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EPISODE · Jun 24, 2026 · 2 MIN

Onu, crimini contro bambini nei conflitti. Frazier "Importante proteggerli"

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "L'inazione non è il risultato dell'ignoranza. È una scelta politica consapevole". Con queste parole Vanessa Frazier, Rappresentante Speciale del Segretario Generale per i Bambini e i Conflitti Armati, ha aperto al Consiglio di Sicurezza la presentazione del nuovo rapporto annuale dell'ONU sui minori nelle guerre. I numeri sono i peggiori mai registrati dall'istituzione del mandato ONU: 38.558 gravi violazioni verificate contro bambini, che hanno coinvolto oltre 24.000 minori. Per la prima volta, sottolinea il rapporto, le forze governative e i loro alleati risultano responsabili di più violazioni rispetto ai gruppi armati non statali. Frazier ha definito il documento "un atto d'accusa contro l'inazione" della comunità internazionale, chiedendo ai governi di applicare realmente le norme del diritto internazionale umanitario. La riunione si è svolta in un clima già teso. Prima dell'inizio dei lavori, l'ambasciatore israeliano all'ONU Danny Danon aveva accusato pubblicamente Frazier di parzialità e antisemitismo, mostrando ai giornalisti alcuni vecchi post pubblicati sul social network X per sostenere le sue accuse. Subito dopo la riunione abbiamo intervistato Frazier, chiedendole una reazione diretta alle contestazioni dell'ambasciatore israeliano.La rappresentante speciale ha evitato di entrare nella polemica personale, ribadendo che il suo lavoro e quello del suo ufficio si basano esclusivamente sui dati verificati attraverso il meccanismo di monitoraggio delle Nazioni Unite. Ha insistito sul fatto che il mandato non riguarda governi o schieramenti politici, ma la protezione dei bambini ovunque si trovino. Nel rapporto presentato al Consiglio di Sicurezza, le forze armate israeliane figurano tra gli attori responsabili di gravi violazioni contro i minori, insieme ad altri eserciti nazionali come quelli del Myanmar e della Federazione Russa. Mentre il dibattito politico continua, il messaggio centrale di Frazier resta: dietro ogni statistica c'è un bambino reale e ogni violazione rappresenta un fallimento della comunità internazionale nel proteggere i più vulnerabili dalle conseguenze della guerra.xo9/mgg/gtr(Intervista e video di Stefano Vaccara)

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "L'inazione non è il risultato dell'ignoranza. È una scelta politica consapevole". Con queste parole Vanessa Frazier, Rappresentante Speciale del Segretario Generale per i Bambini e i Conflitti Armati, ha aperto al Consiglio di Sicurezza la presentazione del nuovo rapporto annuale dell'ONU sui minori nelle guerre. I numeri sono i peggiori mai registrati dall'istituzione del mandato ONU: 38.558 gravi violazioni verificate contro bambini, che hanno coinvolto oltre 24.000 minori. Per la prima volta, sottolinea il rapporto, le forze governative e i loro alleati risultano responsabili di più violazioni rispetto ai gruppi armati non statali. Frazier ha definito il documento "un atto d'accusa contro l'inazione" della comunità internazionale, chiedendo ai governi di applicare realmente le norme del diritto internazionale umanitario. La riunione si è svolta in un clima già teso. Prima dell'inizio dei lavori, l'ambasciatore israeliano all'ONU Danny Danon aveva accusato pubblicamente Frazier di parzialità e antisemitismo, mostrando ai giornalisti alcuni vecchi post pubblicati sul social network X per sostenere le sue accuse. Subito dopo la riunione abbiamo intervistato Frazier, chiedendole una reazione diretta alle contestazioni dell'ambasciatore israeliano.La rappresentante speciale ha evitato di entrare nella polemica personale, ribadendo che il suo lavoro e quello del suo ufficio si basano esclusivamente sui dati verificati attraverso il meccanismo di monitoraggio delle Nazioni Unite. Ha insistito sul fatto che il mandato non riguarda governi o schieramenti politici, ma la protezione dei bambini ovunque si trovino. Nel rapporto presentato al Consiglio di Sicurezza, le forze armate israeliane figurano tra gli attori responsabili di gravi violazioni contro i minori, insieme ad altri eserciti nazionali come quelli del Myanmar e della Federazione Russa. Mentre il dibattito politico continua, il messaggio centrale di Frazier resta: dietro ogni statistica c'è un bambino reale e ogni violazione rappresenta un fallimento della comunità internazionale nel proteggere i più vulnerabili dalle conseguenze della guerra.xo9/mgg/gtr(Intervista e video di Stefano Vaccara)

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