EPISODE · Jul 13, 2026 · 7 MIN
[Nap]: non conta quanto dormi, ma come ti svegli
from Maxima Performa · host Gian Mario Migliaccio
#Nap #RecuperoSportivo #FisiologiaDelSonno #ScienzeDelloSportIl nap, cioè il pisolino usato come strumento di recupero, non funziona in base a quanto dormi ma a in quale stadio del sonno entri e a quando ti risvegli. In questo episodio vediamo perché un pisolino troppo lungo può lasciarti più intontito di prima, e come collocare il nap nella giornata perché lavori a favore della performance invece che contro.Podcast di Scienze dello Sport, per preparatori atletici, allenatori, chinesiologi, nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti dello sport. Il Prof. Gian Mario Migliaccio spiega perché nel nap il rapporto tra durata e recupero non è lineare: la durata del pisolino decide lo stadio di sonno che attraversi, e lo stadio decide l'effetto che ti porti addosso quando ti rialzi.Capirai come cambiano gli effetti a seconda della durata: breve, quindici o venti minuti, resti nel sonno leggero; intermedio, trenta o sessanta minuti, puoi entrare nel sonno profondo; lungo, novanta o centoventi minuti, arrivi a un ciclo più completo con la fase REM. Capirai anche perché un nap troppo lungo o collocato male espone all'inerzia del risveglio, quella pesantezza immediata che confonde chi pensa che dormire di più sia sempre meglio.La fascia intermedia, tra i trenta e i sessanta minuti, può produrre un effetto da moderato ad alto sia sulla performance cognitiva sia su quella fisica, a patto che il nap sia collocato bene: la finestra utile è tra le tredici e le sedici, con un punto spesso favorevole attorno alle quattordici. Andare troppo tardi, dopo le sedici o le diciassette, rischia di disturbare il sonno notturno o di appesantire la seconda parte della giornata.Nel finale trovi le quattro regole da applicare da lunedì con i tuoi atleti: decidere prima il contesto (reset breve o recupero più profondo), usare la finestra tredici-sedici come riferimento operativo, lasciare almeno un'ora tra un nap di trenta o sessanta minuti e una riattivazione impegnativa, e non spostare il nap troppo tardi pensando di recuperare meglio. Contenuto tratto dal percorso "Sonno Profondo Applicato alla Performance" di Scienze dello Sport, la piattaforma di formazione evidence-based nata nel 2017 come Sport Science Academy.Capitoli00:00 Novanta minuti di nap possono essere un problema00:23 Il nap come ingegneria del recupero00:56 La durata decide lo stadio del sonno01:59 Il caso di Davide e l'inerzia del risveglio02:41 La fascia trenta-sessanta minuti e il timing03:46 Per chi è questo podcast04:43 Il mito da smontare: più lungo è meglio05:32 Cosa fare da lunedì: quattro regole06:06 Il take-home e la prossima puntataApprofondisciGuida pratica di questo episodio: https://sds.academy/guide/napIl corso completo "Sonno Profondo Applicato alla Performance": https://app.scienzedellosport.it/sonno-profondoTutto su https://www.scienzedellosport.itAltre info con me?1) NOVITA', SEI UN ATLETA? Cerca dove siamo in Tutta Italia, https://sds.academy/mappa2) VUOI I PODCAST? Qui https://www.migliaccio.it/audiolibro/3) VUOI CONTATTARMI? Qui https://www.migliaccio.it/about-chi-sono/#contattoGian Mario Migliaccio, Ph.D., Fellow ECSS
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