EPISODE · Mar 18, 2025 · 31 MIN
n. 04-25 ospite: Nadia Terranova con "Quello che so di te" (Guanda)
from Letteratitudine su Radio Polis · host Radio Polis
Trasmissione curata e condotta da Massimo MaugeriRegia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.Ospite della puntata: la scrittrice Nadia Terranova.Con Nadia Terranova discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Quello che so di te" (Guanda): libro presentato da Salvatore Silvano Nigro nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.Nadia Terranova è nata a Messina e vive a Roma. Ha pubblicato i romanzi Gli anni al contrario (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l’americano The Bridge Book Award), Addio fantasmi (2018, finalista al Premio Strega, Premio Alassio Centolibri) e Trema la notte (2022, Premio Elio Vittorini, Premio Internazionale del mare Piero Ottone). Collabora con le pagine culturali della Repubblica e della Stampa ed è la curatrice della rivista letteraria K edita da Linkiesta. È tradotta in tutto il mondo.La scheda del libro: "Quello che so di te" di Nadia Terranova (Guanda)C’è una donna in questa storia che, di fronte alla figlia appena nata, ha una sola certezza: da ora non potrà mai più permettersi di impazzire. La follia nella sua famiglia non è solo un pensiero astratto ma ha un nome, e quel nome è Venera. Una bisnonna che ha sempre avuto un posto speciale nei suoi sogni. Ma chi era Venera? Qual è stato l’evento che l’ha portata a varcare la soglia del Mandalari, il manicomio di Messina, in un giorno di marzo? Per scoprirlo, è fondamentale interrogare la Mitologia Familiare, che però forse mente, forse sbaglia, trasfigura ogni episodio con dettagli inattendibili. Questa non è solo una storia di donne, ma anche di uomini. Di padri che hanno spalle larghe e braccia lunghe, buone per lanciare granate in guerra. Di padri che possono spaventarsi, fuggire, perdersi. Per raccontare le donne e gli uomini di questa famiglia, le loro cadute e il loro ostinato coraggio, non resta altro che accettare la sfida: non basta sognare il passato, bisogna andarselo a prendere. Ritornare a Messina, ritornare fra le mura dove Venera è stata internata e cercare un varco fra le memorie (o le bugie?) tramandate, fra l’invenzione e la realtà, fra i responsi della psichiatria e quelli dei racconti familiari.Nadia Terranova ci consegna con queste pagine il suo romanzo più personale e più intenso, che ci interroga sul potere della memoria, individuale e collettiva, e sulla nostra capacità di attraversarla per immaginare chi siamo. ------------La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascoltosigla:Jason Shaw - BACK TO THE WOODSlicenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/Mel Graves - Ear Shotlicenza: https://freemusicarchive.org/FMA_LicenseJens-Ulrik Kleemeyer - Lonelinesslicenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/
What this episode covers
Trasmissione curata e condotta da Massimo MaugeriRegia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.Ospite della puntata: la scrittrice Nadia Terranova.Con Nadia Terranova discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Quello che so di te" (Guanda): libro presentato da Salvatore Silvano Nigro nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.Nadia Terranova è nata a Messina e vive a Roma. Ha pubblicato i romanzi Gli anni al contrario (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l’americano The Bridge Book Award), Addio fantasmi (2018, finalista al Premio Strega, Premio Alassio Centolibri) e Trema la notte (2022, Premio Elio Vittorini, Premio Internazionale del mare Piero Ottone). Collabora con le pagine culturali della Repubblica e della Stampa ed è la curatrice della rivista letteraria K edita da Linkiesta. È tradotta in tutto il mondo.La scheda del libro: "Quello che so di te" di Nadia Terranova (Guanda)C’è una donna in questa storia che, di fronte alla figlia appena nata, ha una sola certezza: da ora non potrà mai più permettersi di impazzire. La follia nella sua famiglia non è solo un pensiero astratto ma ha un nome, e quel nome è Venera. Una bisnonna che ha sempre avuto un posto speciale nei suoi sogni. Ma chi era Venera? Qual è stato l’evento che l’ha portata a varcare la soglia del Mandalari, il manicomio di Messina, in un giorno di marzo? Per scoprirlo, è fondamentale interrogare la Mitologia Familiare, che però forse mente, forse sbaglia, trasfigura ogni episodio con dettagli inattendibili. Questa non è solo una storia di donne, ma anche di uomini. Di padri che hanno spalle larghe e braccia lunghe, buone per lanciare granate in guerra. Di padri che possono spaventarsi, fuggire, perdersi. Per raccontare le donne e gli uomini di questa famiglia, le loro cadute e il loro ostinato coraggio, non resta altro che accettare la sfida: non basta sognare il passato, bisogna andarselo a prendere. Ritornare a Messina, ritornare fra le mura dove Venera è stata internata e cercare un varco fra le memorie (o le bugie?) tramandate, fra l’invenzione e la realtà, fra i responsi della psichiatria e quelli dei racconti familiari.Nadia Terranova ci consegna con queste pagine il suo romanzo più personale e più intenso, che ci interroga sul potere della memoria, individuale e collettiva, e sulla nostra capacità di attraversarla per immaginare chi siamo. ------------La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascoltosigla:Jason Shaw - BACK TO THE WOODSlicenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/Mel Graves - Ear Shotlicenza: https://freemusicarchive.org/FMA_LicenseJens-Ulrik Kleemeyer - Lonelinesslicenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/
NOW PLAYING
n. 04-25 ospite: Nadia Terranova con "Quello che so di te" (Guanda)
No transcript for this episode yet