EPISODE · May 20, 2026 · 29 MIN
O.S.A.R.E.: operazioni sanitarie anti-repressione
from Radio Onda Rossa · host Radio Onda Rossa
Siamo un gruppo di compagni e compagne, terapeuti di professione, medicx, infermierx, nutrizionistx, psicologx. Negli ultimi mesi, preoccupatx dal vedere fascisti in giacca e cravatta declamare proposte di legge sempre più aspre nella repressione del dissenso e osservare come questo si ripercuote sulle nostre vite e su quelle dex nostrx compagnx, abbiamo deciso di rispondere dando un nostro contributo organizzato. Pacchetti sicurezza che prevedono carcere per chi blocca una strada, per chi protesta per un mondo meno inquinato, pericolosità sociali, associazioni a delinquere, ergastoli, 41 bis stanno diventando all’ordine del giorno. Nelle carceri il sovraffollamento cronico è ormai una normalità, così come la sua funzione meramente punitiva e mortifera. Il Covid ci ha fatto vedere chiaramente come ribellarsi a regole imposte all’interno degli istituti penitenziari sia represso senza pietà nel sangue. Mentre aleggia nell’aria la possibilità sempre meno remota di una guerra mondiale ed il disastro climatico già comincia a mietere vittime e sfollatx, il potere si organizza per rendere sempre più difficile organizzarsi ed esprimere il dissenso. Figurarsi immaginare insieme una rivoluzione sociale che possa creare un mondo un po' più giusto. In Italia è realtà il fatto che chi lotta per il diritto alla casa si veda negato l’accesso alle cure con il decreto Renzi-Lupi, che impedisce a chi occupa di avere un proprio medico di base. È realtà che, dopo un corteo represso con la forza, la polizia giri per i pronto soccorso in cerca dei pericolosi sovversivi a cui hanno spaccato le teste. È realtà, per chi è in carcere, vedersi negate visite od esami strumentali o averle solo mesi dopo averle richieste. Di fronte questa realtà, abbiamo deciso di costituire una rete nazionale di operatrici ed operatori della salute contro la repressione. L'idea è duplice: da un lato renderci disponibili come rete a rispondere ad eventuali esigenze sanitarie di detenut* in lotta, chiedendo ad avvocatx e casse di solidarietà di segnalarcele. Avremo un referente per ogni territorio con cui poter entrare in contatto e in modo da organizzare successivamente tra noi l'intervento richiesto. Dall'altro, vogliamo organizzarci per riuscire a garantire assistenza medica durante e dopo cortei o momenti di lotta. Assicurare dunque un servizio medico autogestito lì dove verrà richiesto o dove spontaneamente ci organizzeremo per andare. Essere contro la repressione per noi è saper superare le eventuali divisioni che si danno tra le forze trasformatrici, senza mai tralasciare i nostri principi di anticapitalismo, antifascismo, antisessismo, antirazzismo e del rispetto del non umano. O.S.A.RE. (Operazioni sanitarie anti repressione) Contatti: [email protected]
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Siamo un gruppo di compagni e compagne, terapeuti di professione, medicx, infermierx, nutrizionistx, psicologx. Negli ultimi mesi, preoccupatx dal vedere fascisti in giacca e cravatta declamare proposte di legge sempre più aspre nella repressione del dissenso e osservare come questo si ripercuote sulle nostre vite e su quelle dex nostrx compagnx, abbiamo deciso di rispondere dando un nostro contributo organizzato. Pacchetti sicurezza che prevedono carcere per chi blocca una strada, per chi protesta per un mondo meno inquinato, pericolosità sociali, associazioni a delinquere, ergastoli, 41 bis stanno diventando all’ordine del giorno. Nelle carceri il sovraffollamento cronico è ormai una normalità, così come la sua funzione meramente punitiva e mortifera. Il Covid ci ha fatto vedere chiaramente come ribellarsi a regole imposte all’interno degli istituti penitenziari sia represso senza pietà nel sangue. Mentre aleggia nell’aria la possibilità sempre meno remota di una guerra mondiale ed il disastro climatico già comincia a mietere vittime e sfollatx, il potere si organizza per rendere sempre più difficile organizzarsi ed esprimere il dissenso. Figurarsi immaginare insieme una rivoluzione sociale che possa creare un mondo un po' più giusto. In Italia è realtà il fatto che chi lotta per il diritto alla casa si veda negato l’accesso alle cure con il decreto Renzi-Lupi, che impedisce a chi occupa di avere un proprio medico di base. È realtà che, dopo un corteo represso con la forza, la polizia giri per i pronto soccorso in cerca dei pericolosi sovversivi a cui hanno spaccato le teste. È realtà, per chi è in carcere, vedersi negate visite od esami strumentali o averle solo mesi dopo averle richieste. Di fronte questa realtà, abbiamo deciso di costituire una rete nazionale di operatrici ed operatori della salute contro la repressione. L'idea è duplice: da un lato renderci disponibili come rete a rispondere ad eventuali esigenze sanitarie di detenut* in lotta, chiedendo ad avvocatx e casse di solidarietà di segnalarcele. Avremo un referente per ogni territorio con cui poter entrare in contatto e in modo da organizzare successivamente tra noi l'intervento richiesto. Dall'altro, vogliamo organizzarci per riuscire a garantire assistenza medica durante e dopo cortei o momenti di lotta. Assicurare dunque un servizio medico autogestito lì dove verrà richiesto o dove spontaneamente ci organizzeremo per andare. Essere contro la repressione per noi è saper superare le eventuali divisioni che si danno tra le forze trasformatrici, senza mai tralasciare i nostri principi di anticapitalismo, antifascismo, antisessismo, antirazzismo e del rispetto del non umano. O.S.A.RE. (Operazioni sanitarie anti repressione) Contatti: [email protected]
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O.S.A.R.E.: operazioni sanitarie anti-repressione
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