EPISODE · Feb 19, 2026 · 3 MIN
Monteleone, 5 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Un ricco proprietario di Daffinà, un villaggio vicino a Monteleone, fu ucciso l'anno scorso dal capo di una banda di briganti che razziava le campagne. Poco tempo dopo quest’omicidio si catturò il loro capo e si doveva impiccarlo a Monteleone.Due vecchie sorelle del povero defunto, apprendendo che si stava per giustiziare l'assassino del loro fratello, si fecero portare a Monteleone per gioire dello spettacolo dell'esecuzione.Dopo aver goduto pienamente di questa triste vendetta, non ancora soddisfatte, vollero ad ogni costo asportare la testa dell'impiccato.Dapprima gliela si rifiutò; ma, pregando e corrompendo, ottennero il permesso di mozzare quella testa e di portarsela tutta sanguinante a Daffinà.Tornate al loro villaggio con l'orribile trofeo, lo fecero rinchiudere in una gabbia di ferro e fissare sulla balaustra del balcone principale della loro casa.Luoghi narranti narrati e citati: Daffinà - Monteleone (odierna Vibo Valentia) - Reggio (Calabria) - NapoliSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
What this episode covers
Un ricco proprietario di Daffinà, un villaggio vicino a Monteleone, fu ucciso l'anno scorso dal capo di una banda di briganti che razziava le campagne. Poco tempo dopo quest’omicidio si catturò il loro capo e si doveva impiccarlo a Monteleone.Due vecchie sorelle del povero defunto, apprendendo che si stava per giustiziare l'assassino del loro fratello, si fecero portare a Monteleone per gioire dello spettacolo dell'esecuzione.Dopo aver goduto pienamente di questa triste vendetta, non ancora soddisfatte, vollero ad ogni costo asportare la testa dell'impiccato.Dapprima gliela si rifiutò; ma, pregando e corrompendo, ottennero il permesso di mozzare quella testa e di portarsela tutta sanguinante a Daffinà.Tornate al loro villaggio con l'orribile trofeo, lo fecero rinchiudere in una gabbia di ferro e fissare sulla balaustra del balcone principale della loro casa.Luoghi narranti narrati e citati: Daffinà - Monteleone (odierna Vibo Valentia) - Reggio (Calabria) - NapoliSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
NOW PLAYING
Monteleone, 5 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine
No transcript for this episode yet
Similar Episodes
Jul 1, 2026 ·92m
Jun 30, 2026 ·96m
Jun 30, 2026 ·6m
Jun 30, 2026 ·6m
Jun 29, 2026 ·3m