EPISODE · Nov 24, 2020 · 32 MIN
L'Australia nel Mirino della Cina Audio
from Inglorious Globastards - PODCAST · host Alberto Forchielli & Fabio Scacciavillani
I rapporti tra Australia e Cina sono da anni estremamente tesi, nonostante gli intensi rapporti commerciali che ammontano a 120 miliardi di dollari. L’Australia aveva bandito Huawei e approvato una legge contro gli investimenti stranieri (che prendeva di mira soprattutto quelli cinesi). Per i dettagli rimandiamo a questo articolo di The Diplomat https://thediplomat.com/2020/11/china-announces-sweeping-bans-on-australian-imports/Lo scoppio della pandemia ha esacerbato le tensioni. Ad aprile l’ambasciatore cinese in Australia Cheng Jingye aveva stigmatizzato il governo australiano per la sua richiesta di un’indagine sull’origine del coronavirus sollevata dagli USA. (vedasi https://www.aei.org/op-eds/why-china-is-targeting-australia-with-sanctions-and-insults/).Il diplomatico aveva avvertito che compiacere gli Stati Uniti potrebbe essere “pericoloso”, perche' poteva sfociare nel boicottaggio delle importazioni australiane. La faccenda si era stemperata, ma politici e media australiani hanno sparato una serie di critiche per l'espulsione di deputati dell'opposizione dall'assemblea legislativa di Hong Kong.E cosi' da Pechino e' partita una pesante intimazione corredata da minacce di ulteriori sanzioni commerciali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
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I rapporti tra Australia e Cina sono da anni estremamente tesi, nonostante gli intensi rapporti commerciali che ammontano a 120 miliardi di dollari. L’Australia aveva bandito Huawei e approvato una legge contro gli investimenti stranieri (che prendeva di mira soprattutto quelli cinesi). Per i dettagli rimandiamo a questo articolo di The Diplomat https://thediplomat.com/2020/11/china-announces-sweeping-bans-on-australian-imports/Lo scoppio della pandemia ha esacerbato le tensioni. Ad aprile l’ambasciatore cinese in Australia Cheng Jingye aveva stigmatizzato il governo australiano per la sua richiesta di un’indagine sull’origine del coronavirus sollevata dagli USA. (vedasi https://www.aei.org/op-eds/why-china-is-targeting-australia-with-sanctions-and-insults/).Il diplomatico aveva avvertito che compiacere gli Stati Uniti potrebbe essere “pericoloso”, perche' poteva sfociare nel boicottaggio delle importazioni australiane. La faccenda si era stemperata, ma politici e media australiani hanno sparato una serie di critiche per l'espulsione di deputati dell'opposizione dall'assemblea legislativa di Hong Kong.E cosi' da Pechino e' partita una pesante intimazione corredata da minacce di ulteriori sanzioni commerciali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
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