EPISODE · Dec 31, 2025 · 28 MIN
La bolla dell’intelligenza artificiale minaccia gli Stati Uniti
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di Giacomo GabelliniDa motore della Quarta rivoluzione industriale a potenziale bolla finanziaria: l’Ia accumula investimenti per trilioni di dollari, sostenendo circa il 40% della crescita economica statunitense e influenzando l’80% dei listini azionari. Eppure genera pochi profitti concreti ed espone Wall Street a un rischio sistemico e il Paese al sorpasso tecnologico cinese, con segnali che ricordano il crac del 2008. In questa prima parte dell’inchiesta dedicata all’Ia, Giacomo Gabellini si concentra sui problemi interni degli Stati Uniti.IN BREVEBolla finanziaria L’intelligenza artificiale sostiene il 40% della crescita Usa e l’80% dei listini azionari, ma genera profitti minimi, alimentando una potenziale bolla che potrebbe somigliare al crac del 2008.Concentrazione e debiti Sette colossi tech hanno superato il Pil dell’Ue. Il settore si regge su prestiti privati poco flessibili e modelli di buyback che drenano risorse a investimenti produttivi.Circolarità dei capitali Un complesso reticolato di investimenti incrociati tra Nvidia, Microsoft e OpenAI genera domanda artificiale e gonfia le quotazioni in un ecosistema isolato dal mercato reale.Costi e infrastrutture Entro il 2030, i data center richiederanno investimenti per 5,2 trilioni di dollari e il doppio dell’energia attuale, creando colli di bottiglia critici per lo sviluppo dell’Ia.Assenza di profitti Nonostante i trilioni investiti, il 95% dei progetti aziendali di Ia generativa non produce utili, esponendo banche e shadow banking a rischi sistemici di deterioramento.Giacomo Gabellini Analista geopolitico ed economico, è autore di numerosi saggi, tra cui Krisis. Genesi, formazione e sgretolamento dell’ordine economico statunitense (2021), Ucraina. Il mondo al bivio (2022), Dottrina Monroe. L’egemonia statunitense sull’emisfero occidentale (2022), Taiwan. L’isola nello scacchiere asiatico e mondiale (2022), Dedollarizzazione. Il declino della supremazia monetaria americana (2023). Ha all’attivo numerose collaborazioni con testate sia italiane che straniere.Ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua e-mail, iscriviti a Krisis su Substack This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit krisisinfo.substack.comVoci narranti: Elisabetta Burba, Giulio Bellotto, Andrea PincinKrisis – Rivista di politica globale iscritta nel Pubblico Registro Stampa n. 21/2024 del Tribunale Ordinario di Milano.Editore e direttrice rresponsabile: Elisabetta BurbaCodice ISSN: 3035-2797
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di Giacomo GabelliniDa motore della Quarta rivoluzione industriale a potenziale bolla finanziaria: l’Ia accumula investimenti per trilioni di dollari, sostenendo circa il 40% della crescita economica statunitense e influenzando l’80% dei listini azionari. Eppure genera pochi profitti concreti ed espone Wall Street a un rischio sistemico e il Paese al sorpasso tecnologico cinese, con segnali che ricordano il crac del 2008. In questa prima parte dell’inchiesta dedicata all’Ia, Giacomo Gabellini si concentra sui problemi interni degli Stati Uniti.IN BREVEBolla finanziaria L’intelligenza artificiale sostiene il 40% della crescita Usa e l’80% dei listini azionari, ma genera profitti minimi, alimentando una potenziale bolla che potrebbe somigliare al crac del 2008.Concentrazione e debiti Sette colossi tech hanno superato il Pil dell’Ue. Il settore si regge su prestiti privati poco flessibili e modelli di buyback che drenano risorse a investimenti produttivi.Circolarità dei capitali Un complesso reticolato di investimenti incrociati tra Nvidia, Microsoft e OpenAI genera domanda artificiale e gonfia le quotazioni in un ecosistema isolato dal mercato reale.Costi e infrastrutture Entro il 2030, i data center richiederanno investimenti per 5,2 trilioni di dollari e il doppio dell’energia attuale, creando colli di bottiglia critici per lo sviluppo dell’Ia.Assenza di profitti Nonostante i trilioni investiti, il 95% dei progetti aziendali di Ia generativa non produce utili, esponendo banche e shadow banking a rischi sistemici di deterioramento.Giacomo Gabellini Analista geopolitico ed economico, è autore di numerosi saggi, tra cui Krisis. Genesi, formazione e sgretolamento dell’ordine economico statunitense (2021), Ucraina. Il mondo al bivio (2022), Dottrina Monroe. L’egemonia statunitense sull’emisfero occidentale (2022), Taiwan. L’isola nello scacchiere asiatico e mondiale (2022), Dedollarizzazione. Il declino della supremazia monetaria americana (2023). Ha all’attivo numerose collaborazioni con testate sia italiane che straniere.Ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua e-mail, iscriviti a Krisis su Substack This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit krisisinfo.substack.comVoci narranti: Elisabetta Burba, Giulio Bellotto, Andrea PincinKrisis – Rivista di politica globale iscritta nel Pubblico Registro Stampa n. 21/2024 del Tribunale Ordinario di Milano.Editore e direttrice rresponsabile: Elisabetta BurbaCodice ISSN: 3035-2797
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