Lasciate i leoni a casa loro | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · Dec 29, 2024 · 2 MIN

Lasciate i leoni a casa loro | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

Il caso del domatore del Circo Orfei che, lunedì scorso, ha cercato di colpire con la frusta un leone che, evidentemente innervosito, aveva quasi sfondato la gabbia che lo separava dal pubblico, ha riportato agli onori della cronaca l’annoso problema dello sfruttamento degli animali selvatici – se ne calcolano almeno duemila in Italia - negli spettacoli circensi. Esiste, tra l’altro, una norma, ferma in Senato da due anni, che ne proibirebbe l’impiego per scopi di divertimento o, comunque, di intrattenimento: tuttavia, l’8 agosto di quest’anno è stato deciso di rinviare di 12 mesi l’applicazione definitiva del suddetto provvedimento, per farlo coincidere con l’emanazione del nuovo Codice dello Spettacolo, che, tra le altre cose, prevede pure il “graduale superamento dell’uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti”. Passaggio questo, in cui il nostro Paese risulta, purtroppo, colpevolmente attardato, rispetto a quanto già avviene in altri 25 Stati membri dell’Unione Europea: Italia e Germania sono, infatti, le sole due nazioni a non avere ancora introdotto limitazioni allo sfruttamento di animali a fini di spettacolo. Eppure, da ormai molti anni, gli Ordini dei Veterinari – sia italiani, che europei – hanno denunciato come nei circhi non esista alcuna possibilità che il benessere degli animali e il rispetto delle loro esigenze comportamentali siano garantiti: i metodi utilizzati per ottenere comportamenti innaturali sono, infatti, in larga misura “opposti alle caratteristiche di specie”. Inoltre, al di là dei sistemi di addestramento violenti e coercitivi, a condizionare negativamente l’equilibrio psichico degli animali è anche il contesto di luci e rumori in cui sono costretti ad esibirsi. Ed a questo proposito, la Lega Anti Vivisezione segnala anche altri gravissimi fattori di stress come la frequenza dei trasporti da una meta all’altra, la mancanza di ambienti termoregolati, l’inadeguatezza o la scarsità delle cure veterinarie specializzate e “le procedure di mutilazione per rimuovere gli artigli, i denti o le ghiandole”. A nostro conforto, restano, tuttavia, i dati riportati da un sondaggio Doxa abbastanza recente – ottobre 2023 – dal quale è emersa la più completa contrarietà all’utilizzo di animali a scopo divertimento, da parte del 76% degli intervistati. Inoltre, il 79% di essi si sono pure espressi a favore della riconversione dei circhi con animali in altre attività ludiche che non prevedano, assolutamente, il coinvolgimento di esseri senzienti che non siano quelli umani. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

Il caso del domatore del Circo Orfei che, lunedì scorso, ha cercato di colpire con la frusta un leone che, evidentemente innervosito, aveva quasi sfondato la gabbia che lo separava dal pubblico, ha riportato agli onori della cronaca l’annoso problema dello sfruttamento degli animali selvatici – se ne calcolano almeno duemila in Italia - negli spettacoli circensi. Esiste, tra l’altro, una norma, ferma in Senato da due anni, che ne proibirebbe l’impiego per scopi di divertimento o, comunque, di intrattenimento: tuttavia, l’8 agosto di quest’anno è stato deciso di rinviare di 12 mesi l’applicazione definitiva del suddetto provvedimento, per farlo coincidere con l’emanazione del nuovo Codice dello Spettacolo, che, tra le altre cose, prevede pure il “graduale superamento dell’uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti”. Passaggio questo, in cui il nostro Paese risulta, purtroppo, colpevolmente attardato, rispetto a quanto già avviene in altri 25 Stati membri dell’Unione Europea: Italia e Germania sono, infatti, le sole due nazioni a non avere ancora introdotto limitazioni allo sfruttamento di animali a fini di spettacolo. Eppure, da ormai molti anni, gli Ordini dei Veterinari – sia italiani, che europei – hanno denunciato come nei circhi non esista alcuna possibilità che il benessere degli animali e il rispetto delle loro esigenze comportamentali siano garantiti: i metodi utilizzati per ottenere comportamenti innaturali sono, infatti, in larga misura “opposti alle caratteristiche di specie”. Inoltre, al di là dei sistemi di addestramento violenti e coercitivi, a condizionare negativamente l’equilibrio psichico degli animali è anche il contesto di luci e rumori in cui sono costretti ad esibirsi. Ed a questo proposito, la Lega Anti Vivisezione segnala anche altri gravissimi fattori di stress come la frequenza dei trasporti da una meta all’altra, la mancanza di ambienti termoregolati, l’inadeguatezza o la scarsità delle cure veterinarie specializzate e “le procedure di mutilazione per rimuovere gli artigli, i denti o le ghiandole”. A nostro conforto, restano, tuttavia, i dati riportati da un sondaggio Doxa abbastanza recente – ottobre 2023 – dal quale è emersa la più completa contrarietà all’utilizzo di animali a scopo divertimento, da parte del 76% degli intervistati. Inoltre, il 79% di essi si sono pure espressi a favore della riconversione dei circhi con animali in altre attività ludiche che non prevedano, assolutamente, il coinvolgimento di esseri senzienti che non siano quelli umani. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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