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EPISODE · Dec 3, 2023 · 3 MIN

Ma non è una cosa seria | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio In questa settimana (e per la precisione lunedì 27 novembre), il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce alcune disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del nostro Paese, come la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia ed il sostegno alle imprese energivore. Il testo prevede, infatti, delle agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica, in modo da adeguare la disciplina nazionale a quella europea in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia 2022. Inoltre, nel quadro delle riforme settoriali previste dal PNRR, si procede anche ad una semplificazione amministrativa di alcune procedure in materia energetica, in modo da rimuovere determinati ostacoli amministrativi e procedurali che possono condizionare negativamente le attività economiche. Tutto bene, quindi, salvo per un aspetto del decreto in questione che ha suscitato – soprattutto tra alcune categorie di consumatori – un forte disappunto. Nel testo che rinnova la disciplina energetica italiana non figura, infatti, la già preannunciata proroga del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas che, come è noto, è in prossima scadenza: proroga vista di buon occhio da quasi tutte le forze politiche, comprese quelle che compongono la maggioranza di governo, ma la cui attuazione avrebbe finito per mettere seriamente a rischio la credibilità dell’Italia nei confronti dell’Unione Europea. Giorgia Meloni non poteva, infatti, fingere di ignorare che il superamento del mercato tutelato dell’energia era stata una delle condizioni ( a suo tempo accettate anche dall’esecutivo Draghi) poste da Bruxelles per procedere linearmente verso la piena attuazione del PNRR, affermando definitivamente il principio del libero mercato dell’energia e del gas. Queste cose le sapeva senz’altro anche il vice premier Matteo Salvini che lunedì 27 ha tranquillamente approvato il decreto, salvo poi dichiarare la sua contrarietà 24 ore dopo...E queste cose le sapevano senza dubbio anche i partiti di opposizione, i quali non si sono certamente lasciati sfuggire l’occasione per denunciare, a gran voce, i gravi disagi economici ai quali, con la fine del mercato tutelato, sarebbero andate incontro circa dieci milioni di famiglie italiane che, fino ad oggi, si sono appunto servite proprio su questo mercato. Tuttavia, si tratta di proteste che ci convincono ben poco. Innanzitutto perché esistono studi qualificati che hanno evidenziato come spesso i prezzi in vigore sul mercato della maggior tutela siano risultati più alti di quelli che venivano offerti sul mercato libero. Poi perché ci pare difficile immaginare che PD e 5 Stelle si siano improvvisamente scordati di avere entrambi fatto parte della medesima coalizione di governo, proprio nei giorni in cui Mario Draghi impegnava il nostro Paese a porre termine al mercato tutelato entro la fine del 2023, accettando, in tal modo, una delle condizioni che l’Europa poneva per dare il via libera ai ricchissimi aiuti garantiti dal PNRR. Non vi pare che sarebbe stato quello il momento giusto nel quale, se qualcuno aveva qualcosa in contrario, avrebbe dovuto parlare? Vogliamo, quindi, sperare che il Maestro Luigi Pirandello ci scuserà se, per intitolare il nostro “Punto” di oggi, abbiamo tratto lo spunto da una sua famosa commedia: “Ma non è una cosa seria”.

A cura di Ferruccio Bovio In questa settimana (e per la precisione lunedì 27 novembre), il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce alcune disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del nostro Paese, come la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia ed il sostegno alle imprese energivore. Il testo prevede, infatti, delle agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica, in modo da adeguare la disciplina nazionale a quella europea in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia 2022. Inoltre, nel quadro delle riforme settoriali previste dal PNRR, si procede anche ad una semplificazione amministrativa di alcune procedure in materia energetica, in modo da rimuovere determinati ostacoli amministrativi e procedurali che possono condizionare negativamente le attività economiche. Tutto bene, quindi, salvo per un aspetto del decreto in questione che ha suscitato – soprattutto tra alcune categorie di consumatori – un forte disappunto. Nel testo che rinnova la disciplina energetica italiana non figura, infatti, la già preannunciata proroga del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas che, come è noto, è in prossima scadenza: proroga vista di buon occhio da quasi tutte le forze politiche, comprese quelle che compongono la maggioranza di governo, ma la cui attuazione avrebbe finito per mettere seriamente a rischio la credibilità dell’Italia nei confronti dell’Unione Europea. Giorgia Meloni non poteva, infatti, fingere di ignorare che il superamento del mercato tutelato dell’energia era stata una delle condizioni ( a suo tempo accettate anche dall’esecutivo Draghi) poste da Bruxelles per procedere linearmente verso la piena attuazione del PNRR, affermando definitivamente il principio del libero mercato dell’energia e del gas. Queste cose le sapeva senz’altro anche il vice premier Matteo Salvini che lunedì 27 ha tranquillamente approvato il decreto, salvo poi dichiarare la sua contrarietà 24 ore dopo...E queste cose le sapevano senza dubbio anche i partiti di opposizione, i quali non si sono certamente lasciati sfuggire l’occasione per denunciare, a gran voce, i gravi disagi economici ai quali, con la fine del mercato tutelato, sarebbero andate incontro circa dieci milioni di famiglie italiane che, fino ad oggi, si sono appunto servite proprio su questo mercato. Tuttavia, si tratta di proteste che ci convincono ben poco. Innanzitutto perché esistono studi qualificati che hanno evidenziato come spesso i prezzi in vigore sul mercato della maggior tutela siano risultati più alti di quelli che venivano offerti sul mercato libero. Poi perché ci pare difficile immaginare che PD e 5 Stelle si siano improvvisamente scordati di avere entrambi fatto parte della medesima coalizione di governo, proprio nei giorni in cui Mario Draghi impegnava il nostro Paese a porre termine al mercato tutelato entro la fine del 2023, accettando, in tal modo, una delle condizioni che l’Europa poneva per dare il via libera ai ricchissimi aiuti garantiti dal PNRR. Non vi pare che sarebbe stato quello il momento giusto nel quale, se qualcuno aveva qualcosa in contrario, avrebbe dovuto parlare? Vogliamo, quindi, sperare che il Maestro Luigi Pirandello ci scuserà se, per intitolare il nostro “Punto” di oggi, abbiamo tratto lo spunto da una sua famosa commedia: “Ma non è una cosa seria”.

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Ma non è una cosa seria | Il Punto della Settimana

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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