EPISODE · Aug 17, 2025 · 5 MIN
Lettera numero #57: De perpetua disciplina per un rating maggiore
from Lettere digitali a Lucilio · host Studio Rossi Napolitano
Lettera numero #57: De perpetua disciplina per un rating maggiore Trascrizione del testo Carissimo Lucilio,mentre osservo il tramonto dorato sulla nostra Roma, rifletto su quanto i tempi che tu vivi siano straordinari e gravidi di opportunità. I tuoi mercatores riferiscono che il mercato di quello che chiamate “coaching” valga già 3,64 miliardi di sesterzi d’oro nel vostro anno 2025, destinato a crescere fino a 5,79 miliardi entro breve termine. Numeri che farebbero impallidire persino Crasso! Ma non è la ricchezza in sé che mi stupisce, bensì ciò che essa rappresenta: il riconoscimento universale del valore della sapientia applicata. Quello che i vostri contemporanei chiamano “executive coaching” – che raggiungerà i 161 miliardi di sesterzi entro il 2030 – altro non è che l’antica arte del magister che guida l’allievo verso la sua virtus più autentica.Tu scrivi che questo coaching aiuta i collaboratori a “elaborare una visione del cambiamento che definisca i risultati desiderati”. Non è forse questo il cuore stesso della filosofia stoica? “Ducunt volentem fata, nolentem trahunt”. Ma oggi, caro Lucilio, non si tratta più solo di accettare il fato: si tratta di plasmarlo attraverso la continua disciplina mentis.I tuoi executive che definiscono “il loro stile di leadership” stanno in realtà riscoprendo l’antica massima del “Nosce te ipsum”. Ma ora hanno strumenti che noi non potevamo nemmeno immaginare: algoritmi che apprendono, intelligenze artificiali che offrono specchi della mente umana più lucidi di qualsiasi superficie di bronzo levigato.Quello che tu chiami “AI literacy” è la paideia del tuo tempo, Lucilio. Come noi dovevamo padroneggiare la retorica e la dialettica per navigare il forum e il Senato, tu devi comprendere questi nuovi linguaggi dell’intelligenza artificiale per non essere travolto dalle trasformazioni del tuo secolo.Le cifre che mi riporti sono eloquenti: le aziende che coltivano una “cultura dell’apprendimento” hanno il 92% di probabilità in più di innovare. Semper discendum est dicevamo noi. Ma voi avete trasformato questo principio in vantaggio competitivo misurabile: +52% di produttività, +56% di rapidità commerciale, +17% di redditività.Il coaching, come tu giustamente osservi citando Han, è “proteso verso il Venturo, verso l’Altro”. Ma non dimenticare, caro amico, che è anche proteso verso il Sé più autentico. Il digital coaching che tu pratichi non è altro che una versione amplificata del metodo socratico: domande che generano domande, specchi che riflettono altri specchi, fino a quando l’anima non si riconosce nella sua verità più profonda.Questi strumenti digitali di cui disponi – algoritmi di apprendimento, piattaforme di coaching, intelligenze artificiali – sono come sofisticati astrolabi dell’anima. Non ti dicono dove sei, ma ti aiutano a capire dove potresti arrivare se orienti correttamente la tua voluntas.Coltiva di continuo la Conoscenza: dai sapore al sapere.Ave.Seneca Episodio Precedente
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