Per ESSERE pienamente TE STESSA devi prestare attenzione all’ETICHETTA CHE TI DAI episode artwork

EPISODE · Feb 10, 2020 · 11 MIN

Per ESSERE pienamente TE STESSA devi prestare attenzione all’ETICHETTA CHE TI DAI

from Chiacchiere da Venere - DONNE CHE SVOLTANO! · host Cristina Pedretti

Per ESSERE pienamente TE STESSA devi prestare attenzione ‼all’ETICHETTA CHE TI DAI ‼: ecco come puoi sentirti più 💪😄 ALLINEATA, SICURA E FELICE partendo da una semplice definizione.“Ciao, piacere, noi siamo Alessia e Cristina e siamo delle semplici commesse…”Questa frase mi è rimasta scolpita nella testa e ancora oggi se ci ripenso, fatico a digerirla!!La ricordo per due motivi:il primo è perché è collegata al momento del primo incontro e colpo di fulmine con mio maritoil secondo è l’oggetto di questo postNel presentarsi a due ragazzi che ci avevano avvicinate in un locale, la mia amica ha pronunciato una frase dalla quale NON mi sentivo ASSOLUTAMENTE rappresentata.In quel periodo stavo lavorando effettivamente come commessa part time, ma ero nel frattempo alle prese con la Laurea Specialistica in Storia e Critica dell’arte. Mi immaginavo in quegli anni come una ricercatrice esperta di affreschi medievali e l’espressione utilizzata dalla mia amica NON RISPECCHIAVA PER NULLA il mio modo di essere né le mie aspirazioni per il futuro.Non ricordo se in quel momento ho poi aggiunto le mie precisazioni, oppure se ho lasciato che la cosa proseguisse così, certamente ora che ci ripenso questo dubbio mi viene: credo che in quel momento fossi in conflitto dentro di me tra:> il desiderio di manifestare che quella definizione non mi rappresentasse per nulla> il timore di apparire presuntuosa se l’avessi fatto.Questo racconto mi offre una sponda efficace per il messaggio che voglio passarti oggi.Il MODO IN CUI TI PRESENTI ti definisci, parli di te (anche con te stessa, nella tua mente, dentro di te) ha molto a che vedere con ciò che senti o non senti, con quello che desideri, con chi sei e chi vuoi diventare.Nel video di oggi ti propongo quindi un’attività che lavora in questa direzione: ti aiuta ad esplorarti attraverso le parole che ti escono spontanee per capire se le stai utilizzando in modo da aiutarti a RISPLENDERE, oppure se ti stai portando in giro sulla fronte un’etichetta appiccicata da altri!…Ti invito quindi a scrivermi nei commenti qui sotto 👇👇la risposta alla domanda “Ciao, chi sei?” per avere il mio commento di supporto---------------------👉Qui trovi un TEST GRATUITO che ti aiuterà a capire a che punto ti trovi nella relazione con il tuo lavoro e quale potrebbe essere il primo passo da fare per svoltare verso le tue ambizioni.Ottieni una vera e propria diagnosi gratuita in 3 minuti, con contenuti di approfondimento personalizzatohttps://link.delera.co/widget/quiz/T9NvRi4vQv870F3ff0si--👉Per candidarti alla CALL ORIENTATIVA GRATUITA e valutare insieme alla nostra tutor quale percorso fa per te, puoi compilare questo form: https://link.delera.co/widget/form/nhJnIQofEMylVglDDt0b  --👉Per altre INFO puoi scriverci a [email protected] oppure in Whatsapp https://wa.me/393500137741

Episode metadata supplied by the publisher feed · Published Feb 10, 2020

Per ESSERE pienamente TE STESSA devi prestare attenzione ‼all’ETICHETTA CHE TI DAI ‼: ecco come puoi sentirti più 💪😄 ALLINEATA, SICURA E FELICE partendo da una semplice definizione.“Ciao, piacere, noi siamo Alessia e Cristina e siamo delle semplici commesse…”Questa frase mi è rimasta scolpita nella testa e ancora oggi se ci ripenso, fatico a digerirla!!La ricordo per due motivi:il primo è perché è collegata al momento del primo incontro e colpo di fulmine con mio maritoil secondo è l’oggetto di questo postNel presentarsi a due ragazzi che ci avevano avvicinate in un locale, la mia amica ha pronunciato una frase dalla quale NON mi sentivo ASSOLUTAMENTE rappresentata.In quel periodo stavo lavorando effettivamente come commessa part time, ma ero nel frattempo alle prese con la Laurea Specialistica in Storia e Critica dell’arte. Mi immaginavo in quegli anni come una ricercatrice esperta di affreschi medievali e l’espressione utilizzata dalla mia amica NON RISPECCHIAVA PER NULLA il mio modo di essere né le mie aspirazioni per il futuro.Non ricordo se in quel momento ho poi aggiunto le mie precisazioni, oppure se ho lasciato che la cosa proseguisse così, certamente ora che ci ripenso questo dubbio mi viene: credo che in quel momento fossi in conflitto dentro di me tra:> il desiderio di manifestare che quella definizione non mi rappresentasse per nulla> il timore di apparire presuntuosa se l’avessi fatto.Questo racconto mi offre una sponda efficace per il messaggio che voglio passarti oggi.Il MODO IN CUI TI PRESENTI ti definisci, parli di te (anche con te stessa, nella tua mente, dentro di te) ha molto a che vedere con ciò che senti o non senti, con quello che desideri, con chi sei e chi vuoi diventare.Nel video di oggi ti propongo quindi un’attività che lavora in questa direzione: ti aiuta ad esplorarti attraverso le parole che ti escono spontanee per capire se le stai utilizzando in modo da aiutarti a RISPLENDERE, oppure se ti stai portando in giro sulla fronte un’etichetta appiccicata da altri!…Ti invito quindi a scrivermi nei commenti qui sotto 👇👇la risposta alla domanda “Ciao, chi sei?” per avere il mio commento di supporto---------------------👉Qui trovi un TEST GRATUITO che ti aiuterà a capire a che punto ti trovi nella relazione con il tuo lavoro e quale potrebbe essere il primo passo da fare per svoltare verso le tue ambizioni.Ottieni una vera e propria diagnosi gratuita in 3 minuti, con contenuti di approfondimento personalizzatohttps://link.delera.co/widget/quiz/T9NvRi4vQv870F3ff0si--👉Per candidarti alla CALL ORIENTATIVA GRATUITA e valutare insieme alla nostra tutor quale percorso fa per te, puoi compilare questo form: https://link.delera.co/widget/form/nhJnIQofEMylVglDDt0b  --👉Per altre INFO puoi scriverci a [email protected] oppure in Whatsapp https://wa.me/393500137741

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Das denkt Deutschland – Über Meinung und Medien WELT Wie unterscheidet sich die Generation Z tatsächlich vom Rest der Bevölkerung? Wendet sich die Politik von den Menschen ab, oder die Menschen sich von der Politik? Und tickt die Bevölkerung in Ost- und Westdeutschland immer noch unterschiedlich?In "Das denkt Deutschland" sprechen Thorsten Thierhoff, Geschäftsführer des Meinungsforschungsinstitutes forsa, und WELT-Chefredakteur Ulf Poschardt jede Woche über das Auseinanderdriften von öffentlicher und veröffentlichter Meinung. Anhand von konkreten Themen und auf Basis von empirischen Befragungsdaten widmen sie sich in jeder Folge den aktuellen Debatten."Das denkt Deutschland - Über Meinung und Medien" erscheint jeden Mittwoch um 16 Uhr – überall da, wo es Podcast gibt und auf welt.de/dasdenktdeutschland. Ein Podcast von forsa und WELT. Alben für die Ewigkeit audiowest, Freddy Kappen, Stephan Kleiber, Dieter Kottnik Es gibt Alben, die sind etwas Besonderes. Da ist nicht einfach nur Musik drauf – sondern Musik, die bleiben wird. Vielleicht für immer. Es sind Alben, die die Geschichte der Rock- und Popmusik um entscheidende Entwicklungen bereichert haben. Die nicht nur Erfolg, sondern auch Wirkung haben. Und hier stellen wir sie vor.Bei uns könnt Ihr zeitlose Klassiker der Musikgeschichte kennenlernen. Oder sie noch einmal neu erleben und sozusagen ein zweites Mal kennenlernen. Ihr erfahrt die Geschichten, die hinter diesen Alben stecken: Wann und wo sind sie entstanden? Was lässt sie hervortreten aus der Menge? Warum sind sie so, wie sie sind? Und was ist das Besondere an ihnen? Und: Natürlich spielen wir auch Musik. Jede Menge sogar — denn darum geht‘s ja bei uns. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Be-Tales, un grande racconto sui Beatles Radio Beckwith Una canzone dei Beatles al giorno. Storie e approfondimenti sull'intramontabile parabola dei Fab Four. Scritto e condotto da Gigi Giancursi.

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How long is this episode of Chiacchiere da Venere - DONNE CHE SVOLTANO!?

This episode is 11 minutes long.

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This episode was published on February 10, 2020.

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