PodParley PodParley

La Parola

La Parola C’era una volta La Parola, che era tutta stramba e nessuna la voleva mai nella propria compagnia. Ma non perché La Parola era brutta, anche se lei lo pensava seriamente, ma perché nessuno riusciva a comunicare con lei. E lei a sua volta...

An episode of the Storie di piccole vite podcast, hosted by Yu. Ermolina, titled "La Parola" was published on November 1, 2021 and runs 2 minutes.

November 1, 2021 ·2m · Storie di piccole vite

0:00 / 0:00

La ParolaC’era una volta La Parola, che era tutta stramba e nessuna la voleva mai nella propria compagnia. Ma non perché La Parola era brutta, anche se lei lo pensava seriamente, ma perché nessuno riusciva a comunicare con lei. E lei a sua volta non sapeva proprio come esprimersi. Nella sua classe, l’avevano messa prima con le altre parole che esprimevano “gioia”, ma stonava al loro confronto…poi l’avevano messa insieme alle parole di “immensa tristezza” ma dopo uno solo sguardo si capiva che nemmeno quello era il suo posto…ci hanno provato anche a metterla tra le parole “brutte”, ma loro si sono ribellati alla sola idea di avere nel proprio gruppo una parola così stramba e incomprensibile…Le maestre non sapevano più cosa fare, i genitori de La Parola, non sapevano più a chi rivolgersi…e in tutto questo La Parola diventava sempre più triste e si sentiva sempre più fuori luogo…Un bel giorno, e lo era per davvero…fuori splendeva un sole accogliente, ma non quello caldo e afoso, era proprio bello sentire i suoi raggi sul viso…La Parola era seduta al parco sulla panchina ed osservare altre parole che giocavano insieme…sapeva già che nessuno avrebbe voluto giocare con lei e allora se ne stava seduta a bearsi nella tiepida luce…ad un tratto, mentre lei aveva chiuso gli occhi, senti uno scricchiolio della panchina…qualcuno si era seduto vicino a lei…aveva paura di aprire gli occhi, perché di solito, succedeva che appena la vedevano bene, nessuno voleva parlarle…aspettò un minuto…ne aspetto due…e decise che al terzo avrebbe aperto gli occhi….TRE…La Parola, apri gli occhi e altro non scappo e non si fece da parte…La Parola gli sorrisi con un timido sorriso…nel suo intimo, aveva paura che l’altro scomparissi all’improvviso…ma così non fu…L’altro la guardò dritta negli occhi, prese le sue mani e gli disse: “Finalmente! Ti ho trovata!” La Parola non capiva più niente…e chiese in un sussurro: “mi stavi cercando?”L’altro gli sorrisi e gli risposi: “Si, perché insieme siamo una cosa sola…non lo vedi anche tu?” La Parola guardò se stessa e lèsse “Speciale”, poi guardò il suo vicino e lèsse: “Sei”Crediti: Testo: Yulia ErmolinaAudio: Roberto FrangipaneIllustrazione: Marco BollaArrangiamento musicale: Graziano MelziSupporto tecnico: Fabio Morgavi

La Parola

C’era una volta La Parola, che era tutta stramba e nessuna la voleva mai nella propria compagnia. Ma non perché La Parola era brutta, anche se lei lo pensava seriamente, ma perché nessuno riusciva a comunicare con lei. E lei a sua volta non sapeva proprio come esprimersi. Nella sua classe, l’avevano messa prima con le altre parole che esprimevano “gioia”, ma stonava al loro confronto…poi l’avevano messa insieme alle parole di “immensa tristezza” ma dopo uno solo sguardo si capiva che nemmeno quello era il suo posto…ci hanno provato anche a metterla tra le parole “brutte”, ma loro si sono ribellati alla sola idea di avere nel proprio gruppo una parola così stramba e incomprensibile…
Le maestre non sapevano più cosa fare, i genitori de La Parola, non sapevano più a chi rivolgersi…e in tutto questo La Parola diventava sempre più triste e si sentiva sempre più fuori luogo…
Un bel giorno, e lo era per davvero…fuori splendeva un sole accogliente, ma non quello caldo e afoso, era proprio bello sentire i suoi raggi sul viso…
La Parola era seduta al parco sulla panchina ed osservare altre parole che giocavano insieme…sapeva già che nessuno avrebbe voluto giocare con lei e allora se ne stava seduta a bearsi nella tiepida luce…
ad un tratto, mentre lei aveva chiuso gli occhi, senti uno scricchiolio della panchina…qualcuno si era seduto vicino a lei…aveva paura di aprire gli occhi, perché di solito, succedeva che appena la vedevano bene, nessuno voleva parlarle…aspettò un minuto…ne aspetto due…e decise che al terzo avrebbe aperto gli occhi….
TRE…
La Parola, apri gli occhi e altro non scappo e non si fece da parte…La Parola gli sorrisi con un timido sorriso…nel suo intimo, aveva paura che l’altro scomparissi all’improvviso…ma così non fu…
L’altro la guardò dritta negli occhi, prese le sue mani e gli disse: “Finalmente! Ti ho trovata!”
La Parola non capiva più niente…
e chiese in un sussurro: “mi stavi cercando?”
L’altro gli sorrisi e gli risposi: “Si, perché insieme siamo una cosa sola…non lo vedi anche tu?”
La Parola guardò se stessa e lèsse “Speciale”, poi guardò il suo vicino e lèsse: “Sei”

Crediti:
Testo: Yulia Ermolina
Audio: Roberto Frangipane
Illustrazione: Marco Bolla
Arrangiamento musicale: Graziano Melzi
Supporto tecnico: Fabio Morgavi
BIZ - Il podcast di Max Brigante Dopcast BIZ parla di un elemento che fa parte della vita di tutti noi: la Musica, che può essere ascoltata, ma anche raccontata e analizzata. BIZ è il corridoio di una casa discografica, il backstage di un concerto, l'analisi di una strategia e l'ansia per la classifica. BIZ traduce i numeri in piccole e grandi storie di Musica. BIZ torna tutti i venerdì alle 12:00 e su Radio 105 TV, tutti i sabati alle 20:00. BIZ è una produzione Dopcast. Storie Gentili Radio JP Storie Gentili è un programma a cura di Radio JP pensato da Claudia, Derna ed Eligia per il TedX di Putignano. L’editing e il montaggio sono curati da Nico Laera.La bellezza può essere intesa e percepita in diversi modi, dalla bellezza fisica a quella paesaggistica, da quella culturale a quella dell’uguaglianza e dell’inclusione sociale. Grazie alla natura versatile di questo concetto ed ai contesti di riferimento il TedX di Putignano ha deciso di affrontare vari ambiti, diversi fra loro, per avvicinarsi alla bellezza nelle sue diverse forme e utilizzarla nel quotidiano come piccole rivoluzioni per creare un mondo più vivibile, rispettoso e giusto. Storie Gentili nasce per accompagnarle, partendo da ispirazioni locali, tracce di bellezza note e meno note capaci, forse, di generare, rivoluzioni gentili fuori e dentro di noi. Io che a Genova non c'ero Mariangela Paone Un diario sul G8 di Genova scritto vent'anni dopo da chi a Genova, all'ultimo minuto, decise di non andare. Un diario che raccoglie le storie di chi c'era e di chi era troppo piccolo per esserci per rispondere a domande rimaste appese per tanto tempo. Che cosa furono quelle giornate di luglio del 2001 che segnarono il "movimento dei movimenti" e la mia generazione? Che successe dopo? Che memoria è rimasta? E avrò il diritto di parlarne vent'anni dopo, Io che a Genova non c'ero? Un podcast di Mariangela Paone. Il montaggio è di Miguel Ángel Pérez. La cover è di Simonluca Spadanuda. Mattinate Napoletane Salvatore Di Giacomo Lasciati gli studi di medicina per dedicarsi al lavoro di redattore di giornale il giovane SDG seppe scrivere in quegli anni alcune tra le più belle rappresentazioni di uno spaccato di vita napoletana. La Napoli dei vicoli, delle sue donne, delle mille botteghe e della miseria fu dipinta in ogni sua più impercettibile sfumatura come solo la mano d’un ‘verista sentimentale’, come egli si definiva, poteva.In quest’opera egli racconta, in quindici brevi storie, alcuni drammi causati dalla miseria come quello d’una madre che vede morire il bambino Ndreuccio per un semplice malanno, della giovane Serafina accoltellata per strada, la vedova Carmela costretta a chiudere un suo maschietto all’Albergo dei Poveri e mandare la bambinella ad imparar a cucire da una sartina, o le lacrime della piccola Bettina che ritrova vuota la sua calza lasciata alla befana. Ma anche storie apparentemente comuni come quella di Fortunata la fiorista accoltellata dal marito per gelosia, o quella dell’i
URL copied to clipboard!