Occhi su Gaza, diario di bordo #174 episode artwork

EPISODE · Mar 24, 2026 · 1 MIN

Occhi su Gaza, diario di bordo #174

from La Sveglia di Giulio Cavalli · host Giulio Cavalli

Karim ha un anno. Il 22 marzo, secondo il referto medico depositato dall'Euro-Mediterranean Human Rights Monitor, l'esercito israeliano lo ha prelevato nel campo profughi di Al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale, e lo ha sottoposto a ustioni di sigaretta, punture e una ferita da chiodo. Ramy Abdu, presidente del Monitor, ha dichiarato che il bambino era stato torturato «nel tentativo di fare pressione sul padre ed estorcergli una confessione». Dopo dieci ore è stato riconsegnato alla famiglia tramite la Croce Rossa in stato di shock fisico. Il padre, Osama Abu Nassar, rimane detenuto. Il caso ha un contesto documentato. Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui Territori palestinesi occupati, ha presentato al Consiglio per i diritti umani il rapporto "Tortura e genocidio". Il documento classifica la tortura come "caratteristica strutturale del genocidio israeliano in corso e del più ampio apartheid coloniale". Copre Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est dal 7 ottobre 2023. Registra l'uso sistematico del corpo dei detenuti come strumento di coercizione, punizione collettiva e sfollamento forzato. La parola confessione lavora a due livelli. Un corpo viene usato per costringere un altro a firmare. La stessa documentazione viene poi usata per negare ciò che descrive. Israele ha respinto il rapporto. Nel 2025, l'amministrazione Trump aveva già inserito Albanese nella lista OFAC del Tesoro, il registro riservato a trafficanti e terroristi. "Tortura e genocidio" richiama l'articolo 1 della Convenzione contro la tortura. La sanzione era arrivata sei giorni dopo la pubblicazione del rapporto sull'economia di quello che la Corte internazionale di giustizia definisce genocidio. La sequenza ha una sua logica: chi registra i fatti viene colpito prima che vengano smentiti. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Karim ha un anno. Il 22 marzo, secondo il referto medico depositato dall'Euro-Mediterranean Human Rights Monitor, l'esercito israeliano lo ha prelevato nel campo profughi di Al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale, e lo ha sottoposto a ustioni di sigaretta, punture e una ferita da chiodo. Ramy Abdu, presidente del Monitor, ha dichiarato che il bambino era stato torturato «nel tentativo di fare pressione sul padre ed estorcergli una confessione». Dopo dieci ore è stato riconsegnato alla famiglia tramite la Croce Rossa in stato di shock fisico. Il padre, Osama Abu Nassar, rimane detenuto. Il caso ha un contesto documentato. Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui Territori palestinesi occupati, ha presentato al Consiglio per i diritti umani il rapporto "Tortura e genocidio". Il documento classifica la tortura come "caratteristica strutturale del genocidio israeliano in corso e del più ampio apartheid coloniale". Copre Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est dal 7 ottobre 2023. Registra l'uso sistematico del corpo dei detenuti come strumento di coercizione, punizione collettiva e sfollamento forzato. La parola confessione lavora a due livelli. Un corpo viene usato per costringere un altro a firmare. La stessa documentazione viene poi usata per negare ciò che descrive. Israele ha respinto il rapporto. Nel 2025, l'amministrazione Trump aveva già inserito Albanese nella lista OFAC del Tesoro, il registro riservato a trafficanti e terroristi. "Tortura e genocidio" richiama l'articolo 1 della Convenzione contro la tortura. La sanzione era arrivata sei giorni dopo la pubblicazione del rapporto sull'economia di quello che la Corte internazionale di giustizia definisce genocidio. La sequenza ha una sua logica: chi registra i fatti viene colpito prima che vengano smentiti. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

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This episode was published on March 24, 2026.

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Karim ha un anno. Il 22 marzo, secondo il referto medico depositato dall'Euro-Mediterranean Human Rights Monitor, l'esercito israeliano lo ha prelevato nel campo profughi di Al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale, e lo ha sottoposto a ustioni...

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