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Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 22 dicembre 2025: un giorno di libertà dalla propria bontà

Riflessioni di Ajahn Jayasaro. Due amici si cons…

An episode of the Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo podcast, hosted by Associazione Kalyanamitta, titled "Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 22 dicembre 2025: un giorno di libertà dalla propria bontà" was published on April 5, 2026 and runs 2 minutes.

April 5, 2026 ·2m · Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

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Riflessioni di Ajahn Jayasaro. Due amici si consideravano fondamentalmente delle brave persone. Un giorno però si presentò loro un’occasione per guadagnare molto denaro facendo qualcosa che sapevano non essere del tutto giusto. Ragionandoci, pensarono che era un caso speciale, un’opportunità unica nella vita; se non l’avessero colta, se ne sarebbero pentiti; sarebbero stati degli sciocchi a lasciarsela sfuggire. Del resto, se non l’avessero fatto loro, prima o poi lo avrebbe fatto qualcun altro. In fondo si trattava di un episodio isolato, non c’era bisogno di pensarci troppo su. E poi, si dicevano, (erano buddhisti) anche l’attaccamento alla bontà è da biasimare. Così lo fecero. E andarono ad aggiungersi alla lunga lista delle brave persone che decidono di prendersi un giorno libero dalla propria bontà. I due amici salparono verso un’isola lontana, che avevano scoperto in un viaggio precedente. L’isola era abitata da persone con un solo occhio, posto al centro della fronte. Il loro piano era di rapire uno o due isolani e venderli nella loro città, in un’epoca anteriore all'affermazione dei diritti umani. Tuttavia, appena sbarcati, furono avvistati da un gruppo di giovani con un solo occhio, catturati e venduti come schiavi allo zoo dell’isola. Lettore, se stai pensando: “Ben gli sta”, è possibile che anche tu sia caduto nella stessa trappola? Ajahn Jayasāro, 22 dicembre 2025

Riflessioni di Ajahn Jayasaro. Due amici si consideravano fondamentalmente delle brave persone. Un giorno però si presentò loro un’occasione per guadagnare molto denaro facendo qualcosa che sapevano non essere del tutto giusto. Ragionandoci, pensarono che era un caso speciale, un’opportunità unica nella vita; se non l’avessero colta, se ne sarebbero pentiti; sarebbero stati degli sciocchi a lasciarsela sfuggire. Del resto, se non l’avessero fatto loro, prima o poi lo avrebbe fatto qualcun altro. In fondo si trattava di un episodio isolato, non c’era bisogno di pensarci troppo su. E poi, si dicevano, (erano buddhisti) anche l’attaccamento alla bontà è da biasimare. Così lo fecero. E andarono ad aggiungersi alla lunga lista delle brave persone che decidono di prendersi un giorno libero dalla propria bontà. I due amici salparono verso un’isola lontana, che avevano scoperto in un viaggio precedente. L’isola era abitata da persone con un solo occhio, posto al centro della fronte. Il loro piano era di rapire uno o due isolani e venderli nella loro città, in un’epoca anteriore all'affermazione dei diritti umani. Tuttavia, appena sbarcati, furono avvistati da un gruppo di giovani con un solo occhio, catturati e venduti come schiavi allo zoo dell’isola. Lettore, se stai pensando: “Ben gli sta”, è possibile che anche tu sia caduto nella stessa trappola? Ajahn Jayasāro, 22 dicembre 2025
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