EPISODE · May 21, 2026 · 2 MIN
Museo di San Francesco
from Modena si Mostra - Chiesa di San Francesco · host eArs
Se un amico vi sostenesse in un momento di difficoltà, oppure se vi salvasse addirittura la vita, non vorreste sdebitarvi omaggiandolo con un regalo? Gli ex voto sono proprio questo: un dono prezioso offerto a Dio, alla Madonna o a un santo che materializza la riconoscenza di un credente per l’ottenimento di una grazia. Il museo ne custodisce una significativa collezione. Fra reliquiari e statue sacre, le teche sulle pareti a destra e a sinistra espongono ex voto realizzati fra Sette e Ottocento. Di questi, una delle forme più antiche e suggestive è sicuramente quella pittorica. Piccole scene, delineate con i tratti rapidi ma efficaci caratteristici dell’arte popolare, testimoniano il momento in cui la Provvidenza ha voluto manifestarsi per salvare un malcapitato. Cosa sarebbe mai accaduto ad esempio a quell’uomo sbalzato fuori dalla sua carrozza se non fosse intervenuta la Vergine a preservarlo illeso? E a quella donna malata che invocava dal letto la sua guarigione? In queste immagini, la presenza divina si percepisce come vicina e reale in ogni istante della vita quotidiana.Un’altra tipologia molto diffusa di ex voto è costituita da piccoli cuori fiammeggianti in argento. Sono questi i “PGR”, cioè “per grazia ricevuta”. In effetti, donare il proprio cuore a qualcuno che ci ama tanto da prendersi cura di noi è sempre la cosa giusta da fare.In questa stanza è visibile infine una vera e propria rarità. Tra i reliquiari esposti tutto intorno alla stanza, uno custodisce un’antica lettera. Si tratta di alcune righe vergate niente meno che da San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano dal 1565. La missiva, forse risalente al 21 novembre 1580, formalizza la rinuncia agli uffici ecclesiastici di Giovanni Battista Corneo, che fu probabilmente un archivista o un funzionario curiale. Quando si dice possedere un manoscritto… d’autore!
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Se un amico vi sostenesse in un momento di difficoltà, oppure se vi salvasse addirittura la vita, non vorreste sdebitarvi omaggiandolo con un regalo? Gli ex voto sono proprio questo: un dono prezioso offerto a Dio, alla Madonna o a un santo che materializza la riconoscenza di un credente per l’ottenimento di una grazia. Il museo ne custodisce una significativa collezione. Fra reliquiari e statue sacre, le teche sulle pareti a destra e a sinistra espongono ex voto realizzati fra Sette e Ottocento. Di questi, una delle forme più antiche e suggestive è sicuramente quella pittorica. Piccole scene, delineate con i tratti rapidi ma efficaci caratteristici dell’arte popolare, testimoniano il momento in cui la Provvidenza ha voluto manifestarsi per salvare un malcapitato. Cosa sarebbe mai accaduto ad esempio a quell’uomo sbalzato fuori dalla sua carrozza se non fosse intervenuta la Vergine a preservarlo illeso? E a quella donna malata che invocava dal letto la sua guarigione? In queste immagini, la presenza divina si percepisce come vicina e reale in ogni istante della vita quotidiana.Un’altra tipologia molto diffusa di ex voto è costituita da piccoli cuori fiammeggianti in argento. Sono questi i “PGR”, cioè “per grazia ricevuta”. In effetti, donare il proprio cuore a qualcuno che ci ama tanto da prendersi cura di noi è sempre la cosa giusta da fare.In questa stanza è visibile infine una vera e propria rarità. Tra i reliquiari esposti tutto intorno alla stanza, uno custodisce un’antica lettera. Si tratta di alcune righe vergate niente meno che da San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano dal 1565. La missiva, forse risalente al 21 novembre 1580, formalizza la rinuncia agli uffici ecclesiastici di Giovanni Battista Corneo, che fu probabilmente un archivista o un funzionario curiale. Quando si dice possedere un manoscritto… d’autore!
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