L’Italia e l’uscita di Trump dall’OMS | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · Jan 26, 2025 · 3 MIN

L’Italia e l’uscita di Trump dall’OMS | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

Tra i primi provvedimenti urgenti appena firmati dal neopresidente americano, Donal Trump, figura anche un ordine esecutivo che sancisce l’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il tycoon ha motivato la sua decisione criticando quella che – a suo parere – è stata una cattiva gestione della pandemia nata in Cina, unitamente “all’incapacità di dimostrare indipendenza dai condizionamenti politici inopportuni di alcuni Stati membri”. Ed il riferimento, in questo caso,  era diretto, in modo abbastanza chiaro al gigante asiatico. Inoltre, l’Oms sarebbe anche colpevole di avere ingiustamente approfittato della usuale generosità di Washington, chiedendole finanziamenti sempre eccessivamente onerosi. È in effetti, è giusto ricordare che gli Stati Uniti hanno rappresentato – almeno fino a ieri - il principale donatore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, coprendo una quota del il 16 % del finanziamento totale, corrispondente alla cifra di 1,284 milioni di dollari nel periodo 2022-2023. Nasce, quindi, adesso il rischio più che concreto che, senza il contributo degli Americani, l’OMS venga a trovarsi nell’impossibilità di rispondere alle emergenze sanitarie a livello globale, dovendo, tra l’altro, a questo punto, procedere (con ogni probabilità) anche ad una riduzione del suo personale scientifico. C’è da dire, inoltre, che l’impennata di Donald Trump ha finito per avere immediate ripercussioni anche nel nostro Paese, visto che due senatori della Lega – e cioè, gli immancabili Borghi e Bagnai, vecchi fautori dell’uscita dell’Italia dall’euro e, più o meno, da tutto quello da cui è umanamente possibile  uscire -   hanno prontamente depositato in Senato un disegno di legge affinché  anche il Bel Paese lasci l’OMS, etichettata come “un carrozzone che aiuta solo quelli che ci lavorano”. Peccato che, sul nostro territorio, siano presenti numerosi centri dell’Organizzazione, tutti impegnati in importanti attività di ricerca, di monitoraggio e di elaborazione dati. Ed è proprio il lavoro di questi nuclei scientifici – inseriti in un circuito internazionale che ne annovera quasi ottocento – a facilitare il conseguimento di risultati che, altrimenti, sarebbero irraggiungibili, vanificando, in tal modo, ogni tentativo di coordinare una politica finalizzata alla salute globale. L’agenzia delle Nazioni Unite è nata nel 1948, coinvolge oggi 194 Stati membri ed ha un raggio d’azione ampio e virtuosamente umanitario, poiché promuove la salute anche nelle aree più povere del Pianeta, dove agisce attraverso campagne di prevenzione e di informazione per la popolazione, cercando di evitare  la propagazione di focolai di malattie infettive e, più in generale, di emergenze sanitarie. Cerchiamo, quindi, di ignorare (per non indispettirci troppo) le voci di coloro che, proprio nel periodo della pandemia, sposarono - lancia in resta - tutte le più confuse teorie complottiste e negazioniste, nell’astruso tentativo di intralciare ogni provvedimento che comportasse azioni rapide ed efficaci di contrasto al virus. Insomma, volevano uscire dall’euro e dall’Unione europea e, visto che non ci sono riusciti, adesso si accontenterebbero di uscire almeno dall’OMS. A noi spiace solo che non vogliano invece uscire, una volta per tutte, dal Parlamento. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

Tra i primi provvedimenti urgenti appena firmati dal neopresidente americano, Donal Trump, figura anche un ordine esecutivo che sancisce l’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il tycoon ha motivato la sua decisione criticando quella che – a suo parere – è stata una cattiva gestione della pandemia nata in Cina, unitamente “all’incapacità di dimostrare indipendenza dai condizionamenti politici inopportuni di alcuni Stati membri”. Ed il riferimento, in questo caso,  era diretto, in modo abbastanza chiaro al gigante asiatico. Inoltre, l’Oms sarebbe anche colpevole di avere ingiustamente approfittato della usuale generosità di Washington, chiedendole finanziamenti sempre eccessivamente onerosi. È in effetti, è giusto ricordare che gli Stati Uniti hanno rappresentato – almeno fino a ieri - il principale donatore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, coprendo una quota del il 16 % del finanziamento totale, corrispondente alla cifra di 1,284 milioni di dollari nel periodo 2022-2023. Nasce, quindi, adesso il rischio più che concreto che, senza il contributo degli Americani, l’OMS venga a trovarsi nell’impossibilità di rispondere alle emergenze sanitarie a livello globale, dovendo, tra l’altro, a questo punto, procedere (con ogni probabilità) anche ad una riduzione del suo personale scientifico. C’è da dire, inoltre, che l’impennata di Donald Trump ha finito per avere immediate ripercussioni anche nel nostro Paese, visto che due senatori della Lega – e cioè, gli immancabili Borghi e Bagnai, vecchi fautori dell’uscita dell’Italia dall’euro e, più o meno, da tutto quello da cui è umanamente possibile  uscire -   hanno prontamente depositato in Senato un disegno di legge affinché  anche il Bel Paese lasci l’OMS, etichettata come “un carrozzone che aiuta solo quelli che ci lavorano”. Peccato che, sul nostro territorio, siano presenti numerosi centri dell’Organizzazione, tutti impegnati in importanti attività di ricerca, di monitoraggio e di elaborazione dati. Ed è proprio il lavoro di questi nuclei scientifici – inseriti in un circuito internazionale che ne annovera quasi ottocento – a facilitare il conseguimento di risultati che, altrimenti, sarebbero irraggiungibili, vanificando, in tal modo, ogni tentativo di coordinare una politica finalizzata alla salute globale. L’agenzia delle Nazioni Unite è nata nel 1948, coinvolge oggi 194 Stati membri ed ha un raggio d’azione ampio e virtuosamente umanitario, poiché promuove la salute anche nelle aree più povere del Pianeta, dove agisce attraverso campagne di prevenzione e di informazione per la popolazione, cercando di evitare  la propagazione di focolai di malattie infettive e, più in generale, di emergenze sanitarie. Cerchiamo, quindi, di ignorare (per non indispettirci troppo) le voci di coloro che, proprio nel periodo della pandemia, sposarono - lancia in resta - tutte le più confuse teorie complottiste e negazioniste, nell’astruso tentativo di intralciare ogni provvedimento che comportasse azioni rapide ed efficaci di contrasto al virus. Insomma, volevano uscire dall’euro e dall’Unione europea e, visto che non ci sono riusciti, adesso si accontenterebbero di uscire almeno dall’OMS. A noi spiace solo che non vogliano invece uscire, una volta per tutte, dal Parlamento. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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