Isterica coscienza storica tedesca contro il Movimento per Gaza episode artwork

EPISODE · May 9, 2024 · 36 MIN

Isterica coscienza storica tedesca contro il Movimento per Gaza

from Siamo già oltre? · host I Bastioni di Orione

Ingenue contraddizioni di una cultura che produce olocausto    Come in tutto il mondo libero dalla informazione regolata da filosionisti, anche in Germania si è creato un Movimento ferocemente perseguito dalle autorità del governo semaforo, un Movimento che i poteri del mondo si affrettano a perseguire, pur raccontando la favola che è una situazione diversa da quello contro la guerra nel Vietnam che portò alla prima sconfitta degli americani… è vero: è differente perché bastarono meno immagini shock per smuovere coscienze, ma la spontaneità priva di sovrastrutture è la stessa. E come allora la Sinistra avversa le proteste per miopia.Vero che per ora sono in maggioranza pochi gli arianodiscendenti che partecipano e invece il Movimento è animato da tedeschi di seconda generazione, immigrati mediorientali o maghrebini, o turchi, italiani… tra questi Erna, di origine italiana di lingua e cultura anche tedesca, che ci racconta il momento di travolgente repressione antipalestinese, che ha avuto il suo culmine con la repressione del Congresso per la Palestina a Berlino. Ma è emblematico che la polizei morale imponga di togliere la kefiah specularmente all’imposizione del velo da parte di quella iraniana. E altrettanto significativo è il fatto che si prendano provvedimenti nelle Università, facendo ricorso a punizioni introdotte nel Sessantotto, come le extramatricolazioni (che ricorda la cacciata da tutte le scuole del regno nel Ventennio).  Problema essenziale delle potenze europee è la cattiva coscienza degli atavici rapporti con la cultura ebraica, che rispetto al caso Dreyfuss – più interno alle istituzioni militari francesi (e comunque fautore di notevole contrizione per il portato razzista che rivela nella radice culturale) – in Germania coinvolge la cattiva coscienza di quale possa essere il risultato della mitologia alla base della tradizione culturale teutonica. E così la reazione irrazionale è tutelarsi dall’accusa di iterazione del genocidio, anche a costo di sostenerne un altro perpetrato proprio dalla vittima dell’olocausto che macchia l’anima tedesca.  Berufsverbot come risposta a semplici opinioni controcorrente esposte su social; uno scontro a cui il movimento tedesco non è abituato e così si adegua, sottostando ai diktat delle divise: di nuovo un portato della cultura di base che si adegua ancestralmente alla autorità in quanto tale che impone di allinearsi a sostegno di un nuovo genocidio. A molti intellettuali è stato impedito intervenire a convegni; il muro impedisce qualunque discussione a priori e non ci sono spiragli giuridici a cui appigliarsi per uscire dall’incubo kafkiano.  Non servono nuove leggi speciali per soffocare manifestazioni di dissenso al verbo occidentale che sostiene il governo fascista di Netanyahu, sono sufficienti gli strumenti giuridici esistenti: alcuni ereditati proprio da quella storia nazista che sta a monte del senso di colpa che impone una chiusura senza confronto alle istanze filopalestinesi. L’impianto è solo repressivo, ottusamente e applicando pedissequamente regole poliziesche anacronistiche e distopiche che creano un corto-circuito tra storia foriera di sensi di colpa e nuovi crimini contro l’umanità di cui si diventa complici proprio nei risvolti di quella cultura di riferimento da. Cui si vorrebbe affrancarsi. Senza riuscirci, come da mezzo secolo Anselm Kiefer illustra con i suoi grandi formati cupi e di una matericità greve, come l’atavica colpa originaria, già presente nel mito.  

Ingenue contraddizioni di una cultura che produce olocausto    Come in tutto il mondo libero dalla informazione regolata da filosionisti, anche in Germania si è creato un Movimento ferocemente perseguito dalle autorità del governo semaforo, un Movimento che i poteri del mondo si affrettano a perseguire, pur raccontando la favola che è una situazione diversa da quello contro la guerra nel Vietnam che portò alla prima sconfitta degli americani… è vero: è differente perché bastarono meno immagini shock per smuovere coscienze, ma la spontaneità priva di sovrastrutture è la stessa. E come allora la Sinistra avversa le proteste per miopia.Vero che per ora sono in maggioranza pochi gli arianodiscendenti che partecipano e invece il Movimento è animato da tedeschi di seconda generazione, immigrati mediorientali o maghrebini, o turchi, italiani… tra questi Erna, di origine italiana di lingua e cultura anche tedesca, che ci racconta il momento di travolgente repressione antipalestinese, che ha avuto il suo culmine con la repressione del Congresso per la Palestina a Berlino. Ma è emblematico che la polizei morale imponga di togliere la kefiah specularmente all’imposizione del velo da parte di quella iraniana. E altrettanto significativo è il fatto che si prendano provvedimenti nelle Università, facendo ricorso a punizioni introdotte nel Sessantotto, come le extramatricolazioni (che ricorda la cacciata da tutte le scuole del regno nel Ventennio).  Problema essenziale delle potenze europee è la cattiva coscienza degli atavici rapporti con la cultura ebraica, che rispetto al caso Dreyfuss – più interno alle istituzioni militari francesi (e comunque fautore di notevole contrizione per il portato razzista che rivela nella radice culturale) – in Germania coinvolge la cattiva coscienza di quale possa essere il risultato della mitologia alla base della tradizione culturale teutonica. E così la reazione irrazionale è tutelarsi dall’accusa di iterazione del genocidio, anche a costo di sostenerne un altro perpetrato proprio dalla vittima dell’olocausto che macchia l’anima tedesca.  Berufsverbot come risposta a semplici opinioni controcorrente esposte su social; uno scontro a cui il movimento tedesco non è abituato e così si adegua, sottostando ai diktat delle divise: di nuovo un portato della cultura di base che si adegua ancestralmente alla autorità in quanto tale che impone di allinearsi a sostegno di un nuovo genocidio. A molti intellettuali è stato impedito intervenire a convegni; il muro impedisce qualunque discussione a priori e non ci sono spiragli giuridici a cui appigliarsi per uscire dall’incubo kafkiano.  Non servono nuove leggi speciali per soffocare manifestazioni di dissenso al verbo occidentale che sostiene il governo fascista di Netanyahu, sono sufficienti gli strumenti giuridici esistenti: alcuni ereditati proprio da quella storia nazista che sta a monte del senso di colpa che impone una chiusura senza confronto alle istanze filopalestinesi. L’impianto è solo repressivo, ottusamente e applicando pedissequamente regole poliziesche anacronistiche e distopiche che creano un corto-circuito tra storia foriera di sensi di colpa e nuovi crimini contro l’umanità di cui si diventa complici proprio nei risvolti di quella cultura di riferimento da. Cui si vorrebbe affrancarsi. Senza riuscirci, come da mezzo secolo Anselm Kiefer illustra con i suoi grandi formati cupi e di una matericità greve, come l’atavica colpa originaria, già presente nel mito.

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Isterica coscienza storica tedesca contro il Movimento per Gaza

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03 - Certi Obblighi

Jul 9, 2026 ·18m

05 - Chi la Paga

Jul 9, 2026 ·18m

06 - Benedizione

Jul 9, 2026 ·19m

07 - Male di Luna

Jul 9, 2026 ·23m

08 - Il Figlio Cambiato

Jul 9, 2026 ·11m

Prospettive sul Metaverso Roberto Capodieci, Rita Trombin, e Filippo Caprioglio Benvenuti in "Prospettive sul Metaverso"!Il Metaverso, termine coniato da Neal Stephenson nel romanzo Snow Crash, è un mondo virtuale composto da molti luoghi diversi. Essendo in continua espansione offre quotidianamente curiose ed interessanti novità.Noi siamo Filippo Caprioglio, architetto, Rita Trombin, psicologa ambientale esperta in biofilia, e Roberto Capodieci, esperto di decentralizzazione e Web3. Assieme, ed a volte con l'aiuto di altri esperti, esploriamo il Metaverso con l'obiettivo di comprendere questo nuovo ed entusiasmante mondo online per capire come può essere usato per migliorare le nostre vite. Lo facciamo divertendoci e discutendo di tutto: dalle ultime curiosità ad approfondite analisi.Tutti voi siete invitati a partecipare alla discussione sia per imparare che per contribuire. Che tu sia un professionista esperto o un principiante, speriamo che il nostro canale possa essere di tuo interesse.E se hai letto fino a qui... beh, iscri Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico Alessandro Gelain - Vois In questo Podcast, trovi le storie più interessanti dei miti greci e romani. Il mito ha ancora molto da insegnarci e talvolta, come uno specchio, è capace di mostrare meglio a noi stessi quello che siamo. Buon ascolto!Questo podcast fa parte dell'universo di VOIS. Per scoprire di più, segui @vois.fm su Instagram o visita il sito https://vois.fm/ — 📩 Per Collaborazioni o Sponsorship: [email protected] Weekly News 🗞️ - Marketing Espresso Marketing Espresso Ciao, siamo il team di Marketing Espresso e questo è Weekly News, il podcast in cui ogni martedì ti raccontiamo in meno di 30 le ultimissime dal mondo digital e marketing 🔥In elenco Agcom ✨ Novelle per un Anno, vol. 08: Dal Naso Al Cielo by Luigi Pirandello (1867 - 1936) LibriVox Novelle per un anno è una raccolta di 241 novelle scritte da Luigi Pirandello. Originariamente sono state pubblicate sul Corriere della Sera, successivamente ripubblicate in 15 raccolte. Inizialmente erano previste 24 raccolte contenenti 365 novelle, tuttavia la prematura morte dell'autore ha impedito il raggiungimento del traguardo. Postume sono state pubblicate altre novelle scritte dall'autore. Le raccolte sono state pubblicate tra il 1922 e il 1938. L'ottava raccolta, edita nel 1925, contiene novelle pubblicate tra il 1902 ed il 1923. (Riassunto di Filippo Gioachin)Nota: Per motivi di diritti d'autore negli Stati Uniti, alcune novelle sono state rimosse da questa raccolta. Gli abitanti di nazioni ove i diritti d'autore su quest'opera sono già cessati possono trovare le novelle mancanti su Legamus.euQuesto libro è stato promosso dal gruppo Volontari del Libro di aNobii.

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