EPISODE · Jun 15, 2026 · 19 MIN
Indie-Casting intervista Tristitropici
from Indie Casting · host Matteo Teo Cimatti
Dopo la pubblicazione di due Ep (il debutto omonimo autoprodotto del 2021 e “Magical Animal” del 2023 per Slowth Records), è ora disponibile il primo album dei Tristitropici dal titolo “Traduzioni“. Anticipato dal singolo “Passaggio” e pubblicato da Brutture Moderne in digitale e vinile edizione limitata, il disco del trio emiliano si compone di otto tracce in equilibrio tra sognante cantautorato e avvincente poliritmia. “Traduzioni” si differenzia dalle precedenti pubblicazioni per uno spiccato uso della voce e per una marcata sezione ritmica, elementi di un panorama sonoro nuovo e riconoscibile. Per quanto la lingua principale sia l’italiano, esso è in realtà commisto a forme dialettali e ad altre lingue, tra cui inglese, francese e talvolta latino in un impasto “rinforzato” tra lirismo e boutade, mai tuttavia in relazione col nonsense. Se l’elaborazione di un altrove fantastico è stata da sempre la cifra per la quale la band si è cimentata nella creazione di paesaggi immaginifici, e talvolta salvifici, è oggi il suo stesso disfacimento, o meglio svelamento, che si preoccupa di tradurre.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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Dopo la pubblicazione di due Ep (il debutto omonimo autoprodotto del 2021 e “Magical Animal” del 2023 per Slowth Records), è ora disponibile il primo album dei Tristitropici dal titolo “Traduzioni“. Anticipato dal singolo “Passaggio” e pubblicato da Brutture Moderne in digitale e vinile edizione limitata, il disco del trio emiliano si compone di otto tracce in equilibrio tra sognante cantautorato e avvincente poliritmia. “Traduzioni” si differenzia dalle precedenti pubblicazioni per uno spiccato uso della voce e per una marcata sezione ritmica, elementi di un panorama sonoro nuovo e riconoscibile. Per quanto la lingua principale sia l’italiano, esso è in realtà commisto a forme dialettali e ad altre lingue, tra cui inglese, francese e talvolta latino in un impasto “rinforzato” tra lirismo e boutade, mai tuttavia in relazione col nonsense. Se l’elaborazione di un altrove fantastico è stata da sempre la cifra per la quale la band si è cimentata nella creazione di paesaggi immaginifici, e talvolta salvifici, è oggi il suo stesso disfacimento, o meglio svelamento, che si preoccupa di tradurre.Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network
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