EPISODE · Aug 31, 2026 · 3 MIN
Matia Bazar – “Cavallo Bianco”: libertà, melodia e la nascita di un nuovo modo di ascoltare
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La puntata di oggi ci porta nel 1975, quando i Matia Bazar pubblicano il loro secondo singolo: “Per un’ora d’amore / Cavallo Bianco”, edito da Ariston e destinato ad anticipare l’album d’esordio Matia Bazar 1, uscito nel 1976 . “Cavallo Bianco” è un brano che si apre con una melodia lenta e cullante, per poi crescere in intensità grazie alla voce acuta e cristallina di Antonella Ruggiero, fino a riprendere un ritmo che ricorda quasi una cavalcata. Il singolo raggiunge la 20ª posizione nella classifica italiana dei 45 giri nel 1976 . È anche il primo brano inciso con il batterista Giancarlo Golzi, entrato nel gruppo dopo l’esperienza con i Museo Rosenbach; tuttavia, nella registrazione originale del 45 giri la batteria è suonata da Bruno Astesana, che rinuncia all’accredito pur avendo inciso in studio a Genova . I testi sono firmati da Aldo Stellita e Giovanni Belfiore, mentre le musiche portano la firma di Carlo Marrale e Piero Cassano . La formazione dell’epoca comprendeva Antonella Ruggiero, Piero Cassano, Carlo “Bimbo” Marrale, Aldo Stellita e, come musicista aggiunto, Bruno Astesana. Esistono anche le versioni in spagnolo dei due singoli, destinate al mercato latino, pubblicate nel 1978 e incluse in raccolte e pubblicazioni internazionali . “Cavallo Bianco” è stato definito un inno alla libertà: un viaggio nel mondo, uno sguardo verso un futuro di conoscenza, scoperta ed espressione. Un brano che respira aria di libertà grazie a un easy listening elegante, melodico e armonico, ma sostenuto da musicisti di altissimo livello. Il primo album dei Matia Bazar spiazza critica e pubblico: musica ben suonata e architettata, ma allo stesso tempo leggera e orecchiabile, creando una nuova forma di ascolto che li rende popolari ovunque, dalle discoteche alle balere . Ancora una volta, Genova si conferma una fucina di talenti, come ricordato da Pier Giuseppe Caporale in un’intervista del 1976: un luogo capace di generare idee, libertà espressiva e nuove sonorità. Nel corso della loro carriera, i Matia Bazar cambieranno spesso stile, adattandosi ai tempi ma mantenendo sempre una qualità artistica altissima: dai fraseggi di Marrale, alla creatività di Cassano e Stellita, fino alla voce unica di Antonella Ruggiero.
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