EPISODE · Mar 22, 2013 · 3 MIN
Miele
from Il relativismo di limbiarte · host limbiarte
Sei arrivata come un'ondata alluvionale, che in un istante tracima e sfonda gli argini, mi hai sconvolto col tuo slancio vitale, t' ho scrutato con la curiosità delle vergini, t' ho immaginato dolce, sensibile e fragile, spirituale in una fisicità da vertigini, così enigmatica, algida, irraggiungibile, erravo perchè tu eri oltre i confini, e furono baci nell' impulso irrazionale, sul tuo corpo sciolto, sui tuoi dolci seni, fu il palpitante cuore e la tua bocca amorevole, furon le anime avvolte nei piaceri estremi, accese ed esaltate nel trasporto emozionale, l'una l'altra fuse nella tempesta di passione. Tu che sei la luce dei miei occhi, tu che mi consoli dalle angosce , lascia che l'amore mio trabocchi, oltre il tuo sguardo e le tue cosce, oltre la passione, l'eros, e il piacere, che ti conduca oltre ogni confine, superando della ragione le frontiere, e che ti avvolga in un abbraccio senza fine Di miele è lastricata la tua pelle quando freme, avida dei baci agognati e si lascia sciogliere, morbida, tra le stelle; ed io i tuoi occhi non li ho dimenticati, che chiedevano le cose più belle, sentire caldi abbracci e ansanti fiati, e fremiti di nervi e di muscoli bielle, che spingono sui dolci fianchi alati, e il viso acceso in una espressione ribelle, che sgombra il freno ad orizzonti inviolati, e lascia scorrere la fantasia giù a valle, come torrente si frange sui monti disiati, laddove si aprono le labbra del piacere folle, e si smorzano soavemente gli impeti saziati, Tu che sei la luce dei miei occhi, tu che mi consoli dalle angosce , lascia che l'amore mio trabocchi, oltre il tuo sguardo e le tue cosce, oltre la passione, l'eros, e il piacere, che ti conduca oltre ogni confine, superando della ragione le frontiere, e che ti avvolga in un abbraccio senza fine.
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