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EPISODE · Jan 29, 2026 · 4 MIN

Mido: vogliamo essere la boutique del made in Italy

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Il salone, al via il 31 gennaio presso Fieramilano Rho, si conferma un evento di scala globale e un hub vitale per il settore dell’eyewear, attirando 1.200 espositori da 50 paesi, di cui 140 nuovi partecipanti, sottolineando la sua forte attrattiva internazionale e la capacità di rinnovarsi: alla vigilia le preregistrazioni dei visitatori, attesi in 40 mila da tutto il mondo, sono in aumento del 3,5% rispetto all’ultima edizioneChe cos’è Mido? La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 del salone si è aperta con questa domanda, posta dalla conduttrice televisiva Mia Ceran. «Mido è un racconto iniziato parecchi anni fa, che man mano si svolge e si sviluppa, diventando un percorso straordinario: oggi non è solo una fiera, ma un contenitore di cultura e di tutto ciò che ci circonda - ha spiegato alla platea di giornalisti la presidente Lorraine Berton (nella foto a destra, con Mia Ceran) – Chi entra a Mido è come se entrasse in una boutique, la boutique del made in Italy, perché è il cuore del made in Italy, in cui si trova racchiusa la storia di aziende, di persone, di operatori, di gioie ma anche di dispiaceri: abbiamo l’onore di portare nel mondo un prodotto, come l’occhiale, che soltanto le mani italiane sanno fare così, in un distretto che, a differenza di altri, si confronta e si contamina. Credo che questo sia parte del nostro successo». Un successo che si evince dai numeri. Mido 2026 ospiterà infatti 1.200 espositori, distribuiti in 8 aree espositive e 7 padiglioni, a dimostrazione della sua ampia portata. L'evento attrae un vasto pubblico, con 40 mila visitatori attesi e una copertura mediatica garantita da 400 giornalisti internazionali. «La vitalità della fiera è evidenziata dalla presenza di 140 new entry tra cui 90 aziende nell'area visionaria Academy e 20 nell'area dedicata alle start up, segnale della fiducia nel futuro e dell'apertura all'innovazione - ha sottolineato Berton - L'offerta di Mido è arricchita da 20 workshop e dall'assegnazione di 3 premi internazionali, che ne aumentano il prestigio e il valore formativo». Dati alla mano su 1200 espositori, 270 sono italiani, 930 sono stranieri. Perché questi ultimi scelgono di venire a Mido? «Vengono qui perché anche il loro prodotto, solo per il fatto di essere in Italia, viene presentato meglio e vendono di più», ha risposto Berton. Una portata riconosciuta anche dalle istituzioni. «Sabato 31 gennaio alle 10.30 presso la Fashion Square del Padiglione 1 inauguriamo l’edizione 2026 insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, a Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, e a Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano - spiega ancora Berton - Inoltre, è prevista anche la partecipazione di Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, e di Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia Ice».

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Il salone, al via il 31 gennaio presso Fieramilano Rho, si conferma un evento di scala globale e un hub vitale per il settore dell’eyewear, attirando 1.200 espositori da 50 paesi, di cui 140 nuovi partecipanti, sottolineando la sua forte attrattiva...

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