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Le case degli altri

di Monica Bonetti

An episode of the Voci dipinte podcast, hosted by RSI - Radiotelevisione svizzera, titled "Le case degli altri" was published on June 11, 2023 and runs 57 minutes.

June 11, 2023 ·57m · Voci dipinte

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È stata presentata come la Biennale delle altre architetture. Quelle di altri continenti o di altri paradigmi. Lesley Lokko, la curatrice di questa 18.edizione della Biennale di architettura di Venezia ha affermato fin da quando le è stato assegnato l’incarico che il gesto essenziale della sua Biennale sarebbe stato il cambiamento e ha voluto intitolarla "The Laboratory of the Future".E certamente al futuro si guarda molto in questa Biennale. Vuoi per il confronto e la presenza costante con l’intelligenza artificiale, vuoi per le grosse sfide ecologiche ed energetiche che attendono il nostro abitare di domani e in alcuni casi già di oggi, vuoi per gli interrogativi che il ripensamento di decarbonizzazione e decolonizzazione suscitano, vuoi infine perla grande attenzione dedicata al continente africano.Un’edizione in cui il mestiere e gli strumenti dell’architetto travalicano continuamente lo stretto ambito tecnico di chi è chiamato a costruire e modellare i nostri spazi, e che in questo sconfinare ha il merito di interrogarci sul concetto stesso di spazio e di abitare. A Voci dipinte ne parlano l’architetto Laura Ceriolo e il filosofo Matteo Vegetti.

È stata presentata come la Biennale delle altre architetture. Quelle di altri continenti o di altri paradigmi. Lesley Lokko, la curatrice di questa 18.edizione della Biennale di architettura di Venezia ha affermato fin da quando le è stato assegnato l’incarico che il gesto essenziale della sua Biennale sarebbe stato il cambiamento e ha voluto intitolarla "The Laboratory of the Future".

E certamente al futuro si guarda molto in questa Biennale. Vuoi per il confronto e la presenza costante con l’intelligenza artificiale, vuoi per le grosse sfide ecologiche ed energetiche che attendono il nostro abitare di domani e in alcuni casi già di oggi, vuoi per gli interrogativi che il ripensamento di decarbonizzazione e decolonizzazione suscitano, vuoi infine perla grande attenzione dedicata al continente africano.

Un’edizione in cui il mestiere e gli strumenti dell’architetto travalicano continuamente lo stretto ambito tecnico di chi è chiamato a costruire e modellare i nostri spazi, e che in questo sconfinare ha il merito di interrogarci sul concetto stesso di spazio e di abitare.

A Voci dipinte ne parlano l’architetto Laura Ceriolo e il filosofo Matteo Vegetti.

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