EPISODE · Mar 14, 2020 · 5 MIN
Mutamenti
from Falsa partenza · host Marco Ferri
Quante volte dobbiamo cambiare pelle prima di poterci guardare e riconoscere? In fondo ogni cambiamento è una rinascita e artisti come David Bowie ce lo hanno insegnato. Se hai avuto la tenacia di ascoltare questo episodio fino alla fine, ti ringrazio. Se vuoi aiutarmi consiglia questo podcast, o lascia un commento ➤➤➤ CITAZIONI E RIFERIMENTI Cappuccetto Rosso fiaba popolare Leon regia di Luc Besson con Jean Reno e Nataalie Portman Neil Armstrong Vengo anch'io? No tu no by Enzo Jannacci Aspettando Godot opera teatrale di Samuel Beckett Aspettando Godot by Claudio Lolli Changes by David Bowie Vengo anch'io. No tu no. by Enzo Jannacci Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale Vengo anch'io? No tu no Per vedere come stanno le bestie feroci e gridare "Aiuto aiuto è scappato il leone" e vedere di nascosto l'effetto che fa Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Ma perché? Perché no Si potrebbe andare tutti quanti ora che è primavera Vengo anch'io? No tu no Con la bella sottobraccio a parlare d'amore e scoprire che va sempre a finire che piove e vedere di nascosto l'effetto che fa Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Ma perché? Perché no Si potrebbe poi sperare tutti in un mondo migliore Vengo anch'io? No tu no Dove ognuno sia già pronto a tagliarti una mano un bel mondo sol con l'odio ma senza l'amore e vedere di nascosto l'effetto che fa Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Ma perché? Perché no Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale Vengo anch'io? No tu no per vedere se la gente poi piange davvero e capire che per tutti è una cosa normale e vedere di nascosto l'effetto che fa Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Ma perché? Perché no Aspettando Godot by Claudio Lolli Vivo tutti i miei giorni aspettando Godot, dormo tutte le notti aspettando Godot. Ho passato la vita ad aspettare Godot. Nacqui un giorno di marzo o d'aprile non so, mia madre che mi allatta è un ricordo che ho, ma credo che già in quel giorno però invece di poppare io aspettassi Godot. Nei prati verdi della mia infanzia, nei luoghi azzurri di cieli e acquiloni, nei giorni sereni che non rivedrò io stavo già aspettando Godot. L'adolescenza mi strappò di là, e mi portò ad un tavolo grigio, dove fra tanti libri però, invece di leggere aspettavo Godot. Giorni e giorni a quei tavolini, gli amici e le donne vedevo vicini, io mi mangiavo le mani però, non mi muovevo e aspettavo Godot. Ma se i sensi comandano l'uomo obbedisce, così sposai la prima che incontrai, ma anche la notte di nozze però, non feci nulla aspettando Godot. Poi lei mi costrinse ed un figlio arrivò, piccolo e tondo urlava ogni sera, ma invece di farlo giocare un po', io uscivo fuori ad aspettare Godot. E dopo questo un altro arrivò, e dopo il secondo un altro però, per esser del tutto sincero dirò, che avrei preferito arrivasse Godot. Sono invecchiato aspettando Godot, ho sepolto mio padre aspettando Godot, ho cresciuto i miei figli aspettando Godot. Sono andato in pensione dieci anni fa, ed ho perso la moglie acquistando in età, i miei figli son grandi e lontani però, io sto ancora aspettando Godot. Questa sera sono un vecchio di settantanni, solo e malato in mezzo a una strada, dopo tanta vita più pazienza non ho, non posso più aspettare Godot. Ma questa strada mi porta fortuna, c'è un pozzo laggiù che specchia la luna, è buio profondo e mi ci butterò, senza aspettare che arrivi Godot. In pochi passi ci sono davanti, ho il viso sudato e le mani tremanti, e la prima volta che sto per agire, senza aspettare che arrivi Godot. Ma l'abitudine di tutta una vita, ha fatto si che ancora una volta, per un momento io mi sia girato, a veder se per caso Godot era arrivato. La morte mi ha preso le mani e la vita, l'oblio mi ha coperto di luce infinita, e ho capito che non si può, coprirsi le spalle aspettando Godot. Non ho mai agito aspettando Godot, per tutti i miei giorni aspettando Godot, e ho incominciato a vivere forte, proprio andando incontro alla morte, ho incominciato a vivere forte, proprio andando incontro alla morte. Changes by David Bowie Still don't know what I was waitin' for And my time was runnin' wild A million dead end streets and Every time I thought I'd got it made It seemed the taste was not so sweet So I turned myself to face me But I've never caught a glimpse How the others must see the faker I'm much too fast to take that test Ch-ch-ch-ch-changes Turn and face the strange Ch-ch-changes Don't want to be a richer man Ch-ch-ch-ch-changes Turn and face the strange Ch-ch-changes There's gonna have to be a different man Time may change me But I can't trace time Mmm, yeah I watch the ripples change their size But never leave the stream Of warm impermanence And so the days float through my eyes But still the days seem the same And these children that you spit on As they try to change their worlds Are immune to your consultations They're quite aware of what they're goin' through Ch-ch-ch-ch-changes Turn and face the strange Ch-ch-changes Don't tell them to grow up and out of it Ch-ch-ch-ch-changes Turn and face the strange Ch-ch-changes Where's your shame? You've left us up to our necks in it Time may change me But you can't trace time Strange fascinations fascinate me Ah, changes are taking The pace I'm goin' through Ch-ch-ch-ch-changes Turn and face the strange Ch-ch-changes Ooh, look out, you rock 'n' rollers Ch-ch-ch-ch-changes Turn and face the strange Ch-ch-changes Pretty soon now you're gonna get older Time may change me But I can't trace time I said that time may change me But I can't trace time
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Quante volte dobbiamo cambiare pelle prima di poterci guardare e riconoscere? In fondo ogni cambiamento è una rinascita e artisti come David Bowie ce lo hanno insegnato. Se hai avuto la tenacia di ascoltare questo episodio fino alla fine, ti ringrazio. Se vuoi aiutarmi consiglia questo podcast, o lascia un commento ➤➤➤ CITAZIONI E RIFERIMENTI Cappuccetto Rosso fiaba popolare Leon regia di Luc Besson con Jean Reno e Nataalie Portman Neil Armstrong Vengo anch'io? No tu no by Enzo Jannacci Aspettando Godot opera teatrale di Samuel Beckett Aspettando Godot by Claudio Lolli Changes by David Bowie Vengo anch'io. No tu no. by Enzo Jannacci Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale Vengo anch'io? No tu no Per vedere come stanno le bestie feroci e gridare "Aiuto aiuto è scappato il leone" e vedere di nascosto l'effetto che fa Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Ma perché? Perché no Si potrebbe andare tutti quanti ora che è primavera Vengo anch'io? No tu no Con la bella sottobraccio a parlare d'amore e scoprire che va sempre a finire che piove e vedere di nascosto l'effetto che fa Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Ma perché? Perché no Si potrebbe poi sperare tutti in un mondo migliore Vengo anch'io? No tu no Dove ognuno sia già pronto a tagliarti una mano un bel mondo sol con l'odio ma senza l'amore e vedere di nascosto l'effetto che fa Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Ma perché? Perché no Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale Vengo anch'io? No tu no per vedere se la gente poi piange davvero e capire che per tutti è una cosa normale e vedere di nascosto l'effetto che fa Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Vengo anch'io? No tu no Ma perché? Perché no Aspettando Godot by Claudio Lolli Vivo tutti i miei giorni aspettando Godot, dormo tutte le notti aspettando Godot. Ho passato la vita ad aspettare Godot. Nacqui un giorno di marzo o d'aprile non so, mia madre che mi allatta è un ricordo che ho, ma credo che già in quel giorno però invece di poppare io aspettassi Godot. Nei prati verdi della mia infanzia, nei luoghi azzurri di cieli e acquiloni, nei giorni sereni che non rivedrò io stavo già aspettando Godot. L'adolescenza mi strappò di là, e mi portò ad un tavolo grigio, dove fra tanti libri però, invece di leggere aspettavo Godot. Giorni e giorni a quei tavolini, gli amici e le donne vedevo vicini, io mi mangiavo le mani però, non mi muovevo e aspettavo Godot. Ma se i sensi comandano l'uomo obbedisce, così sposai la prima che incontrai, ma anche la notte di nozze però, non feci nulla aspettando Godot. Poi lei mi costrinse ed un figlio arrivò, piccolo e tondo urlava ogni sera, ma invece di farlo giocare un po', io uscivo fuori ad aspettare Godot. E dopo questo un altro arrivò, e dopo il secondo un altro però, per esser del tutto sincero dirò, che avrei preferito arrivasse Godot. Sono invecchiato aspettando Godot, ho sepolto mio padre aspettando Godot, ho cresciuto i miei figli aspettando Godot. Sono andato in pensione dieci anni fa, ed ho perso la moglie acquistando in età, i miei figli son grandi e lontani però, io sto ancora aspettando Godot. Questa sera sono un vecchio di settantanni, solo e malato in mezzo a una strada, dopo tanta vita più pazienza non ho, non posso più aspettare Godot. Ma questa strada mi porta fortuna, c'è un pozzo laggiù che specchia la luna, è buio profondo e mi ci butterò, senza aspettare che arrivi Godot. In pochi passi ci sono davanti, ho il viso sudato e le mani tremanti, e...
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