relazione col nonsense. Se l’elaborazione di un altrove fantastico è stata da sempre la cifra per la quale la band si è cimentata nella creazione di paesaggi immaginifici, e talvolta salvifici, è oggi il suo stesso disfacimento, o meglio svelamento, che si preoccupa di tradurre.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Bye Parula
Bye Parula è un trio internazionale formato da musicisti immigrati provenienti da Francia, Cile e Italia che ha trovato a Montréal il proprio punto d'incontro umano e artistico ; è composto dal cantante e bassista Loïc Calatayud-Sola (Sud della Francia), dal chitarrista Sebastián Riquelme (Cile) e dal batterista Sergio D'Isanto (Italia). Nato dall'esperienza condivisa dell'emigrazione, il progetto trasforma radici e identità diverse in un linguaggio musicale comune, elegante e cinematografico. Il trio annuncia oggi il nuovo album, Something Out Of Nothing e ne parla in questo episodioProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Ottodix
Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista Gustavo
“Il coraggio di non piacere” è il nuovo album di GUSTAVO in uscita il 15 maggio. Un lavoro che mette al centro autenticità e libertà espressiva, costruito su una visione personale e cruda del nostro tempo, che riconosce la distanza tra le rappresentazioni idealizzate della vita e la sua realtà quotidiana, mettendo in luce le contraddizioni, le fragilità e le sfumature spesso ignorate.Gustavo è un cantautore italo-venezuelano nato a Porlamar nel 1994 e cresciuto a Teramo. Inizia a scrivere e autoprodurre musica nel 2020, pubblicando nel 2023 il suo album d’esordio “Stron*o, un disco autobiografico” con Aphrodite Records Label, seguito da un tour italiano e da una data internazionale a Bucarest. Dopo un periodo di pausa Gustavo torna con un nuovo album, “Il coraggio di non piacere”, anticipato dal singolo “Vi odio tutti” e dal singolo e video “Una bella giornata”.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista DONBRUNO
DONBRUNO è un duo strumentale (quasi sempre) nato nel 2015 e composto da Domingo Bombini (basso elettrico, loopstation, synth) e Niccolò Mastrolonardo (batteria, samples). Costruiscono brani muscolari e storti, in cui la fusion si libera del virtuosismo e si sporca di groove ripetuti, incastri ritmici e soluzioni sintetiche. Il loro è un suono ibrido che non chiede permesso e che trova nel live il suo vero centro di gravità. Sul palco i DONBRUNO si moltiplicano: loop, pattern ossessivi e una tensione costante tra controllo e caos rendono ogni concerto un’esperienza fisica, più vicina a un rituale urbano che a un esercizio di stile. Una musica che guarda al corpo prima che alle categorie. Negli anni hanno portato questo approccio su palchi importanti come opening act di Colle der Fomento (Bobby’s Summer Fest), Salmo (Beat-Full Festival), Lazza (Wall Ride Festival) e Kaos One, oltre alla partecipazione al Concertone del Primo Maggio di Taranto, muovendosi con naturalezza tra hip hop, circuiti alternativi e contesti trasversali. Dopo gli EP Jacques Cousteau (2015) e La rivincita dei nani (2017), l’album In Da Fish (2018) e il singolo Non è proprio così (2019), nel 2026 i DONBRUNO tornano con un nuovo disco ARTISMO pubblicato per Mosho Dischi e distribuito da Artist First. Ad anticiparlo sono i singoli “Dottor Thomas” e “Te Iadore” (feat. Reverendo), che inaugurano una nuova fase del progetto.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Mela Indie
Interessante ascolto del primo Lp per Mela Indie dal titolo " Monografia" . Artista che ci dona un lavoro pieno di amore.Al secolo Vito Antonio Indolfo, Mela Indie nasce a Putignano in provincia di Bari.Nel 2004, a Castellana Grotte, dove attualmente risiede, fonda gli Odi et Amo assieme a Giuseppe Camicia (chitarrista del progetto), una band di rock progressivo italiano della quale è autore e cantante. Nel 2007 incidono un EP omonimo.Nel 2008 assieme a Willy Elefante fonda gli AcomeandromedA, rock band italiana in cui è autore, cantante e flautista.Con loro prosegue una decina d’anni vincendo numerosi concorsi e partecipando per due anni consecutivi alla “Settimana della Cultura Italiana in Banja Luka” e ad una edizione del “Liverpool Sound City”. Nel 2012 pubblicano per Piccola Bottega Popolare il disco “Occhio Comanda Colori” e nel 2024 “Omissis” per Dischi Uappissimi. In questi anni frequenta il conservatorio Niccolò Piccinni di Bari nelle classi di Flauto traverso e strumentazione per orchestra di fiati e collabora come performer e compositore in alcune produzioni della “Compagnia Eleina D.”, compagnia di teatrodanza aerea contemporanea, per la quale compone le musiche originali dello spettacolo “Sete”.Dal 2017/18 intraprende un percorso da solo come cantautore sotto il nome di Mela Indie. Il 17 luglio 2021 debutta nell’ambito dell’ARTES FESTIVAL – le ali della cultura, con un suo concerto intitolato Monografia (di cui è autore dei testi e delle musiche), accompagnato dalla pianista Francesca Azzone. Nel 2019 frequenta un corso di composizione contemporanea presso la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca. Attualmente produce canzoni anche come arrangiatore ed interprete.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Camilla Pandozzi
Camilla è una cantautrice che attraversa generi e sonorità con una naturalezza istintiva. La sua musica ha un respiro internazionale e ogni brano è un tassello di un viaggio personale, dove autenticità e ricerca sonora si intrecciano. Camilla è parte della nuova leva: quella che rifiuta etichette, che rompe gli schemi e vive la musica con fluidità. Il suo marchio di fabbrica è un sound riconoscibile che può svivolare dalle ballad, all’ oscurità, all luce ma sempre con un’ impronta inconfondibile.“Las Vegas” è un brano che unisce un sound magnetico e pulsante, capace di trascinarti in pista fin dal primo ascolto.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista_EDGAR ALLAN POP-2026
“Sotto il segno dei pesti” è l’album d’esordio sulla lunga distanza di Edgar Allan Pop,uno dei progetti più interessanti del pop cantautorale indipendente dell’Emilia Romagna,e non solo.Questi nell’album sono brani che portano un'urgenza rimasta intatta negli anni. Infatti gliepisodi nelle canzoni risalgono al periodo romano che ho trascorso all'università nel 2016-2019, momento di grande svolta per la scena nel Mainstream italiano con artisti comeCalcutta e I Cani, quando quello che vedevo in scena erano riti pop partecipati e collettivi,dove era facile riconoscere in noi stessi nostalgie anche mai vissute, la rivoluzione è stataappunto quella di arrivare a parlare di queste cose in un modo nuovo, che mi ha travolto.“Sotto il segno dei pesti” vuole essere un album che combatte le paure umane eadolescenziali, di delusione e disagi comunicativi, depressione e solitudini in unmicromondo grande come quello di Roma. Adesso che è trascorso del tempo e sonotornato nella mia Romagna è più facile guardarlo da fuori e riuscire a incastonare queisentimentiProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie Casting intervista Pit Coccato
Anticipato dai brani “Fuoco cammina con me” e “Torna a casa Lessie“, “Corso Cavallotti 28” è il nuovo EP di Pit Coccato e il suo primo lavoro in italiano. Al centro il tema della salute mentale che diventa il fulcro del racconto, affrontata con profondità e intimità, ma senza mai risultare opprimente. Pit Coccato si muove in uno spazio di riflessione, dove la vulnerabilità non è un limite, ma anzi l’essere consapevoli della propria fragilità diventa motivo di valorizzazione di noi stessi. Una presa di coscienza che parte da uno sguardo lucido sulla condizione della generazione contemporanea e delle sue tensioni, date dal sempre presente peso di una retorica del successo, dall’instabilità economica, dallo spettro della guerra, dalla rottura con il mondo degli adulti che sembra incapace di garantire un futuro più solido. Tensioni che incidono profondamente sull’equilibrio emotivo e che rendono la fragilità una condizione condivisa.Al sound di Pit Coccato, dove chitarre elettriche e acustiche si uniscono con arrangiamenti di derivazione prevalentemente anglosassone, ispirandosi a band come Radiohead, Pavement, Pixies e Sparklehorse, è molto rilevante la forza della voce e dei cori di accompagnamento, richiamando i miti della sua adolescenza come Tom Waits e Mark Lanegan nei suoi duetti con PJ Harvey.“Corso Cavallotti 28″ è il punto da cui tutto è iniziato e ora ricomincia.“Volevo scrivere in italiano.Ho scritto la mia prima canzone seria a 19 anni in Irlanda, dove ho vissuto in adolescenza, influenzato dal verde, dal suono cantilenato delle voci arrotolate e ovviamente dalla musica che suonavano in quei meravigliosi pub sudati.Una volta tornato a vivere a Novara, più precisamente in Corso Cavallotti 28 (sì, è il titolo dell’EP e ci tenevo a scriverlo perché è proprio lì che sono nato; potrebbe essere in qualche modo pericoloso scriverlo ma sono un romantico temerario), ho sentito il bisogno di dover cambiare linguaggio, ritornando al mio, a quello dei miei cari e dei miei amici (il che è un po’ un peccato perché l’inglese camuffa la mia “erre” ma va bene così).É qui, nella mia casa e con i miei amici che ho iniziato a scrivere le canzoni di questo EP, che parla proprio di loro! Di loro e anche dei loro amici, della nostra generazione e del periodo difficile in cui sta vivendo.Come ci legano troppe cose tristi, come ci sentiamo soli, come stiamo sempre a ballare scalzi sul filo di un rasoio; e da questo filo alcuni cadono.È a loro che dedico il mio EP, ai caduti dal filo del rasoio, a quelli che non han trovato un equilibrio.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Intervista Gipo dei BANDAKADABRA
All’indomani della partecipazione al programma “GialappaShow” (6 aprile 2026, TV8) e le recenti esibizioni durante tre giornate dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Bandakadabra annuncia l’uscita del video “DiscoLabirinto” il loro personale omaggio ai Subsonica. La Bandakadabra è un ensemble di fiati e percussioni unico nel suo genere, capace di affrontare qualsiasi linguaggio musicale con una travolgente carica di energia. Vanta una frenetica attività live che l'ha portata a esibirsi in tutto il mondo e a guadagnarsi una crescente attenzione da parte dei media e del pubblico.Dai concerti de I Suoni delle Dolomiti, passando per il Festival Internacional de Santa Lucia (Messico), alle esibizioni al Premio Tenco, e a Musicultura, negli anni Bandakadabra ha collaborato e condiviso i palchi con artisti di rilievo, tra cui Vinicio Capossela, Arturo Brachetti, Malika Ayane, Willie Peyote. Samuel, Elisa, Noemi e Luca Carboni. In questa intervista Matteo Teo Cimatti ne parla con GIPO dei BandakadabraProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista Brando Madonia
In questo episodio Brando Madonia ci presenta il suo ultimo (bellissimo) LP: "Arrivederci Paranoia".L’albumracconta un momento di passaggio fragile e necessario, in cui l’amore smette di essere un rifugio e diventa unadomanda. Le relazioni si mostrano come luoghi familiari eppure estranei. Intorno, il mondo appare frammentato e irreale:identità mutevoli,distanze emotive, simboli che perdono significatoeombre che ricordano chi non c’è più. Siamo repliche,copie imperfette dei nostri pensieri, sospesi tra il desiderio di restare e la necessità di andarcene. In questo scenarioinstabile, la solitudine non nasce dall’assenza, ma dallo spazio che si crea tra le persone, dalla distanza che cresce ancherestando vicini. Eppure, dentro il disordine e la paura, sopravvivelarichiesta fragile e radicalediessere amati piano, senzapromesse facili, con la disponibilità a lasciarsi attraversare fino in fondo.Il quotidiano, il cinema, la storia e la cultura popsi intrecciano, restituendo una visione intensa, intima e sospesa dell’esistenza; gesti minuti e immagini si accendono e sispengonodefinendol’intimità come ultimo spazio possibile.“Arrivederci Paranoia”parla deldesiderio quasi irraggiungibile di una vita normale, di un equilibrio possibile, di qualcosache non sembri sempre sul punto di finire. È un saluto alla paura e alle sue maschere, pronunciato mentreil fuoco èacceso, con la consapevolezza che forse non si è più gli stessi, ma che vale comunque la pena restare, ancora un po’, aosservarecosa c’è.Musicalmente, l’album parte da sonorità “analogiche” per proiettarle in un mondo digitale, alternando brani dalle ritmichecoinvolgenti e ballate dalle strutture complesse, tra sintetizzatori e archi. I rimandi ad altre epoche convivono con testi cheoscillano tra immediatezza contemporanea e prospettive oniriche fuori dal tempo, creando un ponte tra passato e futuroche non cade né nella nostalgia né nell’omologazione del presente. È il ritratto generazionale delle angosce del presente,riformulato attraverso un viaggio musicale cheraccogliericordo, attualità e visione.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Rosendorf
Anticipato dai singolo “Quello che conta” e dalla title-track, è ora disponibile in formato CD e – per scelta dell’artista – in digitale solo su Bandcamp “Non ci vuole poi molto a scrivere una canzone“, debut album di Rosendorf, il nuovo progetto dell’autore e compositore trevigiano ed ex cantante degli Aut Enrico Nanni.Dopo l’esperienza (1994-2010) con gli Aut – band con all’attivo un EP prodotto da Andrea Chimenti – e i singoli pubblicati con il gruppo Radio-Line(e), Enrico Nanni è ora pronto al lancio del proprio progetto solista attraverso l’alter ego Rosendorf e la pubblicazione del suo primo album autoprodotto “Non ci vuole poi molto a scrivere una canzone”, che gode della produzione artistica di Beatrice Antolini e della presenza in alcuni brani di importanti amici ospiti come Eddy Bassan (Estra) alle chitarre e Luca “Roccia” Baldini (Benvegnù) al basso.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista-La Seducion_2026
Con il loro stile riconoscibile, elegante e ironico, La Seduçion costruisce un universo sonoro che attraversa la “cumbiabilly”, filtrato da un gusto cinematografico e da un immaginario vintage. “Tony Cha Cha Cha” gioca con i cliché musicali e narrativi del mondo latino trasformandoli in una piccola storia musicale dal sapore pulp contagioso.La Seduçion è un progetto musicale dalle sonorità esotiche, seducenti e ipnotiche dal sapore anni ’50. La loro proposta è un’esperienza sonora capace di incantare grazie a un mix originale di riverberi surf, ritmica rockabilly e l’energia tropicale della cumbia, dando vita a un nuovo stile che la band ama definire “Cumbiabilly”. Il loro album di debutto, “Sangre, Sudor y Cumbiabilly”, è un viaggio musicale intenso che attraversa mondi lontani e culture apparentemente opposte, fondendole in una ricetta sonora piccante e musicalmente afrodisiaca. Il disco è arricchito dalle collaborazioni di tre musicisti d’eccezione: Andy Macfarlane, con le sue inconfondibili chitarre garage punk; Danilo Florio, violinista visionario che ha aggiunto una sfumatura mariachi alla produzione; e Amilcar Rafael Soto Rodriguez, chitarrista purosangue sudamericano. Il progetto ha attirato anche l’attenzione internazionale: il dj Bernie Keith di BBC Radio lo ha definito “musicalmente innovativo”.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie Casting Speciale-Presentazione Video dei Margine
Si è svolt domernica 22 marzo presso il Demodè Club associazione culturale di Forlì il relais party di presentazione del nuovo video (Pa pa pa) dei Margine. Durante la bella serata abbiamo sentito la voce di Matteo cantante della band Marchigiana. I nostri inviati Gerry Di Maio e Matteo teo hanno anche ascoltato gli altri "amici" artisti che si sono esibiti durante l evento. Grazie al produttore Andrea Marelli per l'invito Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista EHILÀ COLLECTIVE
Gli Ehilà Collective, stratificato collettivo underground dall’incontro tra giovani musicisti formatisi al Conservatorio e cresciuti attraverso centinaia di jam session, tornano con un nuovo singolo dal titolo “Calling Home” - disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 6 marzo 2026. Il brano segna un ulteriore passo nell’evoluzione artistica della band, che fonde influenze rock, funk, blues e cantautorali in un sound originale e dinamico. Questo nuovo singolo arriva a pochi settimane di distanza dall’uscita di “Buoni Amici”, pubblicato a febbraio, che ha consolidato l’identità sonora del progetto degli Ehilà Collective, dove esplorano con lucidità le tensioni emotive nelle relazioni e nei legami umani."Calling Home" è un brano dal groove rock incisivo e pulsante, caratterizzato da strofe rap esplosive, chitarre ruggenti, batteria heavy e voci graffianti, che culminano in un ritornello corale potente: “I’m calling home”. Il testo racconta con forza emotiva quel momento di svolta in cui si sceglie di smettere di bere: dalle notti nei bar alla normalizzazione dell’autodistruzione, emerge la consapevolezza che il vero atto di forza sta nel chiedere aiuto e tornare verso ciò che si ama. Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista_Paper Walls_2026
Che Sbatti è un EP diretto, senza filtri, che racconta con ironia, sarcasmo e rabbia le contraddizioni della società contemporanea: il lavoro opprimente, le pressioni sociali, le relazioni forzate e l’alienazione digitale. I testi sono immediati e irriverenti, sostenuti da una musica incalzante che affonda le radici nel rock, con forti richiami punk, e ritornelli che restano in testa.Un lavoro che alterna sfogo e introspezione, trasformando il disagio quotidiano in un grido di ribellione generazionale, sincero e necessario.L’EP si muove tra brani taglienti e provocatori come “Che sbatti” e “Vaffalà”, e momenti più intimi e riflessivi come “Ricordi”, “Come stai?” e “I tuoi silenzi”, mostrando tutte le sfumature emotive della band.La tracklist apre con “Che sbatti”, il brano manifesto del progetto, che con ironia e sarcasmo racconta la frenesia della vita contemporanea: lavoro alienante, obblighi quotidiani, pressioni sociali e dipendenza dai social network. Una carrellata di situazioni comuni che si trasforma in uno sfogo collettivo contro il logorio della routine moderna.Segue “Come stai?”, una domanda solo apparentemente banale che diventa il pretesto per esplorare il vuoto comunicativo delle relazioni di oggi. Un brano rock, intenso, sostenuto da un ritornello immediato, che mette a fuoco fragilità emotive e difficoltà nel comunicare davvero.La terza traccia, “I tuoi silenzi”, rappresenta il momento più intimo dell’EP. Una ballata profonda e introspettiva che racconta assenze e parole mai dette, dove i silenzi diventano protagonisti e l’atmosfera si fa più raccolta e riflessiva.Con “Ricordi” il disco guarda indietro, immergendosi nelle memorie dell’infanzia e nei legami che segnano la vita. Un brano rock capace di unire nostalgia ed energia, in cui emozioni e ricordi si intrecciano lasciando spazio anche al senso della perdita.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista Nebula
Nebüla è Azzurra Buccoliero, cantante e sassofonista. Il suo progetto ruota intorno a testi di introspezione sul mondo intorno a noi, talvolta con rapidi slogan, che strizzano l’occhio a una società pre impostata. Suoni indie rock con sfumature dream ed elettroniche, per stati onirici e psichedelici. Il prossimo lavoro in uscita nel 2026 sarà accanto alla Nos Records.In questo episodio ci racconta il suo nuovo lavoro discorafico. Anticipato dalla title-track, è disponibile in formato fisico CD e online su tutti gli store digitali “Urobori“, il nuovo lavoro discografico dell’artista (cantante e sassofonista) salentina Azzurra Buccolerio aka Nebüla. Un Ep di 6 tracce pubblicato da Nos Records che dipinge un variegato universo sonoro, sospeso tra Alt-Rock, Dreampop, Shoegaze e New Wave. Di fatto un concept sul concetto universale della ciclicità: la ciclicità dei comportamenti, degli eventi, e di tutte le vite che viviamo nell’arco di una sola.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Blue27
Episodio che ospita blue27, artista molto interessante. “Nel silenzio della provincia, l’ultimo atto di resistenza è fare rumore”. – blue27.“Schiamazzi Notturni” tocca i temi cardine della fine della giovinezza: l’incertezza del futuro, l’inizio dei rimpianti, le delusioni sentimentali e la disillusione moderna. Blue27 non cerca la formula per il disco perfetto, ma vuole soltanto urlare: “io esisto”.CHI È BLUE27?“A volte blue, a volte Carlo. Blue27 nasce nel 2020 a Fermo, in un momento della mia vita dove avevo pochi porti sicuri e quasi nessuna certezza. Vivere e crescere a Fermo ha i suoi lati positivi, ma per un cantautore è sicuramente un’arma a doppio taglio. Non sentirsi capiti è molto semplice, ricavarsi uno spazio per suonare ancor di più, ma la provincia nella mia musica è stata un fattore fondamentale sia per i luoghi che mi hanno ispirato sia per le persone che mi hanno influenzato. Se dovessi ringraziare qualcuno per l’inizio di questo progetto una persona sarebbe sicuramente mia sorella Giulia, la quale mi ha trasmesso la passione per il canto, essendo una grande interprete”.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Mazzoli
"Sulle scale" è un viaggio onirico e surreale tra immagini sconnesse di alcuni mesi di dolore, ossessione e magia.Ispirato dalla corrente surrealista e in particolare dai quadri di Magritte, Mazzoli ricerca e associa oggetti e figure apparentemente distanti tra loro per raccontare le proprie debolezze e impressioni di un momento di cambiamenti.Il demonio, i santi, la penna, la cravatta, un grillo e un serpente danzano assieme descrivendo un lento cammino verso la follia.Trascinata da un sound acid funk /citypop giapponese vanta la produzione di Simone Matteuzzi e Daniele Spatara (già vincitori premio Tenco) Alberto Antoniucci, Alessandro Nitti e Giovanni Di Bella.La canzone prende alla leggera l’impazzimento di un uomo fragile su un ritmo incalzante.Pietro Cardoni, cantautore proveniente dal mare, dopo vari cambi di rotta si ritrova accolto dai portici bolognesi. Il tempo di capire dove si trova, di respirare l’aria buona delle canzoni, e inizia un nuovo percorso: Mazzoli."Mazzoli" è il cognome sul campanello di casa, niente più di un’identità libera, pronta per essere afferrata e da cui ripartire.Nel 2021 pubblica i primi singoli Da vicino, Come sempre e Sfumare / mare o mare. Si esibisce più volte tra bar, piazze, case e dintorni: potresti incontrarlo. Poi si ferma, per preparare lo slancio, cercare le parole giuste e confermarsi un po’ pigro.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Amana Malomè
Anticipato dai singoli “Con C.Alma” e la title track “Recalibration” è l’album del ritorno sulle scene di Amana Melomè. Con “Recalibration” Amana punta ad accompagnare l’ascoltatore in un viaggio che spazia dal neo-soul alle vibrazioni jazz delle big band! Da intime melodie vocali e ukulele essenziali al soul ad alta energia! BIOAmana Melome’ è una cantautrice euro-caraibico-americana il cui sound fonde jazz, soul, folk e world music in uno stile senza tempo e senza confini. Nata in Germania e cresciuta in diversi paesi, la sua arte affonda le radici in una prospettiva globale plasmata dai viaggi, dall’immersione culturale e da una profonda tradizione familiare nel jazz.Suo nonno, Jimmy Woode, era il contrabassista più giovane dell’orchestra di Duke Ellington e ha suonato con icone come Ella Fitzgerald, Louis Armstrong e Sarah Vaughan. Sua nonna era una cantante jazz professionista, e sua zia Shawnn Monteiro è una celebre vocalist jazz .Amana ha studiato alla Università’ di New York, prima di trasferirsi a Los Angeles, dove ha incontrato il produttore Saverio “Sage” Principini e ha registrato Indigo Red e Phoenix Rising con un cast straordinario di musicisti, tra cui Vinnie Colaiuta, Reggie Hamilton e Alessandro Alessandroni. Indigo Red è stato il primo album mai distribuito da Whole Foods Markets e successivamente pubblicato a livello internazionale dalla IRMA Records, dando il via a una serie di tour in tutta Italia e a un ruolo da protagonista (interpretando se stessa) nella serie TV italiana di successo Un medico in famiglia. Da allora si è esibita per marchi come Fendi, Antinori, Dior e Robert Mondavi e continua a essere headliner di festival in tutto il mondo.Dopo essersi presa una pausa per concentrarsi sulla maternità e sull’arte visiva, Amana torna con il suo nuovo album Recalibration, un lavoro plasmato dalla forza interiore, dalla riflessione interiore e da una rinnovata coscienza creativa. Multiculturale, multilingue e multidisciplinare, usa la musica e l’arte come linguaggi di connessione, invitando gli ascoltatori in un suono che celebra l’unicità.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-Intervista-SANTAVIOLA & CALASINA_2026
Anticipato dal singolo “Liminale” “Teche di Cristallo” è l’EP di esordio di SANTAVIOLA & CALASINA. Un museo di stati mentali sotto osservazione.“Teche di Cristallo” è una collezione di personalità che cercano di convivere nello stesso spazio. “Teche di Cristallo” nasce come un museo di menti: ogni traccia è una teca e rappresenta un’esperienza mentale.Il disco esplora una condizione umana compressa, sospesa tra identità privata, dinamiche sociali e tensioni politiche.Simboli apparentemente distanti si richiamano lungo il percorso e trovano il loro significato in angoli remoti della mente.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Castingintervista Angelica Del Nibbio
Angelica Del NibbioCantante e autrice fiorentina.Amo i libri, il cinema, l’odore di soffritto e odio le barzellette.Penso poco quando scrivo, ma poi mi accorgo che spesso ha senso.Non mi piace spiegare né essere spiegata, né apparire troppo, nonostante il mio background non sia proprio d’accordo con quest’ultima affermazione. Seguo quest’urgenza di esprimermi, che non necessariamente nasce da un messaggio premeditato, pensato e rielaborato successivamente. Anzi, quasi mai.Scrivo spesso di getto e quindi la mia scrittura ha dei tempi che cerco di rispettare, nonostante in questo mondo di corsa ci si debba sempre violentare un po' … Negli ultimi quattro anni ho lavorato con i ragazzi certosini di Quinto Quarto Studio al mio primo EP.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Marongiu & i Sporcaccioni
“Galina vecia fa bon brodo” è il primo best of ufficiale di Marongiu & I Sporcaccioni, rock band di culto attiva dal 2004 e proveniente dal profondo nord est italiano, provincia di Gorizia.BIOGRAFIA BAND Marongiu & I Sporcaccioni nascono come gruppo rock blues che si esprime in dialetto bisiaco (o bisiacco) nel 2004. La loro provenienza è quella della provincia di Gorizia, nello specifico l'insieme dei paesi costituenti la "bisiacaria". Il cognome Marongiu è di origini sarde e fa riferimento al fondatore del gruppo. Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting Intervista Costanzo Del Pinto
"L'anima che rompe" è il titolo del nuovo singolo di Costanzo Del Pinto. In questo episodio l'intervista all'artista realizzata da Matteo Teo CimattiProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista_ J.D. Woodbine
“Whicch Witchh” è il titolo dell’album d’esordio di J.D. Woodbine, in uscita il 9 Gennaio2026 per la ruspante label indipendente Trulletto Records, distribuito da Believe Music epromosso da Doppio Clic Promotions.J.D. Woodbine è il progetto solista di Daniele Sabatelli, giovane songwriter pugliese, vocee autore dei propri testi, che trasforma la propria inquietudine in suono. Le sue canzoni,sospese tra blues, roots e folk di confine, evocano una New Orleans senza tempo, fatta difumo, spettri e romanticismo decadente.A parlarcene è lo stesso artista di Monopoli:Whicch Witchh nasce da un bisogno urgente: esplorare le parti più nascoste di sé.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista Giulia_Trovo_2026
Intervista con Giulia Trovò:“Per Giulia” è una canzone per chi non ha mai chiesto aiuto, ma ne avrebbe avuto bisogno. Un modo per fare pace con se stessi, con quelle parti di noi, che spesso teniamo nascoste. E per dire, finalmente, GRAZIE alla piccola Giulia: così timida, ma con così tanto da dire!Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista_Roberto_Benatti_2025
Interista con Roberto Benatti. In questo episodio andiamo alla scoperta di questo interessante cantautore italianoProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista con iBerlino
Il nuovo singolo de iBerlino, “Fantasmi Transumare” per LabiondaRecords.Un brano elettro-pop che si svolge lungo il percorso della transumanza in Abruzzo.Così racconta Mirko, di origini abruzzesi e cantante del collettivo musicale bolognese:“Tempo fa conobbi un vecchio guardiano di un trabocco – lo era prima che la costa diventasse turistica.Mi raccontò delle notti passate di guardia e della storia della struttura stessa che sono andato a sovrapporre ad alcune informazioni, non sempre facili da reperire, su alcune pubblicazioni ora fuori edizione e consultandomi con alcuni appassionati ed esperti. Mi ha stupito leggere e ascoltare come la parte finale del percorso della transumanza coincidesse con quella dei trabocchi e non a caso: molti pastori hanno deciso di abbandonare la vita semi nomade e alcuni di loro decisero di stabilizzarsi; furono alcuni di essi infatti a costruire alcuni dei trabocchi nella costa abruzzese che non a caso coincidono con una parte del percorso della transumanza. Dei pastori diventati pescatori, un concetto affascinante. Spesso uno zampognaro era a capo di chilometrici greggi: il pastore invece era alla coda e a seconda del segnale sonoro e suonato che mandava lo zampognaro, il pastore in coda indirizzava le pecore. Lo zampognaro era un “segnalatore”, una sorta di tom tom vivente.Il paese di Santa Maria Imbaro ad esempio era uno dei luoghi di orientamento: “Imbaro” viene da “Bari”, direzione verso cui si muoveva il gregge; se il percorso giusto era avvistato all’orizzonte dallo zampognaro, il gregge stava procedendo bene. Una storia che mi ha colpito e che ho voluto raccontare. A una certa età imiti meno i tuoi idoli musicali. Cerchi di più nelle tue radici per capire meglio il tuo presente”, dice Mirko.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie Casting intervista Chiara Ragnini
“In Incognito” è il nuovo singolo di Chiara Ragnini, terzo estratto dal disco Cuoresanto, attualmente in lavorazione e in uscita nel 2026. Il brano segue le pubblicazioni dei mesi scorsi dei precedenti singoli L’effetto che mi fai e Sabato, aggiungendo un ulteriore tassello al percorso emotivo e narrativo del nuovo progetto discografico.Con “In Incognito” Chiara affronta uno dei temi più complessi dell’esperienza umana: il rapporto tra ciò che mostriamo e ciò che siamo. In un mondo in cui tutto sembra richiedere la polarizzazione anche della sfera emotiva, la canzone rivendica l’esistenza di una zona di mezzo fatta di sfumature, contraddizioni e fragilità che ci rendono profondamente umani. Le maschere che indossiamo, spesso per proteggerci, finiscono per soffocarci: solo quando cadono possiamo rivelare la nostra essenza con coraggio ed autenticità.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-casting-intervista Collettivo Collimare
Il Collettivo ColliMare nasce in Romagna come un progetto musicale orientato alla ricercasonora e all'introspezione narrativa. La loro identità artistica si fonda sulla fusione di generidiversi – dal cantautorato all'elettronica, con incursioni hip hop – che si "collimano" in unavisione sonora unica."SHAHRAZAD": Il coraggio di resistere – Il Collettivo ColliMare riscrive il mitotra elettronica distorta e CantautoratoProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Max Penombra
“Savio City Sud” è il nuovo EP di Max Penombra, all’anagrafe Massimiliano Benini, artista di culto della scena underground romagnola, co-fondatore del gruppo rap Il Lato Oscuro della Costa, attivo dai primi anni Duemila. Si tratta del suo terzo lavoro discografico assieme alle Visioni di Cody, mitico quintetto indie alternative rock della provincia di Forlì-Cesena, che lo ha seguito nella parte della produzione musicale assieme a un piccolo collettivo artistico chiamato Principianti. A parlarcene è lo stesso Max Penombra in questo episodio. Buon ascolto!Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie_Casting-intervista-Fottuta Band
“Rock’n’Roll” è l’imperdibile album d’esordio della Fottuta Band, power trio umbroformato da Francesco Bellucci (voce e chitarra), Marco Zitoli (basso e cori) e AndreaSpigarelli (batteria e percussioni).Drumming possente, chitarre affilate, riff grassi dal retrogusto stoner, aperturepsichedeliche, il tutto sorretto da una produzione analogica potente e da un efficacissimocantato in italiano. Ecco gli ingredienti principali di queste dieci tracce registrate e prodotteartisticamente da Roberto Villa presso L’Amor Mio Non Muore Studio di Forlì epubblicate dall’omonima ruspante etichetta discografica.“Rock’n’Roll” è un pugno nello stomaco e un abbraccio insieme: un’esplosione di rockviscerale, ironia nera e consapevolezza amara, in cui l’urgenza di vivere si mescola alrumore di fondo della nostra epoca.Nati da due progetti paralleli che si sono fusi per affinità di stile, Andrea, Francesco eMarco trasformano la precarietà e la quotidianità in energia sonora. E quella che erainiziata come una jam session tra amici è diventato il manifesto della band: suonare èsopravvivere, ridere della tragedia, trovare libertà tra il sudore, le distorsioni e il disincanto.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie Casting-intervista CTRL+Z
I Ctrl-Z nascono a Bari con l’intento di mescolare esperienze musicali ed influenze molto diverse tra loro. Fare della contaminazione uno stile ed un approccio alla creazione musicale! Così nasce “Crossover” , un brano che ripercorre l’intrecciarsi delle diverse correnti negli anni a cavallo tra i ’90 ed i 2000.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-intervista Psicantria (Carmine Palmieri)
"In relazione"Il brano, disponibile online su tutte le principali piattaforme di streaming, racconta di come la relazione sia alla base di tutto. Un’idea oggi sottolineata da più parti, dalle antiche tradizioni spirituali fino alla moderna fisica quantistica, che evidenzia come le particelle possano influenzarsi anche a distanza. Come altre forme di espressione artistica, anche la canzone quindi può rappresentare un prezioso strumento di connessione tra le persone e talvolta un piccolo aiuto per sentirsi meno soli.Il progetto Psicantria (Psicopatologia cantata) nasce nel 2010 dalla collaborazione tra Gaspare Palmieri, psichiatra e cantautore e Cristian Grassilli, psicoterapeuta e cantautore e con la finalità di far conoscere i disturbi psichici e lo “psicomondo” attraverso la canzone e di sperimentare le potenzialità terapeutiche del songwriting. L’attività editoriale ha all’attivo quattro libri CD editi da Meridiana: “Psicantria. Manuale di psicopatologia cantata” (2011), “La Psicantria delle vita quotidiana” (2014) e “La Neuropsicantria infantile” (2017), “Abitarsi. La Psicantria delle emozioni” (2022).Gaspare Palmieri è psichiatra, psicoterapeuta, dottore di ricerca in Psicobiologia dell’uomo, istruttore di mindfulness e cantautore. Svolge attività clinica a Modena ed è tra i soci fondatori di Dharma Shala ASD, un centro per la pratica dello yoga e della meditazione a Modena.Cristian Grassilli è psicologo, psicoterapeuta, musicoterapeuta, cantautore. Svolge attività libero professionale presso il Centro di Terapia Cognitiva di Bologna, di cui è cofondatore.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista LeBron Johnson
LeBron Johnson è un cantante funk- soul dalle radici nigeriane,dotato di una voce calda, carismatica ed energica,che infonde alla sua musica l’anima e la potenza necessarie perlasciare il segno.Destinato alla grandezza, è un vero animale da palcoscenico,capace di conquistare qualsiasi pubblico con la sua presenzamagnetica.Nel 2022, insieme al chitarrista Andrea Pititto (aka Andy Pitt), hainiziato a lavorare al suo album di debutto ANONYMOUS,pubblicato il 13 ottobre 2023 — un progetto originale che vedeprotagonista anche la sua straordinaria band.Quest’opera ha segnato l’inizio di un percorso artistico profondo epersonale, che fonde soul, funk e blues con i ritmi tradizionali dellaNigeria.Il suo attesissimo secondo album STRONG MAN STILL HUMANuscirà a ottobre 2025, prodotto da Riccardo Rinaldi e arrangiato daMarco Cinelli, frontman dei The Cinelli Brothers, una delle band dipunta della scena blues europea e internazionale.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervista Riccardo Morandini
Riccardo Morandini è un musicista metamorfico e trasversale. Il suo linguaggio riflette un percorso segnato dalla contaminazione culturale e musicale: un equilibrio originale tra rock psichedelico, canzone d’autore, suggestioni classiche, jazz e world music. Negli anni ha collaborato come chitarrista con artisti e formazioni di ambiti differenti, tra cui Sammy Osman, Mr Zombie Orchestra, Kimia Ghorbani, Collettivo Ginsberg, Tower Jazz Composer Orchestra, Alessandro Ristori e Superpop. Ha pubblicato l’EP Eden (2021) e il primo LP Il leone verde (2022), entrambi accolti con interesse dalla critica di settore.Qui ci parle del suo Lavoro "Radici senza fine"Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting intervizta Bop-Gun Lack_2025
Jack Calico ci parla del progetto Bop Gun. 🎧Nel panorama musicale contemporaneo bolognese una nuova band sta emergendo con un sound innovativo: i Bop Gun. Guidati dal visionario direttore artistico de lo Sghetto Club Jack Calico, noto per le sue esperienze con i Plaster Caster e Kaishakunin, il gruppo rappresenta una fusione elettrizzante di funk, rock, jazz e altre influenze sonore. Con una carriera musicale segnata da una lunga pausa, Calico decide di riprendere in mano la sua arte, ispirato da viaggi e innovazioni artistiche.Il nome della band, Bop Gun, è un chiaro omaggio alla leggenda del funk George Clinton, il quale invitava a “sparare” il funk a chi ne era privo, illuminando le menti con una nuova visione musicale. Con questa missione in mente Jack si riunisce all’amico bassista Sergio Silva Echegoyen, ex membro di Sanchez No Te Enganches e Kaishakunin, e i due iniziano a plasmare un nuovo progetto musicale.La formazione si completa con l’ingresso di talentuosi giovani musicisti: Francesco Benizio alla batteria, un eclettico musicista con una solida formazione jazz e un’anima rock metal, e Sebastian Hallmark, tastierista di formazione classica con una spiccata propensione per le sperimentazioni sonore. Insieme, decidono di chiudersi in sala prove per mesi mescolando le loro influenze e creando un mondo musicale fresco e avvincenteProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie-Casting-imtervista_CAPABRO
L'intervista ai CAPABRO' vincitorei dell'undicesima Edizione del Premio:" La musica è lavoro".Premiati al M.E.I di Faenza 2025 Il brano vincitore si intitola:" Lavorare fa schifo"Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Indie Casting.intervista Bose
Bose interessante progetto di questo giovane artista: Mattia Boselli. Impegno sociale e tanta sostanza nei suoi testiProgramma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Le interviste alle band ed agli artisti più interessanti che ancora non sono arrivati alle grandi masse. Realizzate da Matteo Teo Cimatti di Radio Flyweb
HOSTED BY
Matteo Teo Cimatti
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