La voglia di riscatto di Scampia da «L’altro Sud» di Salvo Guglielmino episode artwork

EPISODE · Jun 25, 2025 · 28 MIN

La voglia di riscatto di Scampia da «L’altro Sud» di Salvo Guglielmino

from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco

«Per Roberto, Patrizia e Margherita continueremo la battaglia». Quella frase scritta con uno spray viola e nero sui muri sgretolati della vela Celeste appare come un triste monito.Tra la gente di Scampia è ancora forte e palpabile il dolore, la rabbia, il senso di rassegnazione per il crollo di quel maledetto ballatoio, la sera del 22 luglio.Tre morti, tredici feriti gravi, fra i quali sette bambini, ottocento famiglie sfollate, resta il bilancio triste di quella tragedia che si poteva e si doveva evitare.L'ultimo colpo di coda del degrado sociale che per quarant’anni ha regnato in questo lembo di Sud che divora i suoi figli perché non riesce a proteggerli da un futuro di squallore e rovine.Sono ferite profonde che non se ne vanno nemmeno con il tempo.Perché non si può dare sempre la colpa alla fatalità se tanti nuclei familiari, tanti bambini e anziani vivono in condizioni disumane, gli edifici fatiscenti e in mezzo ai rifiuti, sotto gli occhi di chi avrebbe dovuto garantire loro un'esistenza dignitosa.«Speriamo che la tragedia del 22 luglio serva per accelerare il processo di riqualificazione di questo quartiere e non a fare un passo indietro.Non bisogna spegnere la voglia di riscatto, il bisogno di scrivere una storia nuova a Scampia», sussurra, stringendomi forte la mano, Antonio Piccolo, 75 anni ben portati, ex dipendente dell'Enel in pensione, un uomo che trasmette subito valori positivi, con quel volto incorniciato da due grossi baffi bianchi che ricordano quelli di “Peppone” di Giovanni Guareschi. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «L’altro Sud» https://penisolabella.blogspot.com/2025/06/viaggio-ne-laltro-sud-di-salvo.html Il racconto di un viaggio metaforico e personale alla ricerca delle "eccellenze“, per riscoprire città e luoghi così diversi l'uno dall'altro, ma tutti accomunati da una grande voglia di riscatto e di speranza. Per dar voce ad un "altro Sud", che non si arrende e scommette sul proprio futuro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

«Per Roberto, Patrizia e Margherita continueremo la battaglia». Quella frase scritta con uno spray viola e nero sui muri sgretolati della vela Celeste appare come un triste monito.Tra la gente di Scampia è ancora forte e palpabile il dolore, la rabbia, il senso di rassegnazione per il crollo di quel maledetto ballatoio, la sera del 22 luglio.Tre morti, tredici feriti gravi, fra i quali sette bambini, ottocento famiglie sfollate, resta il bilancio triste di quella tragedia che si poteva e si doveva evitare.L'ultimo colpo di coda del degrado sociale che per quarant’anni ha regnato in questo lembo di Sud che divora i suoi figli perché non riesce a proteggerli da un futuro di squallore e rovine.Sono ferite profonde che non se ne vanno nemmeno con il tempo.Perché non si può dare sempre la colpa alla fatalità se tanti nuclei familiari, tanti bambini e anziani vivono in condizioni disumane, gli edifici fatiscenti e in mezzo ai rifiuti, sotto gli occhi di chi avrebbe dovuto garantire loro un'esistenza dignitosa.«Speriamo che la tragedia del 22 luglio serva per accelerare il processo di riqualificazione di questo quartiere e non a fare un passo indietro.Non bisogna spegnere la voglia di riscatto, il bisogno di scrivere una storia nuova a Scampia», sussurra, stringendomi forte la mano, Antonio Piccolo, 75 anni ben portati, ex dipendente dell'Enel in pensione, un uomo che trasmette subito valori positivi, con quel volto incorniciato da due grossi baffi bianchi che ricordano quelli di “Peppone” di Giovanni Guareschi. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «L’altro Sud» https://penisolabella.blogspot.com/2025/06/viaggio-ne-laltro-sud-di-salvo.html Il racconto di un viaggio metaforico e personale alla ricerca delle "eccellenze“, per riscoprire città e luoghi così diversi l'uno dall'altro, ma tutti accomunati da una grande voglia di riscatto e di speranza. Per dar voce ad un "altro Sud", che non si arrende e scommette sul proprio futuro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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This episode is 28 minutes long.

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This episode was published on June 25, 2025.

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