EPISODE · Jan 17, 2026
L'emigrazione italiana nel secondo dopoguerra
from A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia
Il 20 dicembre del 1955 veniva siglato dal ministro per gli Affari esteri Gaetano Martino, per l'Italia, e dal ministro del Lavoro Anton Storch, per la Repubblica Federale Tedesca, l'accordo per il reclutamento e il collocamento di manodopera italiana in Germania. Un accordo importante, che peraltro faceva seguito ad altri accordi firmati dall'Italia in quegli anni con altri paesi europei: nel 1946 con Francia e Belgio, l'anno dopo con Svezia e Gran Bretagna e nel 1948 con Svizzera, Paesi Bassi e Lussemburgo. Infine, nel 1957, sarà sancito, attraverso il Trattato di Roma, il principio della libera circolazione dei lavoratori all'interno degli stati membri della Comunità economica europea. A rievocare l'accordo del 1955 tra Italia e Germania ovest è il Museo nazionale dell'emigrazione italiana di Genova, con una mostra e un documentario di prossima uscita, dal titolo "Sogno italiano". Ne parliamo in compagnia del presidente della Fondazione del Museo nazionale dell'emigrazione italiana, Paolo Masini che è stato, tra l'altro, anche assessore e consigliere al Comune di Roma.
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