Io avevo già il pane da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli episode artwork

EPISODE · Nov 26, 2024 · 8 MIN

Io avevo già il pane da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli

from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco

Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941.Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti.E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei racconti dei 270 intervistati da Revelli. La Montagna: Testimonianze di vita contadinaDon Pietro Garnero, nato a Sampeire, classe 1885, parroco di Prazzo. La mia era una famiglia di contadini poveri, 12 i figli. Mia madre mi raccontava che fino a che era stata da sposare non aveva mai saputo che cosa volesse dire togliersi la fame.Tante volte, d'inverno, andavano a letto presto per attutire gli stimoli della fame.Mi raccontava che la sua padrona usciva dalla baita, raccoglieva delle grosse bracciate di ortiche, le faceva cuocere quelle ortiche, e la minestra era tutta lì.D'altra parte anche a casa, mia madre mangiava tanta erba.‘L liun, una specie di pisello selvatico, duro; poi tante lenticchie, e i gravaiun, un bulbo un po' più piccolo di una noce, un po' nero, non dolce ma un po' gradevole.Li ho ancora mangiati io i gravaiun, ma io avevo già il pane, io non l'ho più sentita la miseria.Il mio pane, ‘l pan ‘d sel, ‘l pan dur, lo conservavamo sul solaio.L'ammuffito bianco si mangiava ancora, l’ammuffito giallo era immangiabile.Mia madre per farci mangiare l'ammuffito giallo ci diceva: «Mangiatelo, che vi fa venire alti».Io ne ho mangiato tanto di ammuffito giallo, infatti sono alto di statura.Il pane lo tagliavamo al gral, al taiet.Per rammollirlo un po' lo appendevamo sopra il paiolo delle patate che bollivano, e il vapore lo ammolliva un po'.Sono parroco di Prazzo da 64 anni, sono venuto qui nel 1908.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Il mondo dei vinti» https://penisolabella.blogspot.com/2024/10/audiolibro-il-mondo-dei-vinti-di-nuto.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941.Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti.E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei racconti dei 270 intervistati da Revelli. La Montagna: Testimonianze di vita contadinaDon Pietro Garnero, nato a Sampeire, classe 1885, parroco di Prazzo. La mia era una famiglia di contadini poveri, 12 i figli. Mia madre mi raccontava che fino a che era stata da sposare non aveva mai saputo che cosa volesse dire togliersi la fame.Tante volte, d'inverno, andavano a letto presto per attutire gli stimoli della fame.Mi raccontava che la sua padrona usciva dalla baita, raccoglieva delle grosse bracciate di ortiche, le faceva cuocere quelle ortiche, e la minestra era tutta lì.D'altra parte anche a casa, mia madre mangiava tanta erba.‘L liun, una specie di pisello selvatico, duro; poi tante lenticchie, e i gravaiun, un bulbo un po' più piccolo di una noce, un po' nero, non dolce ma un po' gradevole.Li ho ancora mangiati io i gravaiun, ma io avevo già il pane, io non l'ho più sentita la miseria.Il mio pane, ‘l pan ‘d sel, ‘l pan dur, lo conservavamo sul solaio.L'ammuffito bianco si mangiava ancora, l’ammuffito giallo era immangiabile.Mia madre per farci mangiare l'ammuffito giallo ci diceva: «Mangiatelo, che vi fa venire alti».Io ne ho mangiato tanto di ammuffito giallo, infatti sono alto di statura.Il pane lo tagliavamo al gral, al taiet.Per rammollirlo un po' lo appendevamo sopra il paiolo delle patate che bollivano, e il vapore lo ammolliva un po'.Sono parroco di Prazzo da 64 anni, sono venuto qui nel 1908.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Il mondo dei vinti» https://penisolabella.blogspot.com/2024/10/audiolibro-il-mondo-dei-vinti-di-nuto.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

NOW PLAYING

Io avevo già il pane da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli

0:00 8:41

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta?

This episode is 8 minutes long.

When was this Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episode published?

This episode was published on November 26, 2024.

What is this episode about?

Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941.Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi...

Can I download this Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!