EPISODE · Jun 24, 2026 · 25 MIN
La guerra fredda culturale: cultura come arma tattica
from Discussioni sulla Scienza e Cultura · host Roberto Gaeta
Il testo analizza le origini della guerra fredda culturale, focalizzandosi sul periodo immediatamente successivo al secondo conflitto mondiale, segnato da un inverno gelido che simboleggiava la paralisi dell'Europa. L'autore descrive come il continente sia diventato il palcoscenico di uno scontro ideologico tra Stati Uniti e Unione Sovietica, dove la cultura è stata trasformata in un'arma tattica per conquistare il consenso delle masse e degli intellettuali. Attraverso figure chiave come Michael Josselson, Nicolas Nabokov e Melvin Lasky, viene ricostruito il passaggio dalle operazioni di denazificazione alla creazione di strutture segrete come l'OPC e la CIA. Queste organizzazioni finanziarono riviste e festival per promuovere i valori democratici occidentali e contrastare la propaganda russa. Il racconto culmina con la celebre conferenza del Waldorf Astoria a New York nel 1949, momento emblematico di rottura tra artisti filocomunisti e intellettuali liberali. In definitiva, le fonti delineano un'epoca in cui l'intelligence americana arruolò l'intellighenzia europea per combattere una battaglia psicologica invisibile ma decisiva per i nuovi equilibri mondiali.
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