Le donne vicentine, bianchissime da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti episode artwork

EPISODE · Sep 14, 2025 · 14 MIN

Le donne vicentine, bianchissime da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti

from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco

Le donne vicentine, bianchissime e biondissime. A Vicenza, se non si vede Palladio, non si sa proprio che cosa fare.Ma non mi piace, perché privo d'anima. Mi raggela il cuore.«Questo è il loco dov'era la casa del scelleratissimo Galeazzo da Roma, il qual con Iseppo Almerigo et altri suoi complici commisero atrocissimi homicidi in questa città nello hanno MDXLVIII»Poi vetrina che espone bella polenta fresca.Al Teatro Olimpico la scena è un labirinto prospettico dove la claustrofobia mi impedirebbe di recitare.È un teatro-incubo, nel senso letterale, che ti sta sopra togliendoti il respiro col suo falso infinito.Un orrore, rispetto a un teatro greco!Da una triste figura esce la voce che spiega: - ... L’Olimpo è il cosiddetto paradiso degli dei Pagani ... dallo Scamozzi ... Sofocle, molto attivo quattro secoli prima di Cristo ... Edipo ...Una ragazzina molto bianca con pancia di più mesi sorregge una bambina che claudica, gruccia ortopedica, e insieme camminando chiacchierano e ridono.Il corso Fogazzaro un barbiere che mi dovrebbe lavare i capelli insiste per far precedere il lavaggio da energiche bruciature delle punte.Luoghi narranti narrati e citati: Vicenza - Teatro Olimpico - Corso FogazzaroSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Un Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/06/un-viaggio-in-italia-del-1981-1983-di.html A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Guido Ceronetti viaggiò in Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato dall’editore Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio.Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi.Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono.Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso.E’ anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Le donne vicentine, bianchissime e biondissime. A Vicenza, se non si vede Palladio, non si sa proprio che cosa fare.Ma non mi piace, perché privo d'anima. Mi raggela il cuore.«Questo è il loco dov'era la casa del scelleratissimo Galeazzo da Roma, il qual con Iseppo Almerigo et altri suoi complici commisero atrocissimi homicidi in questa città nello hanno MDXLVIII»Poi vetrina che espone bella polenta fresca.Al Teatro Olimpico la scena è un labirinto prospettico dove la claustrofobia mi impedirebbe di recitare.È un teatro-incubo, nel senso letterale, che ti sta sopra togliendoti il respiro col suo falso infinito.Un orrore, rispetto a un teatro greco!Da una triste figura esce la voce che spiega: - ... L’Olimpo è il cosiddetto paradiso degli dei Pagani ... dallo Scamozzi ... Sofocle, molto attivo quattro secoli prima di Cristo ... Edipo ...Una ragazzina molto bianca con pancia di più mesi sorregge una bambina che claudica, gruccia ortopedica, e insieme camminando chiacchierano e ridono.Il corso Fogazzaro un barbiere che mi dovrebbe lavare i capelli insiste per far precedere il lavaggio da energiche bruciature delle punte.Luoghi narranti narrati e citati: Vicenza - Teatro Olimpico - Corso FogazzaroSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Un Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/06/un-viaggio-in-italia-del-1981-1983-di.html A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Guido Ceronetti viaggiò in Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato dall’editore Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio.Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi.Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono.Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso.E’ anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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This episode was published on September 14, 2025.

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Le donne vicentine, bianchissime e biondissime. A Vicenza, se non si vede Palladio, non si sa proprio che cosa fare.Ma non mi piace, perché privo d'anima. Mi raggela il cuore.«Questo è il loco dov'era la casa del scelleratissimo Galeazzo da Roma, il...

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