Narrando quel non-detto che i libanesi non sanno raccontarsi episode artwork

EPISODE · Nov 7, 2021 · 32 MIN

Narrando quel non-detto che i libanesi non sanno raccontarsi

from Rimappatura del Sudovest asiatico · host I Bastioni di Orione

In Libano il costo della benzina è il più caro al mondo: 4 dollari al litro. Con questa notazione iniziale Lorenzo Forlani già pone le basi per riannodare gli eventi di questi ultimi due anni che hanno caratterizzato la nuova crisi libanese, che sta sfociando nelle stesse conseguenze viste negli anni Settanta, dopo i fatti del 14 aprile del 1975. Un’inquietante iterazione è il primo teatro dello scontro aperto tra maroniti di Geagea (filosaudita) e Hezbollah e Amal, che il 14 ottobre ha causato 7 morti. La recrudescenza affonda le proprie radici nell'esplosione al porto di Beirut dell’agosto dell'anno scorso, quando i morti furono 219: i fatti sono collegati perché i partiti sciiti hanno ricusato il giudice che conduce le indagini e contro di lui stavano manifestando quando i cecchini maroniti hanno cominciato a sparare sulla rotonda Tayyoune al passaggio del corteo sciita. Fin qui le polarizzazioni tribali e confessionali. Un equilibrio fondato però come sempre su un sistema economico preciso.I problemi come dicevamo sono infatti economici (il fallimento dello stato è acclarato tecnicamente da 20 mesi, il sistema bancario della Svizzera del Medio Oriente aveva un buco di 4,7 miliardi nel 2015, ma è soprattutto il sistema libanese ad avere una scarsa capacità di esportazione di beni, essendo sostanzialmente una piazza “finanziaria”, con un cambio forzatamente agganciato al dollaro americano) Quei problemi avevano scatenato la rivolta del Movimento interreligioso, gioioso, che della sua rabbia – proveniente da tutte le classi sociali – aveva fatto un’adrenalinica possibilità di espressione comune e che due anni fa aveva fatto sperare in un cambiamento ormai soffocato dai bisogni primari – a partire dal costo di internet; ora il problema della sopravvivenza è molto peggiorato con più di metà della popolazione sotto la soglia di povertà. E questo impedisce di potersi anche ribellare.Ma il sospetto è che alcune fazioni, con l'appoggio di potenze straniere, abbiano ricercato di scardinare l’equilibrio precario su cui si regge il sistema libanese con l'intento di indebolire l’influenza dell’Iran sulla Mezzaluna sciita, in previsione della ripresa del negoziato Jcpoa. E qui si intreccia il nuovo caso del ministro dell'informazione Kordahi, un guitto nella precedente esistenza, che dice ciò che tutti sanno e cioè attribuisce le responsabilità della strage genocida in Yemen ai sauditi, per venire ostracizzato (e probabilmente deposto)... una riedizione in sedicesimo della rieducazione lampo di Hariri, trattenuto a Ryad quando era premier. In Libano non si vuole risolvere il problema del confessionalismo e dell’affiliazione militante, fideistica ai partiti e ai loro padrini esteri, bensì si vorrebbe soltanto eliminare il fideismo di una fazione, compiacendo l'asse Washington, Ryad... Tel Aviv.Va analizzata tutta questa messe di eventi e condizioni di partenza locali, insite alla cultura e alla società libanese per poter avere un quadro della complessità di intrecci e di interessi interni ed esterni: per poter evitare di continuare a tenere uno sguardo filtrato dalle abitudini occidentali abbiamo chiesto a Lorenzo Forlani, fine conoscitore della realtà libanese di accompagnarci a comprendere come avvicinarsi alle Storie libanesi, che i libanesi stessi si negano, perché non esiste una storia ufficiale della Guerra civile. E tutto è molto più complesso delle semplificazioni e dei non-detti a cui siamo abituati.Interessante approfondire anche qui:https://open.spotify.com/episode/3Gsh8SgITVyWNHYcfcJR5Ohttps://volerelaluna.it/mondo/2020/02/18/accade-in-libano/https://pagineesteri.it/2021/11/06/pagine-esteri-tv/video-reportage-dal-libano-dentro-la-crisi-economica-e-sociale/https://contropiano.org/news/internazionale-news/2021/11/06/libano-sotto-il-tiro-delle-ingerenze-saudite-0143697

In Libano il costo della benzina è il più caro al mondo: 4 dollari al litro. Con questa notazione iniziale Lorenzo Forlani già pone le basi per riannodare gli eventi di questi ultimi due anni che hanno caratterizzato la nuova crisi libanese, che sta sfociando nelle stesse conseguenze viste negli anni Settanta, dopo i fatti del 14 aprile del 1975. Un’inquietante iterazione è il primo teatro dello scontro aperto tra maroniti di Geagea (filosaudita) e Hezbollah e Amal, che il 14 ottobre ha causato 7 morti. La recrudescenza affonda le proprie radici nell'esplosione al porto di Beirut dell’agosto dell'anno scorso, quando i morti furono 219: i fatti sono collegati perché i partiti sciiti hanno ricusato il giudice che conduce le indagini e contro di lui stavano manifestando quando i cecchini maroniti hanno cominciato a sparare sulla rotonda Tayyoune al passaggio del corteo sciita. Fin qui le polarizzazioni tribali e confessionali. Un equilibrio fondato però come sempre su un sistema economico preciso.I problemi come dicevamo sono infatti economici (il fallimento dello stato è acclarato tecnicamente da 20 mesi, il sistema bancario della Svizzera del Medio Oriente aveva un buco di 4,7 miliardi nel 2015, ma è soprattutto il sistema libanese ad avere una scarsa capacità di esportazione di beni, essendo sostanzialmente una piazza “finanziaria”, con un cambio forzatamente agganciato al dollaro americano) Quei problemi avevano scatenato la rivolta del Movimento interreligioso, gioioso, che della sua rabbia – proveniente da tutte le classi sociali – aveva fatto un’adrenalinica possibilità di espressione comune e che due anni fa aveva fatto sperare in un cambiamento ormai soffocato dai bisogni primari – a partire dal costo di internet; ora il problema della sopravvivenza è molto peggiorato con più di metà della popolazione sotto la soglia di povertà. E questo impedisce di potersi anche ribellare.Ma il sospetto è che alcune fazioni, con l'appoggio di potenze straniere, abbiano ricercato di scardinare l’equilibrio precario su cui si regge il sistema libanese con l'intento di indebolire l’influenza dell’Iran sulla Mezzaluna sciita, in previsione della ripresa del negoziato Jcpoa. E qui si intreccia il nuovo caso del ministro dell'informazione Kordahi, un guitto nella precedente esistenza, che dice ciò che tutti sanno e cioè attribuisce le responsabilità della strage genocida in Yemen ai sauditi, per venire ostracizzato (e probabilmente deposto)... una riedizione in sedicesimo della rieducazione lampo di Hariri, trattenuto a Ryad quando era premier. In Libano non si vuole risolvere il problema del confessionalismo e dell’affiliazione militante, fideistica ai partiti e ai loro padrini esteri, bensì si vorrebbe soltanto eliminare il fideismo di una fazione, compiacendo l'asse Washington, Ryad... Tel Aviv.Va analizzata tutta questa messe di eventi e condizioni di partenza locali, insite alla cultura e alla società libanese per poter avere un quadro della complessità di intrecci e di interessi interni ed esterni: per poter evitare di continuare a tenere uno sguardo filtrato dalle abitudini occidentali abbiamo chiesto a Lorenzo Forlani, fine conoscitore della realtà libanese di accompagnarci a comprendere come avvicinarsi alle Storie libanesi, che i libanesi stessi si negano, perché non esiste una storia ufficiale della Guerra civile. E tutto è molto più complesso delle semplificazioni e dei non-detti a cui siamo abituati.Interessante approfondire anche qui:https://open.spotify.com/episode/3Gsh8SgITVyWNHYcfcJR5Ohttps://volerelaluna.it/mondo/2020/02/18/accade-in-libano/<a href="https://pagineesteri.it/2021/11/06/pagine-esteri-tv/video-reportage-dal-libano-dentro-la-crisi-economica-e-sociale/"...

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Voces de America En Voces de América, Orlando Avendaño discute sobre lo más relevante que ha ocurrido esta semana en nuestro hemisferio. Nos importa Estados Unidos, pero también el resto del continente. La Canzone del Trader Stellare The Bitcoin Butcher From charts to blockchain, this song gets it! Listen now and feel the trading vibes! LA LUZ DEL MISTERIO CON JULIO BARROSO LA LUZ DEL MISTERIO Es el 1er podcast del Misterio en habla hispana desde 1993 y el programa genuino del misterio que se emite desde el centro de Londres, desde el centro de Europa, en London Radio World para todo el universo. Desde hace 31 años, cada semana puedes descargarte las emisiones desde iVoox, iTunes, Spotify, You Tube & Amazon. Y vive el misterio, antropología, astroarqueología, viajes desconocidos, criminología... Vive el Misterio. Pasa, ponte cómodo y disfruta...Si deseas apoyarnos: https://www.ivoox.com/ajx-apoyar_i1_support_29070_1.htmlContacta con nosotros a través de:[email protected] Estamos en Facebook, Instagram & Twitter.Si deseas apoyarnos: https://www.ivoox.com/ajx-apoyar_i1_support_29070_1.htmlhttps://www.ivoox.com/luz-del-misterio-especial-peru-nazca-i-audios-mp3_rf_43511668_1.html UTOPIA Marcio Villarreal Espacio para hablar sobre política, actualidad, sociedad y realidad.Imparcial ante todo, ni de izquierda ni derecha, sino todo lo contrario.Con el Locutor y estudiante de comunicación. Marcio Villarreal.La Paz - Bolivia.Este podcast forma parte del medio de difusión online Pausa para Fumar ©.

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How long is this episode of Rimappatura del Sudovest asiatico?

This episode is 32 minutes long.

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This episode was published on November 7, 2021.

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In Libano il costo della benzina è il più caro al mondo: 4 dollari al litro. Con questa notazione iniziale Lorenzo Forlani già pone le basi per riannodare gli eventi di questi ultimi due anni che hanno caratterizzato la nuova crisi libanese, che sta...

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