EPISODE · May 21, 2026 · 2 MIN
Introduzione
from Modena si Mostra - Chiesa di San Francesco · host eArs
Pax et bonum cari visitatori, e benvenuti nella chiesa di San Francesco. I Frati Minori, detti poi Francescani, furono istituiti da San Francesco all’inizio del Duecento e si diffusero presto anche a Modena grazie agli sforzi del beato Gherardo Boccabadati, seguace del santo assisano. La chiesa dell’ordine fu edificata qui, dove ancora oggi sorge, a partire dal 1244.I frati rimasero a San Francesco fino al 1774, quando la riorganizzazione delle parrocchie cittadine li costrinse a spostarsi altrove. Pochi anni dopo, nel 1798, i francesi, nuovi signori di Modena, decisero addirittura di sopprimere la chiesa per destinarla a magazzino. Inutile dire che non ebbero alcuna cura per i tesori artistici che custodiva! A farne le spese fu ad esempio uno straordinario monumento funebre cinquecentesco, commissionato da Giacomo Belleardi allo scultore modenese Antonio Begarelli, del quale oggi restano solo alcuni frammenti conservati presso il Museo Civico di Modena. Nel 1826 ci pensò il duca Francesco IV d’Austria-Este a incaricare l’ingegner Gusmano Soli perché operasse un profondo restauro del tempio, compiuto a tempo di record in soli 17 mesi. La chiesa tornò così ad essere per tutto il XIX secolo un punto di riferimento per la spiritualità modenese. Diamo un’occhiata alla chiesa… La semplice facciata a capanna, interamente in mattoni, lascia intuire la divisione a tre navate. L’interno appare subito aereo e solenne, solcato da volte a crociera interamente decorate nell’Ottocento con motivi vegetali e tondi raffiguranti santi e evangelisti dal carpigiano Fermo Forti. Queste richiamano le atmosfere dell’antico stile gotico medievale, perfettamente riconoscibile anche nell’altare maggiore. Molti tesori d’arte vi attendono… date ora avvio alla scoperta della chiesa di San Francesco!
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Pax et bonum cari visitatori, e benvenuti nella chiesa di San Francesco. I Frati Minori, detti poi Francescani, furono istituiti da San Francesco all’inizio del Duecento e si diffusero presto anche a Modena grazie agli sforzi del beato Gherardo Boccabadati, seguace del santo assisano. La chiesa dell’ordine fu edificata qui, dove ancora oggi sorge, a partire dal 1244.I frati rimasero a San Francesco fino al 1774, quando la riorganizzazione delle parrocchie cittadine li costrinse a spostarsi altrove. Pochi anni dopo, nel 1798, i francesi, nuovi signori di Modena, decisero addirittura di sopprimere la chiesa per destinarla a magazzino. Inutile dire che non ebbero alcuna cura per i tesori artistici che custodiva! A farne le spese fu ad esempio uno straordinario monumento funebre cinquecentesco, commissionato da Giacomo Belleardi allo scultore modenese Antonio Begarelli, del quale oggi restano solo alcuni frammenti conservati presso il Museo Civico di Modena. Nel 1826 ci pensò il duca Francesco IV d’Austria-Este a incaricare l’ingegner Gusmano Soli perché operasse un profondo restauro del tempio, compiuto a tempo di record in soli 17 mesi. La chiesa tornò così ad essere per tutto il XIX secolo un punto di riferimento per la spiritualità modenese. Diamo un’occhiata alla chiesa… La semplice facciata a capanna, interamente in mattoni, lascia intuire la divisione a tre navate. L’interno appare subito aereo e solenne, solcato da volte a crociera interamente decorate nell’Ottocento con motivi vegetali e tondi raffiguranti santi e evangelisti dal carpigiano Fermo Forti. Queste richiamano le atmosfere dell’antico stile gotico medievale, perfettamente riconoscibile anche nell’altare maggiore. Molti tesori d’arte vi attendono… date ora avvio alla scoperta della chiesa di San Francesco!
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