Marina Calloni "Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare" episode artwork

EPISODE · Mar 15, 2026 · 21 MIN

Marina Calloni "Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"

from il posto delle parole · host livio partiti

Marina Calloni"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell’interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologiaI suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell’interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio leggendario narra che nel 1967, durante un dibattito, Habermas accusò il leader studentesco Rudi Dutschke di aver aperto le porte al “fascismo di sinistra”, criticando il radicalismo e la giustificazione della violenza.Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marina Calloni è Presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Filosofia all’Università di Pavia e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali all’Istituto Universitario Europeo di Firenze. È stata professoressa a contratto a Brema, Lugano, Kurume, Vienna; fellows alla University of Notre Dame e Columbia University. Ha tenuto conferenze in 47 Paesi e pubblicato 250 lavori scientifici in diverse lingue. È responsabile dell’academic network U.N.I.R.E. ed è consulente per la “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” (Senato della Repubblica). Nel 2020 il Presidente Mattarella le ha conferito l’onorificenza di “Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana”. Nella sua attività ha da sempre cercato di far interagire una ricerca multi-disciplinare e inter-culturale con modalità d’insegnamento e di formazione interattive, secondo una prospettiva internazionale e un interesse per le realtà locali, occupandosi in particolar modo di difesa dei diritti umani; filosofia politica e sociale; studi di genere; teorie dell’etica, politica e giustizia; teorie e lotta contro la violenza; scienza e conoscenza; democrazia deliberativa e conflitti culturali; network di ricerca internazionali; cittadinanza e sfera pubblica europea. Dal 2022 dirige la collana «RiGenerAzioni» presso l’Editore Castelvecchi. Tra i suoi testi ricordiamo: Pensare la società. L'idea di una filosofia sociale (con A. Ferrara e S. Petrucciani) Carocci 2001; Filosofia politica contemporanea (con L. Cedroni), Mondadori Education 2012; Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia (con S. Marras, G. Serughetti), Università Bocconi Editore 2012; Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica (con S. Agnello Hornby), Feltrinelli 2013. Sua è la cura del recente testo di Jürgen Habermas, Nuovo mutamento della sfera pubblica e politica deliberativa, Raffaello Cortina Editore 2023 e Pandemocrazia. Conoscenza, potere e sfera pubblica nell’età pandemica, il Mulino 2023. Prevenire la violenza di genere con Giorgia Serughetti, Castelvecchi 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Marina Calloni"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell’interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologiaI suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell’interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio...

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