EPISODE · Apr 17, 2026 · 23 MIN
L'ingresso del vicario, gondole, tramonto «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Uscendo dai giardini pubblici, ci ritroviamo su un vecchio canale interrato e trasformato in strada. Una strada che si presentava molto animata; dalle finestre e dai balconi scendevano panni di damasco, teli di broccatello, tappeti persiani o fatti di pezze multicolori, simili all'abito da Arlecchino, come se ne fabbricavano una volta a Venezia; tovaglie di guipure, drappi di seta color fiamma e sulle case più povere tende o lenzuola; non c'era una sola facciata priva di addobbi.Ci pareva di essere in Francia il giorno del Corpus Domini, quando la processione poteva ancora uscire, se la stravaganza di costumi e dei tipi non ci avesse ricordato il contrario; le finestre incorniciavano gruppi di tre o quattro fanciulle o di giovani donne, vestite di blu o di bianco, con lo scialle dai colori vivaci, eccitate gioiose, che tenendosi amichevolmente per la vita, si chinavano verso la strada e si voltavano per rispondere agli uomini che erano alle loro spalle.La strada era ingombra di bottiglie di pesce fritto e di venditori di angurie, di zucche e d'uva.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Uscendo dai giardini pubblici, ci ritroviamo su un vecchio canale interrato e trasformato in strada. Una strada che si presentava molto animata; dalle finestre e dai balconi scendevano panni di damasco, teli di broccatello, tappeti persiani o fatti di pezze multicolori, simili all'abito da Arlecchino, come se ne fabbricavano una volta a Venezia; tovaglie di guipure, drappi di seta color fiamma e sulle case più povere tende o lenzuola; non c'era una sola facciata priva di addobbi.Ci pareva di essere in Francia il giorno del Corpus Domini, quando la processione poteva ancora uscire, se la stravaganza di costumi e dei tipi non ci avesse ricordato il contrario; le finestre incorniciavano gruppi di tre o quattro fanciulle o di giovani donne, vestite di blu o di bianco, con lo scialle dai colori vivaci, eccitate gioiose, che tenendosi amichevolmente per la vita, si chinavano verso la strada e si voltavano per rispondere agli uomini che erano alle loro spalle.La strada era ingombra di bottiglie di pesce fritto e di venditori di angurie, di zucche e d'uva.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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L'ingresso del vicario, gondole, tramonto «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
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