EPISODE · Aug 25, 2026 · 10 MIN
La Calunnia di Botticelli: quando il danno non ha bisogno di parole
from Trasforma · host Elena Lucia Bellantoni
Nella "Calunnia" di Botticelli che oggi ti rièpropongo, nessuno grida, nessuno accusa ad alta voce. Eppure un innocente viene trascinato per i capelli davanti a un re con le orecchie d'asino, incapace di distinguere il vero dal falso. A muovere tutto non sono le parole, ma una catena di comportamenti: chi sussurra all'orecchio del potente, chi acconcia i capelli alla Calunnia mentre la accompagna verso la sua vittima, chi resta in disparte a osservare compiaciuto. Nessuno di loro pronuncia un'accusa diretta. Eppure sono tutti complici. In questo episodio ribalto la lettura che avevo dato la prima volta a quest'opera. Non parlo più di parole che feriscono, ma di comportamenti ambigui: quelli che non si possono contestare apertamente, che si muovono nella zona grigia tra il detto e il non detto, e che spesso fanno più danno di un'accusa esplicita. Perché a volte non è ciò che viene detto a rovinare una relazione, una collaborazione, una reputazione è ciò che viene lasciato intendere, taciuto al momento giusto, o fatto credere senza mai essere affermato.
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La Calunnia di Botticelli: quando il danno non ha bisogno di parole
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