EPISODE · Feb 14, 2026 · 6 MIN
Lagonegro, 20 maggio 1812 da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Eccoci all'ingresso della Calabria! La notte scorsa abbiamo dormito alla Certosa di Padula, in casa di un commissario di guerra. Il nostro viaggio attraverso il Cilento si è concluso felicemente. Siamo così riposati che a vederci si crederebbe che stiamo lasciando Napoli.La mia rassegnazione di viaggiatore è spesso messa alla prova in un paese dove ci si imbatte in ogni genere di ostacoli in grado di fermare anche i curiosi. Il guado dei fiumi è un'impresa notevolmente difficile.La scelta degli alloggi sta per diventare un altro problema a causa del caldo che si avvicina e che aiuta a diffondersi della malaria; le strade sono spesso pericolose ed è difficilissimo trovare dei muli, o anche degli asini e, come se non bastasse, mancano le guide.Luoghi narranti narrati e citati: Lagonegro - Certosa di Padula - Bonabitacolo (Buonabitacolo) - NapoliSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Eccoci all'ingresso della Calabria! La notte scorsa abbiamo dormito alla Certosa di Padula, in casa di un commissario di guerra. Il nostro viaggio attraverso il Cilento si è concluso felicemente. Siamo così riposati che a vederci si crederebbe che stiamo lasciando Napoli.La mia rassegnazione di viaggiatore è spesso messa alla prova in un paese dove ci si imbatte in ogni genere di ostacoli in grado di fermare anche i curiosi. Il guado dei fiumi è un'impresa notevolmente difficile.La scelta degli alloggi sta per diventare un altro problema a causa del caldo che si avvicina e che aiuta a diffondersi della malaria; le strade sono spesso pericolose ed è difficilissimo trovare dei muli, o anche degli asini e, come se non bastasse, mancano le guide.Luoghi narranti narrati e citati: Lagonegro - Certosa di Padula - Bonabitacolo (Buonabitacolo) - NapoliSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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