EPISODE · Apr 7, 2026 · 25 MIN
La "Cena", Brescia, Verona «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Il teatro diurno, che deve servire anche da circo, in quanto cavalli ed elementi ippici sono largamente presenti negli addobbi, non ha alcun soffitto: lo sostituisce la volta celeste.È formato da un parterre, che merita letteralmente questo nome, e di gallerie divise a mo' di loggia, ma prive di pareti e libere nella parte posteriore.Erano circa le cinque e trenta e la rappresentazione iniziò sub jove crudo, e presto giunse il crepuscolo e poi la notte.Fu acceso un cero, dalla luce dapprima discreta, per illuminare l'attore sulla scena, mentre il resto era immerso nell'oscurità, più o meno come le ballerine di Algeri che, poco confidando nella luminosità della sala, dove esibiscono le proprie grazie, hanno accanto un negro con una candela che alza o abbassa opportunamente, illuminando gli occhi, la figura o i piedi, a seconda dell'andamento dei passi.Quindi, un fioco bagliore venne ad aggiungersi al primo; finalmente si alzò un pezzo di ribalta, vennero appese alcune lampade e il teatro diurno si trasformò in un teatro notturno mal illuminato.Ben inteso che erano le stelle a fare da lampioni a gas alla sala. Luoghi narranti narrati e citati: Ippodromo di Parigi (Longchamp) - Guignol (teatro delle marionette parigino) - Champs-Elysées - Santa Maria delle Grazie (Milano) - Santo Domingo (Granada) - Milano - Sedici Colonne antiche di San Lorenzo (Milano) - Ospedale Maggiore (Milano) - Piazza Belgioioso (Milano) - Treviglio - Brescia - Peschiera (del Garda) - Lago di Garda - Verona - Ponte sull’Adige (Ponte di Castelvecchio Verona) - Piazza del Mercato (Verona) - Tomba di Giulietta (Verona) - Tombe degli Scaligeri (Verona) - Arena di Verona - Circo di Arles (arena) - Stazione ferroviaria di Verona (Porta del Vescovo) - VeneziaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il teatro diurno, che deve servire anche da circo, in quanto cavalli ed elementi ippici sono largamente presenti negli addobbi, non ha alcun soffitto: lo sostituisce la volta celeste.È formato da un parterre, che merita letteralmente questo nome, e di gallerie divise a mo' di loggia, ma prive di pareti e libere nella parte posteriore.Erano circa le cinque e trenta e la rappresentazione iniziò sub jove crudo, e presto giunse il crepuscolo e poi la notte.Fu acceso un cero, dalla luce dapprima discreta, per illuminare l'attore sulla scena, mentre il resto era immerso nell'oscurità, più o meno come le ballerine di Algeri che, poco confidando nella luminosità della sala, dove esibiscono le proprie grazie, hanno accanto un negro con una candela che alza o abbassa opportunamente, illuminando gli occhi, la figura o i piedi, a seconda dell'andamento dei passi.Quindi, un fioco bagliore venne ad aggiungersi al primo; finalmente si alzò un pezzo di ribalta, vennero appese alcune lampade e il teatro diurno si trasformò in un teatro notturno mal illuminato.Ben inteso che erano le stelle a fare da lampioni a gas alla sala. Luoghi narranti narrati e citati: Ippodromo di Parigi (Longchamp) - Guignol (teatro delle marionette parigino) - Champs-Elysées - Santa Maria delle Grazie (Milano) - Santo Domingo (Granada) - Milano - Sedici Colonne antiche di San Lorenzo (Milano) - Ospedale Maggiore (Milano) - Piazza Belgioioso (Milano) - Treviglio - Brescia - Peschiera (del Garda) - Lago di Garda - Verona - Ponte sull’Adige (Ponte di Castelvecchio Verona) - Piazza del Mercato (Verona) - Tomba di Giulietta (Verona) - Tombe degli Scaligeri (Verona) - Arena di Verona - Circo di Arles (arena) - Stazione ferroviaria di Verona (Porta del Vescovo) - VeneziaSe VUOI puoi cliccare...
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La "Cena", Brescia, Verona «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
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